Ennesima prova d'amore tra cacao e nocciole, il gelato al gianduja ha la golosità tipica dello squisito cioccolatino piemontese, che si vanta di essere il primo cioccolatino incartato! Primati a parte, questo delizioso e nutriente gusto è sicuramente a pieno diritto un classico della gelateria. Il sapore della frutta secca può anche essere richiamato da una guarnizione a base di granella, o di nocciole intere.
Riunite in una pentola il latte, il latte in polvere (o panna fresca) e la vaniglia e scaldare il tutto.
Mentre il composto di latte si scalda, sbattete in una ciotola i tuorli con lo zucchero.
Versate il latte caldo nella montata di tuorli a filo e mescolando con una frusta.
Trasferite il tutto nella pentola e portate il composto a 85°C mescolando continuamente.
Togliete la pentola dal fuoco e trasferite il composto in una ciotola ben fredda e incorporatevi la panna e la farina di carrube; mescolate bene per amalgamare bene gli ingredienti.
Aromatizzate la base per gelato ancora caldo con la pasta gianduja.
Lasciate che la base di gelato al gianduja raggiunga la temperatura ambiente, quindi trasferitelo nei cestelli della gelatiera ed azionate la macchina per la mantecatura del gelato stesso.
Mantecate il gelato fino a che non raggiunga una consistenza piuttosto compatta, circa 40 minuti (la tempistica varia anche a seconda della gelatiera utilizzata.
Una volta ben mantecato, potrete servire il gelato immediatamente decorato con topping al gianduja oppure potrete conservarlo in freezer in un contenitore di plastica.
Con gli ingredienti indicati otterrete circa 1,5 kg di gelato.