solaria
06-03-2011, 14:51
La pasta alla genovese è un tipico piatto della domenica della tradizione culinaria campana. Si tratta di una pietanza che non richiede particolari ingredienti e che quindi comporta un costo di realizzazione non eccessivamente elevato. Anche il procedimento è alquanto semplice, ma certo non posso dire che sia allo stesso modo sbrigativo, richiedendo un paio d’ore di cottura. Nonostante ciò rappresenta un vero e proprio piatto unico, data la presenza della carne, ed in quanto tale può evitarvi di preparare un secondo. È davvero ottima…però devo anche mettervi in guardia, perché, come potete immaginare, non è proprio il massimo della leggerezza!
Veniamo agli ingredienti ( per 5 commensali):
- 1 kg di spezzatino tagliato a piccoli pezzi
- 500 kg di cipolle bianche
- 3 carote
- 3 pomodorini
- 2 coste di sedano
- ½ bicchiere di vino bianco
- Olio evo, sale, pepe q.b
- 500 gr di ziti, o penne lisce (io ho usato pennoni lisci)
- parmigiano grattugiato o pecorino
Preparazione:
Tagliare la carne in piccoli pezzi. Mondare le carote, il sedano e le cipolle. Tritare le carote, tagliare a tocchetti il sedano e a velo le cipolle.
Rosolare la carne in olio d’oliva e quando avrà preso colore sfumare con il vino. Lasciare che il vino evapori, salare, pepare e aggiungere tutte le verdure. La carne deve risultare completamente coperta dal sugo; all’occorrenza aggiungere dell’acqua sino a coprirla. Cuocere coperto a fuoco minimo per 2 ore, controllando di tanto in tanto che non si asciughi troppo. Il sugo non deve bollire, ma più che altro deve sobbollire, ovvero come diceva De Filippo deve “pippiare”, proprio come il ragù. Infatti, anche in questo caso, il segreto è una prolungata cottura a fuoco dolcissimo.
Trascorse le due ore, togliere il coperchio e se il sugo risulta ancora molto liquido lasciar cuocere il tutto ancora 30 minuti (senza coperchio). Una volta cotto alzare i pezzi di carne e metterli da parte. Cuocere la pasta al dente, scolarla, e condirla con il sugo. Servire con un paio di cucchiai di sugo, dei pezzettini di carne e abbondante parmigiano, o pecorino.
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Veniamo agli ingredienti ( per 5 commensali):
- 1 kg di spezzatino tagliato a piccoli pezzi
- 500 kg di cipolle bianche
- 3 carote
- 3 pomodorini
- 2 coste di sedano
- ½ bicchiere di vino bianco
- Olio evo, sale, pepe q.b
- 500 gr di ziti, o penne lisce (io ho usato pennoni lisci)
- parmigiano grattugiato o pecorino
Preparazione:
Tagliare la carne in piccoli pezzi. Mondare le carote, il sedano e le cipolle. Tritare le carote, tagliare a tocchetti il sedano e a velo le cipolle.
Rosolare la carne in olio d’oliva e quando avrà preso colore sfumare con il vino. Lasciare che il vino evapori, salare, pepare e aggiungere tutte le verdure. La carne deve risultare completamente coperta dal sugo; all’occorrenza aggiungere dell’acqua sino a coprirla. Cuocere coperto a fuoco minimo per 2 ore, controllando di tanto in tanto che non si asciughi troppo. Il sugo non deve bollire, ma più che altro deve sobbollire, ovvero come diceva De Filippo deve “pippiare”, proprio come il ragù. Infatti, anche in questo caso, il segreto è una prolungata cottura a fuoco dolcissimo.
Trascorse le due ore, togliere il coperchio e se il sugo risulta ancora molto liquido lasciar cuocere il tutto ancora 30 minuti (senza coperchio). Una volta cotto alzare i pezzi di carne e metterli da parte. Cuocere la pasta al dente, scolarla, e condirla con il sugo. Servire con un paio di cucchiai di sugo, dei pezzettini di carne e abbondante parmigiano, o pecorino.
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