Fusillo
02/02/07, 07.40
Il problema era quello di ammortizzare la costosissima forma per pandoro (25 euri!) che Norma aveva comperato in un momento di follia alla fine dell'anno scorso.
Dal momento che è impensabile che faccia più di un pandoro all'anno (dati il periodo di frenesia che precede l'operazione, e quello di depressione acuta che la segue...), mi sono chiesto se fosse possibile trovare alla forma degli usi differenti da quelli di soprammobile, o di cappello d'emergenza in caso di grandine.
Ecco allora la ricetta del pandoro di pasta, di cui vi darò solo l'immagine finale sia perché ero troppo indaffarato per scattarne altre, sia perché la preparazione è così banale da essere persino alla mia portata. E anche rapida, un tre quarti d'ora in tutto.
L'unico aspetto fondamentale era la scelta della pasta: in prima battuta avrei pensato alle farfalle, ma Norma mi ha fatto notare che hanno solo 7,9 di FI, contro il 14,8 dei fusilli. E allora, anche in omaggio al mio nick (nomen omen, cioè "il nome orienta" o giù di lì, avrei dovuto ricordarlo!) ho scelto i fusilli.
L'FI? E' vero, non l'ho spiegato: è il Fattore di Intorcinamento, cioè la tendenza della pasta ad aggregarsi in una massa inestricabile. Nei fusilli è altissimo, quasi cinque volte più delle pipe, che ce l'hanno a 5,1.
Ma veniamo alla ricetta. Gli ingredienti.
500 g di fusilli, scolati ancora al dente.
Un banalissimo sugo rosso, con soffritto di cipolla, pomodori pelati e prosciutto cotto a fettine.
Una dose generosa di fontal (la fontina dei poveri...), asiago e gorgonzola dolce a pezzetti.
Una besciamella piuttosto liquida.
Ho mescolato ben bene gli ingredienti in una terrina larga (ci sarebbe voluta una cazzuola da muratore, per praticità, ma non avevo voglia di scendere in garage...), e poi li ho trasferiti nella forma da pandoro, in precedenza oliata e rivestita di pangrattato.
Quindi ho messo il tutto in forno piuttosto basso (180 °C o giù di lì), e dopo una decina di minuti ho spento, e ne ho attesi altrettanti prima di sfornare.
Il vero dubbio riguardava il momento di togliere dalla forma. Quel dubbio di cui tutti abbiamo ancora traccia nell'anima, dato che risale alle vacanze in spiaggia da bambini, e alle forme di sabbia fatte col secchiello. Tanto più che con mezzo kg di pasta la forma non è piena.
Ma tutto è andato per il meglio, e Norma ha ancora voluto metterci del suo con qualche scaglia di parmigiano sul cocuzzolo.
http://www.cookaround.com/cpg134/albums/userpics/10586/pan1.jpg
A dirla tutta, l'aspetto non è fenomenale: potrebbe migliorare con una colatina di fonduta, o con una crema al gorgonzola, ma di qui in poi sarete voi a dare consigli.
Ecco, vedete il fusillo?
http://www.cookaround.com/cpg134/albums/userpics/10586/pan2.jpg
e l'interno
http://www.cookaround.com/cpg134/albums/userpics/10586/pan3.jpg
Segnalo solo che le mie due donne di casa se ne sono spazzolate 1,25 Cof (io avevo cenato prima), e anche la micia guardava con interesse.
La Cof? Sta per cofana, ed è l'unità di misura della pastasciutta (prima della cottura). E' un contenitore di platino-iridio conservato a Sèvres, al Bureau International des Poids et Mesure, ha forma da secchiello da muratore: equivale a 0,2 kg.
P.S. Io per meno di 1 Cof non mi siederei nemmeno a tavola.
P.P.S. ...ma non diteglielo a Norma
Dal momento che è impensabile che faccia più di un pandoro all'anno (dati il periodo di frenesia che precede l'operazione, e quello di depressione acuta che la segue...), mi sono chiesto se fosse possibile trovare alla forma degli usi differenti da quelli di soprammobile, o di cappello d'emergenza in caso di grandine.
Ecco allora la ricetta del pandoro di pasta, di cui vi darò solo l'immagine finale sia perché ero troppo indaffarato per scattarne altre, sia perché la preparazione è così banale da essere persino alla mia portata. E anche rapida, un tre quarti d'ora in tutto.
L'unico aspetto fondamentale era la scelta della pasta: in prima battuta avrei pensato alle farfalle, ma Norma mi ha fatto notare che hanno solo 7,9 di FI, contro il 14,8 dei fusilli. E allora, anche in omaggio al mio nick (nomen omen, cioè "il nome orienta" o giù di lì, avrei dovuto ricordarlo!) ho scelto i fusilli.
L'FI? E' vero, non l'ho spiegato: è il Fattore di Intorcinamento, cioè la tendenza della pasta ad aggregarsi in una massa inestricabile. Nei fusilli è altissimo, quasi cinque volte più delle pipe, che ce l'hanno a 5,1.
Ma veniamo alla ricetta. Gli ingredienti.
500 g di fusilli, scolati ancora al dente.
Un banalissimo sugo rosso, con soffritto di cipolla, pomodori pelati e prosciutto cotto a fettine.
Una dose generosa di fontal (la fontina dei poveri...), asiago e gorgonzola dolce a pezzetti.
Una besciamella piuttosto liquida.
Ho mescolato ben bene gli ingredienti in una terrina larga (ci sarebbe voluta una cazzuola da muratore, per praticità, ma non avevo voglia di scendere in garage...), e poi li ho trasferiti nella forma da pandoro, in precedenza oliata e rivestita di pangrattato.
Quindi ho messo il tutto in forno piuttosto basso (180 °C o giù di lì), e dopo una decina di minuti ho spento, e ne ho attesi altrettanti prima di sfornare.
Il vero dubbio riguardava il momento di togliere dalla forma. Quel dubbio di cui tutti abbiamo ancora traccia nell'anima, dato che risale alle vacanze in spiaggia da bambini, e alle forme di sabbia fatte col secchiello. Tanto più che con mezzo kg di pasta la forma non è piena.
Ma tutto è andato per il meglio, e Norma ha ancora voluto metterci del suo con qualche scaglia di parmigiano sul cocuzzolo.
http://www.cookaround.com/cpg134/albums/userpics/10586/pan1.jpg
A dirla tutta, l'aspetto non è fenomenale: potrebbe migliorare con una colatina di fonduta, o con una crema al gorgonzola, ma di qui in poi sarete voi a dare consigli.
Ecco, vedete il fusillo?
http://www.cookaround.com/cpg134/albums/userpics/10586/pan2.jpg
e l'interno
http://www.cookaround.com/cpg134/albums/userpics/10586/pan3.jpg
Segnalo solo che le mie due donne di casa se ne sono spazzolate 1,25 Cof (io avevo cenato prima), e anche la micia guardava con interesse.
La Cof? Sta per cofana, ed è l'unità di misura della pastasciutta (prima della cottura). E' un contenitore di platino-iridio conservato a Sèvres, al Bureau International des Poids et Mesure, ha forma da secchiello da muratore: equivale a 0,2 kg.
P.S. Io per meno di 1 Cof non mi siederei nemmeno a tavola.
P.P.S. ...ma non diteglielo a Norma