cindystar
16/02/07, 09.35
:)Per gli amanti della musica...:rolleyes: ....e non solo...:p:
Ho trovato questo magnifico libro per il compleanno di mio suocero, lui grande appassionato di musica classica e opera lirica, frequentatore assiduo delle faraoniche rappresentazioni in Arena, estimatore profondo della soprano, amante della buona cucina e portavoce e giramestolo di pantagruelici convivi e banchetti....:rolleyes: :D :D
http://cookaround.com/cpg134/albums/userpics/10496/SANY0030~0.JPG
Il ricettario segreto di Maria Callas
Maria Callas aveva tre grandi passioni:
la musica, Aristotele e la buona cucina.
Per la prima volta un libro raccoglie
i piatti che hanno accompagnato la Divina tutta una vita,
le ricette preparate per lei dai gran di cuochi, italiani e internazionali,
i libri e i giornali che hanno ispirato i suoi menu.
Nomi come Arrigo Cipriani, Elsa Maxwell e Nela Rubinstein
raccontano l’altro volto della Divina.
Una donna innamorata della musica,
ma anche della bella vita e della buona tavola.
“CUCINARE BENE E’ COME CREARE.
CHI AMA LA CUCINA
AMA ANCHE INVENTARE”
Maria Callas
….i libri di cucina della Callas sono tutti lì, allineati in bell’ordine….ecco l’Artusi, fondamentale e indispensabile, in una rara edizione del 1931, i Desinaretti gustosi, svelti ed economici consigliati dalla saggia Petronilla, …e ancora il manuale di Ada Boni….
…frequentava i ristoranti più chic….ma poi in segreto, su quei tomi per la casalinga moderna, andava a cerchiare a matita le ricette più semplici, meno pretenziose….
…nessuno conosceva la passione della Callas per i fornelli…
…questo libro rappresenta insieme un cimelio di culto per i melomani e una gustosa curiosità per tutti. Sono una quarantina di volumi di cucina della Callas e, sembra incredibile, formano l’unica porzione sopravvissuta intatta della sua biblioteca…
Nelle aste successive alla morte, i beni della cantante finirono smembrati presso vari collezionisti. Non così questa preziosa biblioteca, salvaguardata intatta dalla fida cuoca e che proveniva in parte dalla casa di Verona (i libri più antichi, degli anni Trenta, vennero donati dalla suocera Meneghini all’inesperta sposina) e via via arrichita di successivi acquisti. La Callas non solo ovunque comprava manuali, ma si faceva raccontare dai migliori chef dei ristoranti che frequentava i piatti che più aveva gradito. Li scriveva sotto dettatura, puntigliosa e ordinata, su foglietti che poi il fido Mezzadri raccoglieva.
…c’è anche un volume di figurine Liebig, allineate con diligenza ( quanti dadi ha usato la Callas?)…..
….forse dietro la passione della Callas per le ricette c’era solamente la ricerca di una piccola felicità domestica….di un rifugio, creato intorno a una cucina calda e saporita, allegra e vitale…per lei, la più scrupolosa delle cantanti, quella che in prova cantava sempre in voce, la prima ad arrivare, severa, esigentissima…ma che una volta smessi i panni di Norma e Medea e Tosca probabilmente desiderava anche tornare una donna come le altre…Maria, in cucina, col grembiulino, regina di una riservata e protetta normalità….
Carla Moreni, critico musicale del Sole 24 Ore
L’Associazione Culturale Maria Callas, fondata nel 1992 da Bruno Tosi, ha per fine la diffusione della conoscenza e la conservazione del patrimonio della grande cantante. Si fa promotrice in tal senso di varie iniziative a contenuto culturale e artistico in Italia e all’estero, tra cui pubblicazioni, l’assegnazione del Premio Internazionale Maria Callas e la realizzazione del più completo Archivio esistente riguardante la carriera e la vita della Divina.
La sua principale attività è la grande mostra itinerante “Maria Callas - una Donna, una Voce, un Mito”, che propone i più importanti cimeli della primadonna, dai costumi e dai gioielli di scena agli abiti da sera e ai carteggi con i più illustri personaggi del secolo: una completa cronologia con le immagini più belle della cantante. Dal 1993 l’esposizione è stata ospite nelle più grandi capitali del mondo, da Parigi a Tokyo, da Città del Messico a New York, e più recentemente Montecarlo e Amburgo.
