Preparate la sfoglia all'uovo seguendo la ricetta base, quindi mettetela a riposare. Nel frattempo mettete a lessare le patate intere con la buccia. Non appena cotte, schiacciatele ed amalgamatele con il parmigiano, le uova, il sale, il pepe e...
Preparate la sfoglia all'uovo seguendo la ricetta base, quindi mettetela a riposare.
Nel frattempo mettete a lessare le patate intere con la buccia.
Non appena cotte, schiacciatele ed amalgamatele con il parmigiano, le uova, il sale, il pepe e la noce moscata.
Tagliate la pancetta a dadini.
Fate rosolare in padella nell'olio gli spicchi d'aglio ed il rosmarino; quando questi ingredienti avranno aromatizzato bene l'olio, rimuoveteli ed unite la pancetta e fatela rosolare per un minuto.
Unite questa pancetta con tutto il grasso di cottura al composto di patate ed amalgamate bene il tutto.
Riprendete la pasta all'uovo e stendetela in una sfoglia molto sottile.
Distribuite dei cucchiai di farcia ben distanziati l'uno dall'altro sulla sfoglia, quindi tagliate i tortelli quadrati di circa 4 cm di lato.
Lessate i tortelli in abbondante acqua salata per circa 3-4 minuti.
Non appena cotti, scolateli e conditeli o con del ragù di carne o con del burro fuso e parmigiano a piacere.
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Tortelli di patate mugellani (origine : Luco di Mugello)
I tortelli mugellani col ripieno di patate, rachiudono la più originale e autentica ricetta tradizionale toscana in fatto di pasta all'uovo fresca e ripiena.
DOSI:
PER IL RIPIENO
1 kg di patate
2 hg di parmigiano
noce moscata q.b.
aglio e prezzemolo q.b.
olio extra vergine di oliva
PER LA PASTA
8 uova
1 kg di farina
PREPARAZIONE: Mettere a lessare le patate. Nel frattempo preparare la sfoglia: con la farina formare una fontana, lasciandone da parte 2 etti circa da aggiungere mano a mano che si impastata. Amalgamate le uova ad una ad una e lavorare l’impasto fino ad ottenere una palla morbida e liscia che non attacchi alle mani.
Lasciare riposare la pasta coperta per una mezz'ora.Tagliatene dei pezzi e stendela a sfoglia, a mano (piuttosto faticoso) o con l’aiuto della macchina (decisamente meglio !!), in modo da avere strisce di sfoglia non troppo fini da rompersi alla chiusura o alla cottura, ma nemmeno troppo alte da rendere la cottura difficoltosa e poco gestibile.
Quando le patate sono cotte e ancora ben bollenti, sbucciatele e schiacciatele aggiungendo prezzemolo e aglio tritati, noce moscata grattugiata, il parmigiano ed un po' olio. Aggiungete anche qualche cucchiaio di passata di pomodoro (meglio è se l'avete fatta voi) per avere un ripieno rosato e salate q.b.
Sulla sfoglia, a distanza di circa due cm l’uno dall’altra, mettere delle palline di ripieno grandi come una noce, quindi ripiegare la sfoglia nel senso della lunghezza schiacciandola da abo i lati rispetto al ripieno con la parte esterna dei mignoli per chiudere la pasta. Con il tagliapasta zigrinato tagliarne l’eccesso e separare i tortelli l’uno dall’altro; in questo modo si otterrà una migliore e più ornamentale sigillatura della pasta.
Lasciateli asciugare da ambo i lati per un mezz'ora e poi o li surgelate a sacchetti di 30-50 l'uno oppure gettatene pochi alla volta nell’acqua a bollore per il tempo necessario che la pasta sia cotta (2-3 minuti circa).
Condimento a scelta, ma la tradizione vuole il piatto povero con burro e salvia ed un leggera spolverata di parmigiano. Nella rivisitazione più "aristocratica" i tortelli mugellani sono ottimi con ragù di carne, sugo d'anatra, ragù di cinghiale, olio tartufato o direttamente con una noce di burro e scaglie di tartufo.
Buon appetito a tutti dal Mugello
FabryB
E te lo dice un mugellano DOC che i tortelli li faceva in casa con mamma e nonna al seguito !!!
Il tortello mugellano di patate era un piatto povero...quindi....nessuno aveva la pancetta da mettere nel ripieno.
Il ripieno è soltanto composto da patate, battuto di aglio e prezzemolo, noce moscata, un po di pomodoro per farlo diventare rosato...sale...e stop !!! BASTA !! Niente carne, mortadella, pancetta o altre aggiunte strane !!!
Manteniamo l'originalità della ricetta, per salvare la memoria culinaria.
FabryB