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L'italianissima (!) Festa dei Sette Pesci

Ancora ricordo il divertito stupore del giorno che la mia amica statunitense mi chiese qualche nuova ricetta per sbalordire i suoi ospiti alla “Seven Fishes Feast”, la Festa dei sette pesci.
Alla mia risposta che non sapevo di cosa stesse parlando, e come me tutti i miei amici e parenti italiani, lei rispose strabuzzando gli occhi ed esclamando: “Ma come, non e' la piu' importante festa che avete in Italia?”.
Effettivamente, negli USA la Seven Fishes Feast e' ritenuta la piu' italiana delle tradizioni, ovvero una cena di solo pesce, sette appunto, inteso come sette pesci diversi o sette modi diversi di cucinarne un paio di tipi, da tenersi la sera della Vigilia di Natale.
E' un vero “must” tra gli Italo-Americani negli USA, e di certo le sue origini sono da ricercarsi nella tradizione tipica di molte regioni italiane di consumare una cena di magro la sera della Vigilia, portata con se' dai primi emigranti in cerca di fortuna.
Il pesce veniva celebrato come simbolo di fertilita' sin dai tempi degli antichi romani e fu usato come simbolo dai primi cristiani per riconoscersi vicendevolmente durante la persecuzione perpetrata dai Romani nel loro confronti.
Questo perche' le lettere della parola pesce in greco antico, “ichthys” formavano le iniziali di “Iesous Christos Theou Yios Soter”, ovvero “Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore”.
Il significato di cibarsene e' pero' oggi piu' collegato al sacrificio di non mangiare carne, facendo penitenza la sera del 24 in attesa della nascita' di Gesu' il giorno dopo.
Anche tra i piatti che vengono cucinati nel nostro Paese compaiono, cosi' come ancora per questa festa, il baccala' e l'anguilla, ma la consuetudine che i tipi di pesce debbano essere sette , o comunque sette i piatti diversi presentati, fa della celebrazione in questione una peculiarita' degli Italo-Americani negli Stati Uniti.
Ma perche' sette?
Non esiste una risposta definitiva, si suppone che il numero possa essere collegato ai sette sacramenti della Chiesa Cattolica, o ai sette giorni della Creazione, ai sette peccati capitali, o ancora ai sette giorni di viaggio di Maria e Giuseppe per arrivare a Betlemme, e in casi un po' meno prosaici ai sette colli di Roma o addirittura alle sette meraviglie del mondo...
Nel tempo, come gia' successo in innumerevoli casi simili, il significato religioso ha perso parte della sua importanza, ed oggi la sera del Seven Fishes Feast si traduce nella ricerca di nuove ricette per cucinare i vari tipi di pesce, od ancora in una gara: ebbene si, molte famiglie non sia accontentano di sette tipi, ma cercano di cucinare addirittura numeri di piatti che riprendano i multipli di sette.
Ho visto con i miei occhi una cena in cui le pietanze di pesce servite erano ben ventuno!
Comunque, perche' la tradizione sia rispettata, i pesci che non possono mancare sono: i calamari (in genere fritti), del baccala', dell'anguilla, delle cozze, delle vongole (servite con la pasta), dei gamberi e di solito un grosso pesce arrostito, come una cernia o un dentice.
Il pasto, alla maniera statunitense, comincia anche in questo caso con una zuppa o minestra, in genere di gamberi, poi seguita dagli antipasti come i calamari fritti e le cozze, ed incredibilmente per i nostri palati anche la pasta con le vongole viene servita solo come “starter”!
Il piatto principale, ovvero il pesce arrostito, viene accompagnato con verdure fritte in pastella o stufate, e dalle patate dolci al forno.
Il dessert e' invece piu' libero, solo poche famiglie mangiano Panettone e Pandoro come facciamo noi, preferendo dolci locali come i puddings.

Che dire...buono a sapersi, visto che siamo italiani!