Diffuso principalmente nella zona del Piceno, il frustingo è un dolce scuro e dal sapore aromatico, composto da frutta secca e fichi, che appartiene alla tradizione gastronomica delle Marche e viene preparato prevalentemente durante le festività natalizie.
Il suo nome deriva da frusto, che significa povero, e, effettivamente, le sue origini risalgono ad un’epoca in cui alcuni ingredienti, in particolare lo zucchero, avevano un prezzo molto alto ed erano un privilegio solo per alcuni; così, per conferire un sapore più deciso ai dolci, si utilizzavano grandi quantità di frutta secca.
La ricetta originaria, passata dagli etruschi ai piceni, prevedeva un impasto di alica (un semolino composto da farro, orzo, grano duro, spelta e grano gentile marzaiolo) e succo d’uva passita e cotta in olle di creta, da cui si produceva un pane povero ma sostanzioso, apprezzato già dai romani, che lo chiamaronopanis picentinus, e da , che ne descrisse il gran gusto quando veniva consumato ammorbidito nel ammorbidito nel miele.
Con il tempo, sia per l’emergere di nuovi gusti gastronomici, sia per ovviare alla scarsa reperibilità di alcuni ingredienti, questa ricetta si è evoluta fino a prevedere, oggi, l’utilizzo di pane raffermo tagliato molto sottilmente e ammorbidito in una sorta di brodo di fichi secchi mescolato a mosto cotto, cui si aggiungono frutta secca, spezie e, in tempi ancora più recenti, cacao.
Nato come dolce povero, frutto della capacità delle massaie di un tempo di arrangiarsi con quello che avevano, il frustingo è oggi un prodotto piuttosto costoso sia per l’inversione di disponibilità degli ingredienti che lo compongono, sia per la grande laboriosità che richiede la sua preparazione. La tradizione vuole, infatti, che l’impasto sia lavorato a lungo con l’olio d’oliva locale e, solo dopo un prolungato riposo, sia cotto nel forno a legna per essere finalmente gustato, possibilmente accompagnato da un buon bicchiere di vino cotto.
Come spesso accade nella nostra penisola, dove il nome di un prodotto cambia a seconda della località in cui viene preparato, il frustingo ascolano è analogo al bostrengo pesarese, con la differenza che, per questo, la farina è mista di frumento e mais e vengono messe anche mele, pere e riso.