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Aragosta


La rubrica e le ricette a cura di: Cinzia Lamecchi
E' sicuramente il crostaceo più apprezzato.
Raggiunge una lunghezza di circa 50 cm. ed il peso di 8 Kg.
Ha il corpo rivestito da una corazza, durante la crescita l'aragosta cambia diverse volte la corazza e ne ricrea una nuova.
Ha la coda ha forma di ventaglio, possiede diverse "gambe" ma solo una parte vengono utilizzate per camminare, a differenza di altri crostacei non ha chele. Ha un corpo molto robusto, irto di spine e spunzoni. Anteriormente presenta lunghe antenne bicolori, gialle e rosse a tratti, che hanno la funzione di organi sensoriali.
Il colore varia da un rosso più o meno acceso ad un viola intenso con piccole macchie chiare.
Vive nei fondali rocciosi ad una profondità che varia dai 20 m. ai 200 m., in Italia vive sopratutto nei mari della Sardegna.
La riproduzione avviene a fine estate e in inverno nascono le larve che raggiungono fin da subito i fondali che li ospiterà per il resto della loro vita, l'aragosta si nutre di plancton.
L'aragosta si pesca con reti da posta, tremagli e con grandi nasse, dopo la pesca e fino al momento della vendita l'aragosta viene mantenuta viva.
Quando si acquista un'aragosta controllare sempre che sia ben viva, di un colore intenso e che non emanino cattivo odore, le antenne devono essere intere e non spezzate.
Dopo la cottura la carne risulta ben soda e compatta di sapore dolciastro.

Come si prepara

Legate l'aragosta con una asticella per il ventre e tirando indietro le antenne.
Fate bollire l'acqua insaporendo con carota, cipolla, un pò di vino bianco, sale e qualche grano di pepe.
Tuffate l'aragosta e fate cuocere per circa 15 minuti, quindi spegnete e fate raffreddare nel brodo, poi scolatela, rovesciatela sulla schiena e praticate due tagli lungo i lati del ventre estraete la polpa.

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