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Visualizza Versione Completa : Biologico si, biologico no



Cinzia
22-06-2004, 15:13
Sempre più spesso si vedono nei supermercati banchi di frutta, verdura, carne, ecc. con indicato prodotto biologico.
Voi cosa ne pensate?
E secondo voi il risultato finale è uguale o il sapore è più genuino?

:)

orsy
22-06-2004, 17:13
I vari tipi di farina e riso sono, per me, ottimi: il pane che faccio sa di pane e il riso mi ha fatto ritrovare un sapore che cercavo inutilmente da anni.
Anche la pasta è una cosa diversa (e buona), soprattutto certe marche.
Con le verdure si possono avere, a volte, delle delusioni, ma nella maggior parte dei casi sono magnifiche e hanno una resa superiore a quella dei prodotti 'normali'.
Una scoperta autentica con certi prodotti in scatola, almeno quelli che ho provato io.

Cuocherello
06-07-2004, 14:24
Secondo me, dietro una genuinità inziale del prodotto biologico lanciato sul mercato, da qualche anno in qua, l'alimentazione biologica è diventata una moda, un po' come portare il vestito firmato del momento.
Personalmente quando voglio qualcosa di genuino mi rivolgo ai contadini della Sabina, zona dove abito, e presso costoro acquisto in prevalenza olio extra extravergine (non è una ripetizione), vino, frutta e verdura. Per le carni ho uno zio veterinario :-)) e la pasta, almeno nei week end me la faccio in casa. Comunque sempre più spesso si confondono i concetti di genuinità con biologico che invece camminano su de rette parallele.

ropa55
06-07-2004, 23:12
Cucherello hai ragione,poi di biologico comincia a girarne un pò troppo per i miei gusti,e non è detto che sia necessariamente più buono il discorso va si basato sul bio ma è più importatnte salvaguardare le varietà,e non cedere all'incombente omogeinizzazione dei prodotti.
Difendere prima le biodiversità è fondamentale e poi se biolgico ancora meglio.

orsy
09-07-2004, 13:05
Chiedo scusa, non so come si faccia a 'citare' il discorso e la persona a cui si intende rispondere - quindi mi arrangio.

A Cuocherello: non ho capito cosa intendi con "biologico e genuino seguono due strade parallele".
L'agricoltura bio esclude (questo è solo un accenno) concimi chimici; produzioni forzate, intensive e artificiali; irradiazioni e conservanti per lo stoccaggio; rispetta il ciclo delle stagioni e applica un’attenta rotazione delle colture; impiega tecniche naturali per la difesa dai parassiti ecc (ad esempio accostare le coltivazioni di prodotti 'amici' che si difendono a vicenda, reintrodurre gli insetti utili); negli allevamenti: esclude la somministrazione di antibiotici, mangimi artificiali, e sostanze che mirano a 'gonfiare' le masse muscolari.
E' in sostanza un ritorno alle tecniche agricole tradizionali a cui si applicano le conoscenze scientifiche acquisite negli ultimi decenni.
Non vedo quindi come genuino e biologico non siano sovrapponibili.
Quanto all’andare dal contadino in Sabinia: benissimo, quindi cerchi dei prodotti ottenuti senza ‘chimica’, che abbiano il loro sapore vero e così via. Ossia quanto vorremmo tutti.
Ma c’è da tenere presente che spesso anche il ‘contadino’ – visto che evitano molte fatiche e permettono una maggior produttività - ricorra a fitofarmaci, insetticidi, fertilizzanti ecc. senza conoscerne bene l’impiego, il grado di tossicità, il tempo di sospensione, le conseguenze sul suolo.
Ne ho fatto diretta e personale esperienza in più occasioni. Quindi preferisco rivolgermi a produttori garantiti e con buone nozioni tecniche. Che sono poi in sostanza gli autentici ‘contadini’.

