Natale a casa di Alia
1 Dicembre 2001. Erano anni che temevo questo momento. La fatidica telefonata è arrivata: "Che ne dici? Quest'anno la vigilia di Natale la festeggiamo a casa tua?". Potevo dire di no alla donna che mi ha messo al mondo?
Accetto ma ... detto le condizioni: piatti e bicchieri di plastica (anche se dovrò sentirmi tutta la sera il nonno che impreca sostenendo che MAI NESSUNO aveva osato tanto), tovaglioli di carta (preparo già l'aspirapolvere ... tanto lo so che diventeranno coriandoli) e per ultimo il divieto incondizionato di riciclare la carta dei regali (tutta nel secchio per la raccolta differenziata please!).
Il momento è critico: devo trovare il modo di dirlo al maritozzo.
"Caro, sai ... prima mi ha telefonato la mamma ... ti manda i saluti ... voleva sapere come stai ... ci ha invitato a teatro ...
la sera della vigilia la passiamo qui da noi ... bisogna andare a prendere il bimbo a scuola ...".
Cerco di mimetizzare la notizia nel tentativo di attirare la sua attenzione su altre cose ma tenendomi la clausola del
Ma io te lo avevo detto!
Il maritozzo ha anni d'esperienza alle spalle e non cade nella trappola. Dopo un minutino abbondante di silenzio mi dice con tranquillità che se ho bisogno di una mano per la cena non c'è problema: la spesa la farà lui!!!!! Che dire? Potrei fare a meno di un uomo così?
Una settimana prima della festa comincio a pensare al menù:
Gli antipasti sono facili:
bignè di tonno e
uova tonnate. Quasi mi dimenticavo: mio cognato è allergico al tonno!! Vuol dire che preparerò anche delle
tartine al salmone ... a patto però che s'impegni solennemente a festeggiare la Vigilia di Natale a casa sua il prossimo anno.
Il vero problema si pone per la prima portata: lo zio non mangia pastasciutta corta (dice che gli ricorda quella del cane), alla nonna non piacciono cozze vongole e mitili vari "Voi non avete il minimo rispetto per quei ragazzi che combattono in guerra" sentenzia ogni anno riferendosi ai militari (a volte mi chiedo se vale veramente la pena di arrivare a 97 anni!), al maritozzo va bene tutto basta che sia pasta all'uovo e mio padre ... lui è decisamente più diplomatico "Non è che io non mangi piatti in bianco ... è solo che a Natale il rosso dovrebbe fare da padrone". Raccolgo le idee: pasta all'uovo, lunga, al sugo e con pesce (per la tradizione). Ci sono!!
Pappardelle alla crema di baccalà (Ops! Mio cugino non digerisce il baccalà. Bene; per lui spaghetti in bianco).
La scelta del secondo piatto è sicuramente più facile! Se non gli si mettono davanti sette tipi di forchette diverse, pesci da spinare, teste da eliminare o crostacei da sgusciare di solito tutti riescono a mangiare una pietanza a base di abitanti di acqua salata. Vediamo un po': deve essere buono, facile, veloce e al forno (sui fornelli ci sono già troppe pentole). Ok! Accetto il suggerimento della zia che sento una volta l'anno proprio in occasione delle feste:
filetti di rombo con le patate (palato fine la zietta!).
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