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Visualizza Versione Completa : lavastoviglie



nique
28-10-2006, 20:15
Oggi mi è stato detto di non mettere cose in alluminio nella lavastoviglie. È una cosa che ho sempre fatto, ma la persona non sapeva spiegarmi il perchè. Qualcuno di voi ne sa qualcosa? Posso andare avanti tranquillamente a mettere cose in alluminio in lavastoviglie oppure è meglio evitare? se è da evitare: perchè?
grazie

marywlasalsa
28-10-2006, 20:20
Oggi mi è stato detto di non mettere cose in alluminio nella lavastoviglie. È una cosa che ho sempre fatto, ma la persona non sapeva spiegarmi il perchè. Qualcuno di voi ne sa qualcosa? Posso andare avanti tranquillamente a mettere cose in alluminio in lavastoviglie oppure è meglio evitare? se è da evitare: perchè?
grazie
scusa ma non ti sono mai diventate nere? infatti l'alluminio in lavastoviglie si ossida credo e quindi cambia colore

marywlasalsa
28-10-2006, 20:27
pero' stavo riflettendo...l'allumino va pulito con l'acqua fredda e sapone da bucato se lo si vuole chiaro e brillante ..... quindi è il calore che lo fa scurire....si si è cosi'

Pulini
28-10-2006, 20:39
pero' stavo riflettendo...l'allumino va pulito con l'acqua fredda e sapone da bucato se lo si vuole chiaro e brillante ..... quindi è il calore che lo fa scurire....si si è cosi'
Mary, sapone da bucato quale??? quello solido in panetto???:eek: :eek:

Chicca63
28-10-2006, 21:10
io ho messo dei coperchi e si sono scuriti

nique
28-10-2006, 21:28
quindi è solo una questione di colore??? ma fatemi capire: se mettete una teglia d'alluminio in forno.....non mi sembra diventi nera e le temperature sono ben piu alte.
Comunque se è solo una questione di colore continuerò a metterle in lavastoviglie: tanto non uso le teglie per specchiarmi:D :D

Chicca63
28-10-2006, 21:30
non è che diventano proprio nere ma si opacizzno e perdono lucentezza diventando un po più scure

marywlasalsa
28-10-2006, 22:33
Tizzi si il sapone da bucato Sole quello giallo;)
Nique non credo sia solo una questione di colore .....hai ragione in forno non diventano nere quindi in lavastoviglie succede anche altro.....Non le mettere ....aspettiamo ulteriori chiarimenti intanto cerco qualcosa.......

nique
28-10-2006, 22:36
Tizzi si il sapone da bucato Sole quello giallo;)
Nique non credo sia solo una questione di colore .....hai ragione in forno non diventano nere quindi in lavastoviglie succede anche altro.....Non le mettere ....aspettiamo ulteriori chiarimenti intanto cerco qualcosa.......
ok. aspetto fiduciosa
grazie mille!!!

marywlasalsa
28-10-2006, 22:43
intanto ho trovato questo....
Alluminio: le pentole in alluminio sono eccezionali per rosolare, brasare, friggere e saltare. Tuttavia reagendo con alcuni ingredienti acidi come il pomodoro, il vino, il succo di limone e così via, non si possono utilizzare con ogni pietanza.
I produttori hanno ovviato a questo inconveniente modificando chimicamente l'alluminio durante la fabbricazione: non reagisce più con gli acidi quindi, ma annerisce alcuni ingredienti delicati. Così si è rivestito l'interno con acciaio inox. Attenzione però a non lavare le pentole in alluminio modificato (detto anodizzato) in lavastoviglie!

quindi ne deduco che se annerisce poi cede il colore anche alle pietanze...
se trovo altro te lo posto

marywlasalsa
28-10-2006, 22:47
ecco lo avevo sentito ma non ne ero certa ...quindi reagisce come il rame e quindi potrebbe essere tossico
L’alluminio anodizzato è un altro materiale con un buonissimo rendimento, soprattutto per friggere e rosolare. E’ un ottimo conduttore, è leggero e pratico, unico inconveniente reagisce con alcuni ingredienti, non in modo tossico però li annerisce. Per questo motivo, come il rame, viene utilizzato più che altro come rivestimento per pentole professionali con l’interno in acciaio inossidabile. Come per il rame è preferibile non lavare le pentole in lavastoviglie.