Quanto alla biodiversità, Ropa55, non potrei essere più d’accordo con te. Abbiamo perso migliaia di varietà, e tutt’oggi ne stiamo perdendo. Per fortuna nell’ambito del movimento biologico sono numerose e ben riuscite – anche se percentualmente molto ridotte rispetto alla produzione globale - le iniziative per salvare ortaggi, frutti, cereali ormai in abbandono

Avrei una gran voglia di andare avanti ma questa discorsessa è già troppo lunga. Non intendevo tenere una concione ma mi sono fatta prendere la mano.
A presto - orsy

ropa55
09-07-2004, 13:20
E tu hai perfettamente ragione sul discorso del contadino bisogna essere certissimi della persona e delle sue capacità se qua vai tanto per dire a cercare arance dicesi arance in Sicilia e vai a vedere cosa combinano in certi aranceti :-X :-X
:-X :-X :-X :-X.(la paraffina per lucidare va che è un piacere)
Però se consci trovi persone che al massimo usano verde rame e oli bianchi.
Oppure conosci agricoltori che hanno salvato la mela dell'etna Cola rosse o bianche allora si ,però devo dire che la mentalità si stà diffondendo.Credo anche che questo sia dovuto ad un cambio di richiesta di mercato siamo stufi di cibi omologati tutti con lo stesso sapore quando c'è,meglio brutti ma buoni
;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D

orsy
09-07-2004, 16:23
Oh, sì! a tutto quello che hai detto.
Una decina di anni fa, qui, mi avevano segnalato un orto che sostenevano ben curato ecc. e quindi sono andata. La signora me l'ha fatto visitare, io ho cominciato col prendere non so più quale insalata e poi, procedendo, siamo arrivate a un paio di filari di melanzane con le foglie un po' bucherellate dalle chiocciole. Lei ha visto che le notavo e ha detto che sì, doveva dare subito il veleno. Qualche metro più in là c'erano i carciofi e la signora mi ha informata, molto compiaciuta, che l'indomani li avrebbe portati al mercato e che giusto due giorni prima li aveva irrorati di un prodotto che adesso non ricordo quale fosse ma allora sapevo perfettamente che apparteneva alla categoria con un tempo di sospensione di più di un mese. Le ho lanciato un'occhiata allarmata ma lei era perfettamente serena. A pochi passi c'era uno splendido susino. L'ho ammirato e la signora ha detto: "Sì, e fa molti frutti ma, non so perché, tutte le volte che ne assaggio mi viene un terribile mal di stomaco."
I miei cespetti di insalata sono finiti nel primo cassonetto incontrato dopo che mi sono congedata.
ciao, a presto - orsy

ropa55
16-07-2004, 12:28
Bisogna conoscere,e spesso le persone non hanno voglia le
chiocciole erano la maledizione delle mie piantine di fragole quando ancora avevo il tempo per dedicarmi all'agricoltura casalinga ma bastava ubriacarle di birra,o leggere i tempi di decadimento su un'etichetta.......................
La frutta verde rame e oli bianchi e al 70% era salva se avevo tempo usavo i sacchettini per coprire i frutti in crescita e fregavo i vari insetti,mosca della fruta ecc.
Se veramente si usano questi accorgimenti,e niente concimi chimici che dai e dai riducono la terra di coltivazione uno schifo,sarebbe giusto pagare quel 25-30% in più data la minor resa e chi se ne frega se l'aspetto estetico non è dei migliori l'importante sarebbe ritrovare i sapori che vanno scomparendo.
Bisogna che in agricoltura in generale si faccia quello che intelligenti viticultori stano ormai iniziando a fare,cioè riscoprire antiche varietà autoctone di vite,e riproporle in un mercato ormai saturo di poche qualità di vitigno onnipresenti.
Maledetta la globalzzazione valida per alcuni aspetti ma catastrofica nel campo agricolo,sopratutto in un paese come il nostro ricco di prodotti ed esperienze irripetibili in altre nazioni,non per niente tutti cercano di copiarci,con risultati risibili.
Bha dopo sta reprimenda vado a mettermi ai fornelli..............