Pandoro: le varianti
Le varianti:
Al classico pandoro sono state abbinanate negli ultimi anni una serie numerosissima di altre varietà.
Molti pasticcieri amano creare per ogni Natale un pandoro che associ alla trazionale sofficezza una novità.Ecco così nascere creme deliziose,liquorose e non,al cacao ,alla vaniglia che si alternano nel soffice impasto.C'è chi poi ama cambiare la forma del pandoro e nascono così: omini di neve, Papà Natale, igloo, stelle di Natale. Il tutto con l'apporto di glasse,coperture di cioccolato al latte o bianco che vanno a sostituire il classicissimo zucchero a velo.
Il pandoro di Verona DOC
La definizione gastronomica del prodotto da forno « Pandoro di Verona », inteso in senso doc, è la seguente: prodotto dolciario a pasta morbida, ottenuto per lievitazione naturale. Forma a tronco di cono, con sezione a stella ottogonale e con superficie esterna non crostosa. Aroma e profumo caratteristici. Per lievitazione naturale si intende impiego di lieviti che operano su amidi e zuccheri, formando microcellule di gas, che scaldate in forno aumentano la massa dell'impasto. A ciò contribuisce anche la presenza di lattobacilli, simili a quelli dello yogurt.
Proprietà del pandoro
Una fetta da 100 grammi contiene: 10 grammi di proteine vegetali; 30 grammi di grassi (prevalentemente burro); zuccheri semplici e composti 50 grammi; uova. Oligoelementi minerali e vitamine. Valore calorico per 100 g 450 calorie.Il pandoro ha sicuro pregio energetico-nutrizionale.La digeribilità della fetta è buona, e non richiede eccessivo lavoro dell'apparato gastroenterico e del fegato