nique
28-10-2006, 22:48
naaaaaaaaaaaaaaa non ci posso credere: se l'interno fosse rivestito di inox si attacherebbero le calamite.....quindi quello che ho in allumin io non è rivestito:\ :\

marywlasalsa
28-10-2006, 22:55
ok capito ....:) non era la temperatura ma il sale
'alluminio, comunemente usato per alcune caffettiere e padelle non va in lavastoviglie in quanto il sale presente nell'acqua usata nel lavaggio interno ossida la superficie facendola diventare molto scura. E' consigliabile non lasciare il cibo a lungo nell'alluminio una volta ultimata la cottura.

marywlasalsa
28-10-2006, 22:57
Niqueeeeeeeeeeee sarà per questo o per quello....ma te non le mettere piu' le padelle d'alluminio in lavastoviglie :D :D :D cosi' siamo piu' tranquille ok?:D :D

marywlasalsa
28-10-2006, 23:04
vi metto tutto perche' mi sembra interessante l'ho trovato su questo sito
http://www.bandinicasa.it/usiconsumi1.htm

l'acciaio, comunemente usato nelle pentole e nelle posate è in assoluto il metallo più igienico ed inattaccabile da agenti esterni, purtroppo anch'esso ha nel sale l'unico nemico che ne può alterare l'aspetto esteriore. Questo vale soprattutto quando si mette il sale nell'acqua bollente per cuocere la pasta, accertarsi che l'acqua sia ben in ebollizione altrimenti residui di sale non sciolto si depositano sul fondo provocando macchie bluastre. Tali macchie possono essere eliminate con prodotti appositi per l'acciaio oppure facendo bollire di nuovo acqua senza nient'altro. A volte può capitare che le lame dei coltelli presentino, dopo un lavaggio in lavastoviglie, delle macchioline simili a ruggine. Questo fenomeno purtroppo in aumento negli ultimi anni è dovuto all'acqua potabile che troviamo nelle nostre case. Per renderla più pura sono state aggiunte delle sostanze che fanno da collante per le lame dei coltelli, che usano un acciaio con più alta percentuale di ferro per renderli taglienti, delle particelle di ferro disciolte nel vapore d'acqua che si crea alla fine del lavaggio. Sarebbe buona norma togliere i coltelli appena finito il ciclo di lavaggio delle lavastoviglie ed asciugarli immediatamente con un panno morbido.

l'antiaderente, comunemente usato nelle padelle o tegami per friggere è una verniciatura che viene fatta su un corpo di alluminio o acciaio. Ci sono moltissimi tipi di antiaderente, il vario tipo di questa "vernice" (teflon, silverstone, titanio....) abbinato al vario materiale usato per il corpo pentola (lastra d'alluminio, pressofusione d'alluminio o acciaio) ne determina la durata e la resistenza all'usura ed alla sverniciatura. Purtroppo essendo uno strato applicato sul corpo pentola non appena si crea un graffio sulla superficie particelle di acqua ed altro si infiltrano tra lo strato antiaderente ed il corpo pentola provocando lo sfaldamento del rivestimento. E' per questo motivo che si consiglia per cucinare di usare utensili appositi in teflon (plastica nera) o legno, vivamente sconsigliato l'acciaio (forchette, coltelli...). Per la pulizia si raccomanda di non usare pagliette abrasive per non provocare ulteriori graffi, se rimangono incrostazioni di cibo si consiglia di lasciare la padella piena d'acqua e detersivo per qualche ora e finire poi la pulizia con una spugna morbida. Un piccolo suggerimento: prima di usarli per la prima volta sarebbe bene passare un batuffolo di cotone o un panno morbido con un goccio d'olio nella parte interna antiaderente in modo da rendere più dolce il primo impatto con il calore.

