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Cachi


Cachi

Dal colore arancio intenso, se ben maturi i cachi sono un frutto gustosissimo mentre quando sono ancora acerbi conservano un sapore agre che punge la lingua.
E' una pianta talmente resistente alle avversità (climi diversi, terreni e parassiti) da non avere bisogno di particolari trattamenti antiparassitari.
I suoi frutti hanno una polpa dolcissima, simile ad una morbida crema, tanto da meritare il nome scientifico diospiros ossia "pane degli déi".

Un po' di storia
La pianta di Kaki (o cachi nel linguaggio comune) é originaria della Cina, dove é considerata l'albero delle sette virtù.
Oltre mille anni fa, l'albero giunse in Giappone, dove cominciò ad essere diffusamente coltivato.
In Europa invece é arrivato alla fine del Settecento, ma solo come pianta ornamentale.
L'interesse per questo albero da frutta risale circa al 1860, prima in Francia e successivamente in Italia, anche grazie all'importazione dal Giappone di alcune varietà pregiate.
Nel nostro Paese il primo albero di Kaki é stato impiantato nel giardino di Boboli a Firenze, intorno al 1871.

Classificazione:
I cachi possono essere distinti in due gruppi:
* quelli che si formano per effetto della normale fecondazione operata dal polline trasportato dagli insetti.
* quelli che si formano senza fecondazione.
Questi danno frutti privi di semi non immediatamente commestibili e devono essere consumati a maturazione completa.

Proprietà
Il cachi contiene una buona quantità di zuccheri, ideali per darti una carica di energia, e di potassio.
I cachi sono una eccellente fonte di beta-carotene e criptoxantina (a cui si deve il caratteristico colore arancione), una buona fonte di vitamina C e di potassio.

Consigli
Se non vuoi correre il rischio di ritrovarti con la lingua "legata", scegli i cachi con la buccia sottile, quasi trasparente, e la polpa più tenera.
I cachi Si conservano anche fuori dal frigo, ma non per molti giorni.
Il cachi è facilissimo da mangiare: lo si taglia in due e poi si mangia la polpa con un cucchiaino.

Ricette correlate:

 

Frullare la polpa dei cachi, o meglio passarla al setaccio ed aggiungervi gli amaretti sbriciolati grossolanamente e magari un goccio di liquore dolce. Continua »


Dopo aver lavato i cachi, togliete il picciolo e schiacciateli ( buccia compresa ) in una casseruola di acciaio inossidabile. Sbucciate la mela, riducetela a pezzettini e unitela ai cachi insieme al succo ottenuto dalla spremitura del pompelmo.... Continua »


Ripulite i cachi dalla buccia, poneteli in una ciotola e schiacciateli bene con le mani. Aggiungete tutti gli ingredienti , escludendo il candito (che servirà per decorarne la superficie) ed il lievito. Amalgamate bene il tutto e da ultimo unite... Continua »