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Mostra versione intera : Mostra e cucina metafisica


Luca
16/01/07, 18.25
Il Caffè Pedrocchi interpreta De Chirico

Parte il 20 gennaio a Padova la mostra sul grande artista a Palazzo Zabarella e il Caffè Pedrocchi disegna un menù metafisico.

Sulla scena patavina l'appuntamento dell'anno sarà quello con De Chirico a Palazzo Zabarella. Lo chef del Pedrocchi - Lorenzo Chillon - noto per aver riportato la cucina dell'antico caffè sulle principali guide nazionali e internazionali, è da mesi al lavoro, nella sperimentazione di nuovi piatti da dedicare al famoso artista in mostra proprio a fine Gennaio.

"Fare un piatto ispirato al grande metafisico non è proprio un affare da poco" - commenta lo chef - " così abbiamo pensato alla "metafica" come ad oggetti che per chiarezza di colore e pienezza di gusto siano veri e privi di qualsiasi fraintendimento". "Ecco allora la decisione di utilizzare il Baccalà (materia prima molto utilizzata in veneto) unita alle forme e colori delle verdure, trattate in maniera diversa e originale".

Questa iniziativa si aggiunge ai vari progetti che lo chef ha sviluppato in questi anni, come la cucina del caffè e le creazioni con il tabacco (in allegato le famose tagliatelle al caffè), in un speciale connubio tra le arti di ieri e di oggi.

Anche il rituale aperitivo con il nuovo DjSet di Valentino Borgia si è trasformato in un appuntamento "metafisico" dando spazio a momenti musicali più ricercati, abbracciando le linee musicali contemporanee dei modelli di Mina o Prince. L’aperitivo slow si basa su micro piatti accompagnati da aperitivi sempre più ricercati, che vanno ad arricchire l’esclusiva linea di champagne che offre il Caffè Pedrocchi.

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Nato nel 1831 a Padova da un’idea del caffettiere Antonio Pedrocchi e su progetto dell’architetto veneziano Giuseppe Jappelli, il Caffè Pedrocchi è conosciuto anche come il Caffè senza porte perché, per espressa volontà del suo proprietario, non doveva mai essere chiuso, e perché tutti vi potevano entrare, senza alcun obbligo di consumazione. Molti illustri ospiti si sono seduti sui divani e tra i tavoli delle sale tricolori: Stendhal, a cui è dedicato un inimitabile zabaione, Gabriele D'Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, George Sand, Eleonora Duse, Théophile Gautier. Le numerose sale fanno del Caffè Pedrocchi il luogo ideale per ospitare eventi culturali, feste goliardiche, manifestazioni di solidarietà, sfilate di moda, festival jazz, rassegne musicali, incontri d’arte, appuntamenti letterari o enogastronomici, conferenze, congressi, meeting aziendali. Nel 2006, per la prima volta, il “Caffè senza porte” entra nella guida dell’Espresso, il celebre volume che ogni anno segnala i migliori ristoranti italiani e tra le pagine del Golosario di Paolo Massobrio.



Per ulteriori informazioni:



UFFICIO STAMPA CAFFE’ PEDROCCHI

Caterina Gatti

+393202484094

caterina@locomia.it