I Manici nei tegami oggi sono quasi sempre solamente in acciaio abolendo ,quasi, i vecchi manici in bachelite (plastica dura) che si usavano (in alcuni casi si usano ancora) per ricoprirli. Purtroppo la bachelite mal sopporta l'uso della lavastoviglie diventando in breve tempo opaca ed appiccicosa ed inoltre (soprattutto nei pezzi piccoli) il calore emanato dalla fiamma fa bruciare un pò alla volta questo materiale. Per questi motivi oggi i migliori tegami hanno i manici in acciaio che purtroppo dissipano poco il calore ma hanno una durata infinita ...meglio usare di tanto in tanto delle presine che essere costretti a cambiare i manici dopo poco tempo (ammesso che si ritrovino i ricambi nel tempo). Più grossa è la sezione dell'acciaio usato in questi manici più questi dissiperanno il calore e quindi meno scotteranno.
Vetro e cristallo. Il vetro è silice (sabbia) fusa ad altissima temperatura. Esistono moltissime varianti di vetro, la diversa lavorazione della silice: manuale o automatica (fatta da un macchinario),determina la luminosità, la trasparenza, la brillantezza, la robustezza e la sonorità del vetro che si sta facendo. Un bicchiere fatto da una macchina è molto più resistente rispetto ad uno fatto e soffiato da un maestro vetraio in quanto la materia viene compressa nello stampo, questo vetro è però pessimo in fatto di brillantezza e luminosità. Il cristallo è come vetro con aggiunta di ossido di piombo, questo elemento permette alle molecole interne di silice di disporsi in un reticolo quasi perfetto in modo da avere una rifrazione della luce simile a quella del diamante (reticolo perfetto di molecole). A seconda della quantità di ossido di piombo e della lavorazione, il cristallo assume una lucentezza e sonorità ineguagliabili, il limite massimo consentito nella materia di ossido di piombo è il 24 % del totale oltre il quale il vetro diventa talmente saturo di piombo da essere considerato dannoso per la salute. Esistono molte manifatture di vetri che soffiati e lavorati ad arte dai maestri vetrai non fanno rimpiangere il cristallo. La più famosa di queste è sicuramente Murano dove viene costruito solo ed esclusivamente vetro ma la tradizione veneziana e la manifattura eseguita è talmente di alto livello da essere considerato cristallo (o meglio definito cristallino). Sia il vetro che il cristallo vanno in lavastoviglie (a meno che non vi siano lavorazioni ad incrostazione come per esempio una fascietta dorata incisa), purtroppo il calcare presente nell'acqua spesso opacizza inesorabilmente questi articoli, non esiste un rimedio se non la giusta gradazione di salinità dell'acqua all'interno della lavastoviglie e questo spesso non è semplice da trovare visto le molteplici varietà d'acqua presenti nel territorio italiano.

Ceramica, porcellana e bone china. La ceramica è argilla cotta a temperatura solitamente di 800 gradi. La porcellana è un impasto di quarzo, caolino e feldspato più o meno in parti uguali cotto ad una temperatura di 1300 gradi. La bone china è una variante della porcellana costituita oltre che dai tre componenti anche da polvere d'osso animale che ne aumenta notevolmente la trasparenza la lucentezza ed il colore caldo avorio. Oltre a questi tre materiali usati nelle stoviglie da tavola esistono poi innumerevoli varianti di ceramiche come per esempio il gres che cuociendo a temperature più elevate aumenta notevolmente la resistenza. La fine china che è come la bone china ma al posto della polvere d'osso viene utilizzato un composto chimico da laboratorio che ne riduce notevolmente i costi ma anche la trasparenza. Tutti i materiali descritti sopportano il lavaggio in lavastoviglie tranne la ceramica che invece in poco tempo "cavilla" ovvero presenta una serie infinita di micro crepe impercettibili al tatto ma non alla vista simili ad una ragnatela dovute all' essiccazione della materia.


Il rame. Oggi poco usato era un tempo il metallo più amato dalle cuoche perché è un ottimo conduttore di calore quindi perfetto per cuocere. Purtroppo ha il grosso problema che si ossida facilmente ed in breve tempo formando in superficie delle macchie scure. Questa ossidazione si pulisce abbastanza facilmente con prodotti appositi per la pulizia del rame ma anche per questo motivo non è assolutamente adatto al contatto con i cibi indi per cui i tegami di rame sono internamente in stagno (come si facevano un tempo) o in acciaio (molto più recenti ed indubbiamente migliori sia come qualità che come igiene).

nique
29-10-2006, 06:17
grazie mille Mary.....
Non ho letto tutto quello che hai messo nell'ultimo post perchè sto scappando al lavoro, ma appena torno leggerò il tutto con attenzione. Comunque credo che cambierò le teglie in dotazione del mio estense: per me non è concepibile non poterle mettere il lavastoviglie......quindi me ne sbarazzo al più presto.....è già un gran lavoraccio pulirne l'esterno dopo che è passato per il camino, se mi toccano pure le teglie so che finirà relegato in solaio :\ :\ :\ :\

nitaroma
29-10-2006, 12:40
A me, quelli de "La Murrina" hanno spiegato che i bicchieri in vetro soffiato diventano irrimediabilmente opachi non per la qualità dell'acqua ma per i componenti di alcuni saponi per lavastoviglie che corrodono il vetro.
Insomma, bicchieri da BUTTARE!!!!!!!
Per l'alluminio certamente è il sale che intacca la superficie del metallo e quindi sarebbe consigliabile non metterli in lavastoviglie!!!