Origanum vulgare
Origanum deriva dall'unione di due parole greche: oros e ganos.
Oros significa "monte", ganos "bellezza vistosa".
E' un'erba estremamente aromatica diffusa in tutta Europa ed in molte varietà, tuttavia solo nelle regioni meridionali riesce ad acquistare piena ricchezza di profumo e a farsi aroma perfetto.
E' un arbusto perenne, appartenente alla famiglia delle Labiate.
Il fusto è alto 40-80 cm ed è piuttosto peloso, si arrossa verso la punta.
Le foglie sono piccole , ovali, con la base allargata ed il margine intero o interrotto da qualche dentello; sono profumatissime.
I fiorellini sono rossastri, qualche volta sono chiari e sono riuniti a mazzetti.
Il frutto è una capsula scura.
Viene utilizzato per aromatizzare pietanze cotte o crude, formaggi, insalate di pomodori, pizze, per preservare il brodo, per conservare ortaggi sott'olio e sott'aceto, nelle salse e nei liquori digestivi.
Essiccato mantiene tutte le sue proprietà aromatiche ma va aggiunto a fine cottura.
Noto fin dall'antichità, l'origano ha avuto buon impiego nella cucina romana.
Il suo uso è continuato anche nei secoli successivi ma per lo più limitato alle regioni del Sud.
In medicina veniva utilizzato grazie al suo profumo penetrante come disinfettante di ambienti durante le epidemie e bruciato in ampi bracieri insieme a timo e menta.
La risalita dell'origano verso Nord è recente e, di fatto, coincide con la diffusione della pizza.