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Visualizza Versione Completa : Chi al di fuori di Puglia e Molise conosce i torcinelli?



Kes
08-07-2011, 20:19
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/27908/IMG_1592_Edited.JPG


Sono degli involtini fatti con il budellino dell’agnello da latte e ripieni in vario modo a seconda della zona di preparazione e, come tutti i piatti tradizionali, a seconda della famiglia.
Qui in estate sono il tipico piatto di strada, non c’è festa paesana in cui manchi l’ambulante con i suoi torcinelli e salsicce alla brace, richiestissimi ed apprezzati dai turisti!

E pensare che quando ero piccola erano ancora considerati (come tutte le pietanze a base di frattaglie) un piatto povero, ora è difficile trovare le materie prime per prepararli, volendo si trovano già pronti da cucinare in alcune macellerie che li vendono a caro prezzo >:->!

Io vi racconto come li preparava mia madre. Innanzi tutto bisognava pulire i budellini strofinandoli con cura con del sale grosso, lavarli e rilavarli a lungo. Poi si lasciavano colare appesi ad un bastoncino per una notte.

Il giorno dopo si preparava l’involtino. Mia madre tagliava dei quadrati di rete di agnello (scientificamente si chiama omento) che riempiva con animelle, pecorino grattugiato, prezzemolo in abbondanza, sale, non c’era bisogno d’altro. Richiudeva a pacchetto la retina e la avvolgeva nel budellino. Gli involtini così preparati venivano sottoposti ad una pre-cottura in padella per far perdere loro un po’ di liquido eccedente poi si passava alla cottura del piatto vera e propria.

La morte loro è la brace :p: ma spesso mamma li cucinava al forno con patate arrostite oppure faceva il classico ragù fatto sobbollire per ore che andava a condire il piatto fumante di orecchiette fresche (doppio :p::p:). Ahhh che profumi e che sapori!

Sono anni armai che non li prepariamo più in casa, è un lavoro lungo, faticoso e sporco :\, poco conciliabile con i tempi e le necessità di oggi. Così ogni tanto li compro, non sono (assolutamente :rolleyes:) come quelli della mamma ma rappresentano un discreto palliativo :D.

Questi in foto sono preparati con pancetta di maiale al posto della rete (che è diventata introvabile), all’interno non ci sono le animelle ma i fegatini dell’agnello, sono parecchio più grassi di quelli che mangiavo da piccola ma mi accontento, per un tuffo nel passato si può fare uno strappo (abbondante :D) alle regole.

http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/27908/IMG_1590_Edited.JPG http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/27908/IMG_1591_Edited.JPG




http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/27908/IMG_1593_Edited.JPG





Versione moderna: nel panino abbrustolito con uno spruzzo di maionese.


http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/27908/IMG_1598_Edited.JPG

crocutina
08-07-2011, 20:32
mai assaggiati, però somigliano tanto a quelle di maiale. ossia interiora del suddetto animale, lavate più che bene ,addirittura si rovesciavano, e poi messe a seccare sopra i camini:p::p::p::p: erano buoni tagliati a pezzetti e mangiati con il pane oppure sulla brace:p::p::p::p::p::p:
sig,un'altro sapere antico che si è perso!

Kes
08-07-2011, 21:23
mai assaggiati, però somigliano tanto a quelle di maiale. ossia interiora del suddetto animale, lavate più che bene ,addirittura si rovesciavano, e poi messe a seccare sopra i camini:p::p::p::p: erano buoni tagliati a pezzetti e mangiati con il pane oppure sulla brace:p::p::p::p::p::p:
sig,un'altro sapere antico che si è perso!
è vero, dovremmo cercare di conservare le nostre tradizioni culinarie ma è difficile....non solo perchè è cambiata la cultura alimentare ma perchè non si trova la materia prima ed anche quando si trova ha un sapore diverso, merito degli allevamenti e delle colture intensive :\