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Rosmarino


Rosmarino

Rosmarinus officinalis

Ros marinus significa rugiada marina, forse proprio perché i litorali marini costituiscono il miglior habitat per queste piante, officinalis perché è sempre stata un'erba utilizzata nelle antiche farmacie.

Descrizione
E' un arbusto sempreverde, molto ramificato appartenete alla famiglia delle Labiate.
Il fusto è legnoso; le foglie piccole, sottile e opposte, a forma di lancia con la parte inferiore color verde-grigio e quella superiore quasi argentea.
I fiori sono raccolti in spighette terminali, racchiusi in corolle di colore azzurro o biancastro.
Il frutto è una piccola capsula.

Un po' di storia
I Romani fecero del rosmarino il simbolo dell'amore e della morte, Orazio infatti diceva: " Se vuoi guadagnarti la stima dei morti, porta loro corone di rosmarino e di mirto".
Tuttavia non risulta che fosse utilizzato per condire i cibi.
Si usava per aromatizzare il vino, che veniva appunto detto 'vino al rosmarino' e come è avvenuto per molte erbe è entrato nella cucina attraverso la via della medicina.
Nel Trecento comunque già lo troviamo in uso e, come aroma, sembra essere molto utilizzato.

Uso in cucina
In cucina è un'erba molto utilizzata per aromatizzare varie piatti e pietanze: arrosti, intingoli, piatti a base di patate, torte rustiche.
Si usa nei patè di fegato, con l'agnello, il manzo, il coniglio, l'anatra e l'oca. Ottimo anche spolverizzato su pane e focacce.
Comune nella cucina italiana ma di raro riscontro oltre confine.

Raccolta e conservazione
Il rosmarino fiorisce da Marzo ad Ottobre, è largamente diffuso ma cresce spontaneamente lungo le coste del Mediterraneo preferendo posti ben soleggiati e con terreno sabbioso.
Si usano le foglie, raccolte in piena estate e facendole essiccare rapidamente all'ombra.
Si conservano poi in vasi di vetro.

In erboristeria
Vino aromatico contro l'esaurumento fisico:versate in un recipiente un lt di vino rosso di ottima qualità, aggiungendo 25 gr di foglie essiccate di rosmarino, 25 gr di foglie essiccate di salvia e 15 gr di miele.
Scaldate il tutto a bagnomaria per 20 minuti, poi lasciate riposare fino al completo raffreddamento.
Filtrate, versate in una bottiglia e prendetene un bicchierino a ogni pasto.
Infuso per l'emicrania: fate macerare 30 gr di foglie di rosmarino in un lt di acqua bollente; filtrate e bevete durante la giornata.