Ho trovato questo magnifico libro per il compleanno di mio suocero, lui grande appassionato di musica classica e opera lirica, frequentatore assiduo delle faraoniche rappresentazioni in Arena, estimatore profondo della soprano, amante della buona cucina e portavoce e giramestolo di pantagruelici convivi e banchetti....:rolleyes: :D :D
http://cookaround.com/cpg134/albums/userpics/10496/SANY0030~0.JPG
Il ricettario segreto di Maria Callas
Maria Callas aveva tre grandi passioni:
la musica, Aristotele e la buona cucina.
Per la prima volta un libro raccoglie
i piatti che hanno accompagnato la Divina tutta una vita,
le ricette preparate per lei dai gran di cuochi, italiani e internazionali,
i libri e i giornali che hanno ispirato i suoi menu.
Nomi come Arrigo Cipriani, Elsa Maxwell e Nela Rubinstein
raccontano l’altro volto della Divina.
Una donna innamorata della musica,
ma anche della bella vita e della buona tavola.
“CUCINARE BENE E’ COME CREARE.
CHI AMA LA CUCINA
AMA ANCHE INVENTARE”
Maria Callas
….i libri di cucina della Callas sono tutti lì, allineati in bell’ordine….ecco l’Artusi, fondamentale e indispensabile, in una rara edizione del 1931, i Desinaretti gustosi, svelti ed economici consigliati dalla saggia Petronilla, …e ancora il manuale di Ada Boni….
…frequentava i ristoranti più chic….ma poi in segreto, su quei tomi per la casalinga moderna, andava a cerchiare a matita le ricette più semplici, meno pretenziose….
…nessuno conosceva la passione della Callas per i fornelli…
…questo libro rappresenta insieme un cimelio di culto per i melomani e una gustosa curiosità per tutti. Sono una quarantina di volumi di cucina della Callas e, sembra incredibile, formano l’unica porzione sopravvissuta intatta della sua biblioteca…
Nelle aste successive alla morte, i beni della cantante finirono smembrati presso vari collezionisti. Non così questa preziosa biblioteca, salvaguardata intatta dalla fida cuoca e che proveniva in parte dalla casa di Verona (i libri più antichi, degli anni Trenta, vennero donati dalla suocera Meneghini all’inesperta sposina) e via via arrichita di successivi acquisti. La Callas non solo ovunque comprava manuali, ma si faceva raccontare dai migliori chef dei ristoranti che frequentava i piatti che più aveva gradito. Li scriveva sotto dettatura, puntigliosa e ordinata, su foglietti che poi il fido Mezzadri raccoglieva.
…c’è anche un volume di figurine Liebig, allineate con diligenza ( quanti dadi ha usato la Callas?)…..
….forse dietro la passione della Callas per le ricette c’era solamente la ricerca di una piccola felicità domestica….di un rifugio, creato intorno a una cucina calda e saporita, allegra e vitale…per lei, la più scrupolosa delle cantanti, quella che in prova cantava sempre in voce, la prima ad arrivare, severa, esigentissima…ma che una volta smessi i panni di Norma e Medea e Tosca probabilmente desiderava anche tornare una donna come le altre…Maria, in cucina, col grembiulino, regina di una riservata e protetta normalità….
Carla Moreni, critico musicale del Sole 24 Ore
L’Associazione Culturale Maria Callas, fondata nel 1992 da Bruno Tosi, ha per fine la diffusione della conoscenza e la conservazione del patrimonio della grande cantante. Si fa promotrice in tal senso di varie iniziative a contenuto culturale e artistico in Italia e all’estero, tra cui pubblicazioni, l’assegnazione del Premio Internazionale Maria Callas e la realizzazione del più completo Archivio esistente riguardante la carriera e la vita della Divina.
La sua principale attività è la grande mostra itinerante “Maria Callas - una Donna, una Voce, un Mito”, che propone i più importanti cimeli della primadonna, dai costumi e dai gioielli di scena agli abiti da sera e ai carteggi con i più illustri personaggi del secolo: una completa cronologia con le immagini più belle della cantante. Dal 1993 l’esposizione è stata ospite nelle più grandi capitali del mondo, da Parigi a Tokyo, da Città del Messico a New York, e più recentemente Montecarlo e Amburgo.