Il_Matricianiere
13-02-2009, 05:16
I carciofi alla "Giudia": tipica ricetta romanesca della cucina ebraica tradizionale.Solo così sono i famosi "Carciofi alla Giudia". A Roma "li Giudii" sono gli Ebrei, i Giudei, chiamati così probabilmente per dileggio, in quanto "discendenti di Giuda Iscariota". Scambiando una parte per il tutto, i Giudei sono una delle tribù ebraiche, non tutto il popolo.
Vengono tradizionalmente mangiati per Jom Kippur (l'Espiazione), la festa più solenne del calendario tradizionale ebraico, che cade tra settembre ed ottobre (il calendario ebraico segue i moti lunari, per tanto è "sfalzato" rispetto a quello gregoriano), il 9° giorno di Tishri - mese che cade tra settembre ed ottobre, appunto.
Si calcolano uno o due carciofi a testa. Preferibilmente i C. romaneschi, o "mammole", come li chiamano qui. Ora si trovano in giro i violetti sardi, e se ne possono scegliere tra quelli più grossi e sodi: si tasta con le dita il fiore, che non deve assolutamente essere soffice, ma ben duro.
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/10184/medium/IMG_6434.jpg
Carciofi, sale, pepe ed un coltello ben affilato (con l'acciarino, semma i perdesse il filo).
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/10184/medium/IMG_6439.jpg
Si tolgono le foglie esterne, più coriacee, e poi con un movimento a spirale si tornisce il bocciolo del carciofo, facendone una specie di rosellina. Si toglie anche la corteccia del gambo (con il coltellino da verdure).
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/10184/medium/IMG_64381.jpg
Un carciofo pronto per la frittura.
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Con le dita di apre il centro del fiore e si mettono sale e pepe.
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/10184/medium/IMG_6440.jpg
In una padella fonda si mette olio abbastanza da coprire circa la metà dei carciofi.
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Si frigge a fuoco basso, partendo dall'olio freddo. Si chiude il coperchio. Circa 20 minuti.
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Si prova con una forchetta la base del carciofo, per sentire se è abbastanza tenera.
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Si tolgono i carciofi dall'olio e si mettono a testa in giù a scolare e raffreddarsi.
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/10184/medium/IMG_6449.jpg
Si alza la fiamma al massimo.
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/500/medium/IMG_64501.jpg
Si mette il carciofo nell'olio bollente e si fa aprire con l'aiuto di due forchette. Io ne friggo uno alla volta, ma con più olio se ne possono fare anche di più.
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/500/medium/IMG_6452.jpg
Friggere finché diventa dorato a croccante. Si spruzza con acqua per farlo diventare più croccante.
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Si mette poi a testa in giù sulla carta assorbente, a scolare.
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/500/medium/IMG_6455.jpg
Il piatto finito e pronto per essere servito.
Vengono tradizionalmente mangiati per Jom Kippur (l'Espiazione), la festa più solenne del calendario tradizionale ebraico, che cade tra settembre ed ottobre (il calendario ebraico segue i moti lunari, per tanto è "sfalzato" rispetto a quello gregoriano), il 9° giorno di Tishri - mese che cade tra settembre ed ottobre, appunto.
Si calcolano uno o due carciofi a testa. Preferibilmente i C. romaneschi, o "mammole", come li chiamano qui. Ora si trovano in giro i violetti sardi, e se ne possono scegliere tra quelli più grossi e sodi: si tasta con le dita il fiore, che non deve assolutamente essere soffice, ma ben duro.
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Carciofi, sale, pepe ed un coltello ben affilato (con l'acciarino, semma i perdesse il filo).
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Si tolgono le foglie esterne, più coriacee, e poi con un movimento a spirale si tornisce il bocciolo del carciofo, facendone una specie di rosellina. Si toglie anche la corteccia del gambo (con il coltellino da verdure).
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Un carciofo pronto per la frittura.
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Con le dita di apre il centro del fiore e si mettono sale e pepe.
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In una padella fonda si mette olio abbastanza da coprire circa la metà dei carciofi.
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Si frigge a fuoco basso, partendo dall'olio freddo. Si chiude il coperchio. Circa 20 minuti.
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Si prova con una forchetta la base del carciofo, per sentire se è abbastanza tenera.
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Si tolgono i carciofi dall'olio e si mettono a testa in giù a scolare e raffreddarsi.
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Si alza la fiamma al massimo.
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Si mette il carciofo nell'olio bollente e si fa aprire con l'aiuto di due forchette. Io ne friggo uno alla volta, ma con più olio se ne possono fare anche di più.
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Friggere finché diventa dorato a croccante. Si spruzza con acqua per farlo diventare più croccante.
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Si mette poi a testa in giù sulla carta assorbente, a scolare.
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Il piatto finito e pronto per essere servito.