Sentieri nascosti, itinerari conservati gelosamente nella memoria, profumi del sottobosco, aria umida e subito il profumo dominante del tartufo. La scoperta di questo tesoro è frequente nei territori marchigiani perché le"miniere" scavate dall'antico figlio del fulmine sono sparse un po' ovunque.
Un vero spettacolo è vedere, per il visitatore di queste magiche foreste, come i cavatori con i circospetti atteggiamenti di chi smercia prodotti fini e preziosi, liberano per pochi attimi i tartufi dai cartocci per esporli all'occhio e al naso dell'appassionato compratore.
La simbiosi con le vecchie piante è il segreto che conferisce al tartufo finezze e sapori straordinari, maggiormente ricercato è il tartufo delle vecchie e maestose querce che si presenta più scuro e più pesante.
Mettere in una insalatiera l'olio di oliva e il succo di limone, due rossi d'uovo sodi passati al setaccio e amalgamare il tutto in modo da ottenere una salsina omogenea.
Unire poi le acciughe e il prezzemolo tritati fini. Togliere ai funghi la...
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Mettere in una casseruola due dita d'olio e fare dorare uno spicchio d'aglio e dopo toglierlo. Togliere la casseruola dal fuoco cospargere di acciughe tritate e quando saranno sciolte aggiungere il burro, rimettere la casseruola sul fuoco e... Continua »
Mettere in un tegamino da forno il burro e farlo friggere. Togliere il tegame dal fuoco e rompere le uova, aggiungere del sale e sulle uova cospargere con uno stato sottile di tartufo bianco più scaglie di parmigiano. Aggiungere del pepe... Continua »