Nasturtium officinalis
Nasturtium vuol dire 'che fa storcere il naso' per l'odore penetrante, officinalis perché usato nelle antiche farmacie.
Comune in Oriente, in europa e nelle Americhe è conosciuto sin dall'antichità crescendo spontaneamente nei pressi di qualsiasi corso d'acqua.
Un po' di storia
I Persiani lo considerarono alimento ideale per i bambini, i Romani un rimedio essenziale contro la forfora e la caduta dei capelli.
Non si conosce molto sul suo utilizzo copme condimento.
Fu comunque in auge nel XVII secolo per effetto della considerazione di cui godeva in Francia.
Descrizione
È una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Crocifere.
Il fusto è privo di peluria.
Le foglie sono composte 5-7 foglioline ovali o tonde, di cui la terminale è la più grossa.
I fiori sono piccoli, bianchi, a quattro petali.
Il frutto è secco con tanti semini giallo-rossicci che germinano i pochissimi giorni.
Cresce spontaneo in tutta Italia, lungo i corsi d'acqua o addirittura in acque ferme o poco correnti purchè fresche e limide.
Raccolta e conservazione
Si utilizzano sia i fiori che le foglie. Entrambi vanno raccolti quando la pianta è in piena fioritura, cioè da Maggio a Luglio.
Il crescione deve essere adoperato fresco poiché con l'essiccazione perderebbe molte delle sue proprietà.
Uso in cucina
Il caratteristico aroma leggermente piccante e gradevole lo rende insuperabile nelle insalate e in tutte le preparazione crude come tartine ed antipasti.
Usate per guarnire pietanze, preparare salse o come aroma per il pesce, con il crescione d'acqua si prepara anche un'ottima minestra.