maxximo
16-05-2007, 16:05
Ciao a tutti, seguo da anni il forum (grazie a tutti per le infinite ricette e i preziosi consigli!), e intervengo solo oggi perché credo che la mia esperienza possa essere utile a chi medita l'acquisto di una DPE Alice o già la possiede e avesse qualche problema con il cestello. Avrei postato il link di un altro forum dove ho inserito queste stesse informazioni, ma mi sembra di avere capito che non sia consentito, quindi le ripeto.
Sono alla mia seconda DPE Alice; la prima l'ho acquistata due anni fa su consiglio di un'amica che ci si trovava bene, dopo avere rivenduto una Bifinett, con cui non sono mai riuscito a fare un pane soddisfacente, e una Severin, soddisfacente ma con pochi programmi. Sono sempre rimasto su modelli "entry level", di basso costo, meditando l'acquisto di una macchina per il pane di fascia alta quando i costi si fossero abbassati, ed io nel frattempo mi fossi impratichito a sufficienza. Non mi aspettavo grandi risultati, e invece devo dire che quelli ottenuti con questa macchina sono stati superiori alle aspettative: pane ed impasti sempre eccellenti.
A febbraio, dopo due anni di utilizzo, l'alberino della pala impastatrice si è sfilato dalla sua sede; sono fuoriusciti alcuni frammenti delle due guarnizioni che lo mantengono in posizione, completamente secche o meglio cotte dalle alte temperature di esercizio. Preciso che dopo ogni lavaggio mi preoccupo di lavare il cestello con cura, smontando la pala solo dopo un ammollo in acqua per ammorbidire eventuali incrostazioni e così evitare forzature. Bene, vado in un centro di assistenza per la riparazione del cestello, ma mi viene detto che non è riparabile: il ricambio costa 20 €!
Considerato che tutta la macchina ne costa 40, decido di riacquistarne una seconda, tenendo in cantina il motore della "vecchia" come possibile ricambio. A distanza di due mesi anche il secondo cestello si rompe nello stesso modo. L'amica che a suo tempo mi aveva consigliato la macchina ha avuto nel frattempo lo stesso problema, e per il costo spropositato del ricambio ha preferito passare ad un' altra macchina di cui le hanno garantito la resistenza nel lungo periodo.
Beh, nel caso precedente erano passati due anni, e per un utilizzo di almeno tre volte a settimana ci poteva stare. Questa volta però il mio prodotto è ancora in garanzia, quindi contatto l'assistenza sicuro della sostituzione del pezzo. Il tecnico conferma che è una rottura frequente; aggiunge però che cestello e pala non sono in garanzia. Non questiono ovviamente con il tecnico e contatto DPE per chiarimenti sui termini di garanzia; dopo numerosi tentativi di contattare l'assistenza tecnica, senza riuscirvi, chiamo il commerciale. L'interlocutore mi spiega che correttamente i centri di assistenza hanno la direttiva di non procedere a sostituzioni in garanzia dei cestelli, in quanto, nei quattro anni di commercializzazione del prodotto, un'analisi tecnica di tutti quelli rientrati ha dimostrato che uno solo si era rotto per difetto di fabbricazione, e per questa ragione è stato sostituito; negli altri casi si trattava di errore di utilizzo da parte del cliente. Se lo desidero, posso procedere alla consegna del cestello presso il centro di assistenza, il quale provvederà ad inoltrarlo all'azienda, la quale a sua volta deciderà se sostituirlo in garanzia o no "assumendosene la responsabilità"; ma il mio sarebbe il secondo caso in quattro anni...
Traetene le vostre conclusioni: le mie sono state che:
1 - non so se avete visto la quantità di scatole di DPE Alice che periodicamente invadono gli ipermercati. Cercate di approssimare un dato statistico: per quanto mi riguarda, su tre macchine direttamente e indirettamente utilizzate il difetto si è verificato nel 100% dei casi;
2 - si può anche ironizzare sulla mala destrezza "della casalinga di Voghera", ma se il difetto, come rilevato dallo stesso tecnico del centro di assistenza, è davvero così frequente, non mi sembra possibile che in un solo caso si sia trattato di difetto di fabbricazione, e negli altri di causa imputabile al cliente; si delinea comunque un difetto di progettazione, dato che anche la casalinga media deve avere in mano un prodotto affidabile e di facile utilizzo, anche a ragione della sua potenziale pericolosità (se la guarnizione si rompe all'inizio dell'impasto, l'acqua contenuta nel cestello può fuoriuscire lungo l'alberino, venendo a contatto con le parti elettriche sottostanti).
3 - la garanzia, a prescindere da questioni di diritto, su cui non ho insistito per l'esiguo valore del prodotto, è parte integrante dello stesso: non sempre, ma spesso a prodotti di costo maggiore si accompagna un più adeguato servizio post-vendita. Nei contatti intercorsi con la rete di assistenza ed infine con l'azienda sono stato in varia guisa disincentivato ad accedere alla garanzia, e solo dopo motivata insistenza mi è stata offerta la possibilità di inoltrare il prodotto in sede, con la prospettiva peraltro di un probabile rifiuto di sostituire la parte difettosa;
4 - posso anche accettare che il prodotto abbia un "punto debole", ed anche per questo costi poco; ma poi trovo onesto che il ricambio abbia un costo proporzionato; mentre in questo caso l'impressione è che venga fatto un investimento sul prezzo di vendita per poi caricare (spropositatamente) sui ricambi;
5 - il prodotto pertanto è conveniente al momento dell'acquisto, ed in sé ha un iniziale buon rapporto prezzo/qualità, essendo il clone di un modello di marca più blasonata (Morphy Richards), ben più costoso. Tuttavia questa esperienza mi fa prospettare una troppo frequente sostituzione del cestello, e ad un costo troppo elevato, perché nel lungo termine i'acquisto possa definirsi davvero conveniente: per quanto mi riguarda, i tempi sono maturi per un "salto di qualità" (spero anche sotto il punto di vista della garanzia).
Ora mi spulcerò per bene i forum sull'argomento per vedere quale macchina risponda meglio alle mie aspettative di durata e di correttezza post-vendita: sono graditissimi consigli! Grazie a tutti.
Sono alla mia seconda DPE Alice; la prima l'ho acquistata due anni fa su consiglio di un'amica che ci si trovava bene, dopo avere rivenduto una Bifinett, con cui non sono mai riuscito a fare un pane soddisfacente, e una Severin, soddisfacente ma con pochi programmi. Sono sempre rimasto su modelli "entry level", di basso costo, meditando l'acquisto di una macchina per il pane di fascia alta quando i costi si fossero abbassati, ed io nel frattempo mi fossi impratichito a sufficienza. Non mi aspettavo grandi risultati, e invece devo dire che quelli ottenuti con questa macchina sono stati superiori alle aspettative: pane ed impasti sempre eccellenti.
A febbraio, dopo due anni di utilizzo, l'alberino della pala impastatrice si è sfilato dalla sua sede; sono fuoriusciti alcuni frammenti delle due guarnizioni che lo mantengono in posizione, completamente secche o meglio cotte dalle alte temperature di esercizio. Preciso che dopo ogni lavaggio mi preoccupo di lavare il cestello con cura, smontando la pala solo dopo un ammollo in acqua per ammorbidire eventuali incrostazioni e così evitare forzature. Bene, vado in un centro di assistenza per la riparazione del cestello, ma mi viene detto che non è riparabile: il ricambio costa 20 €!
Considerato che tutta la macchina ne costa 40, decido di riacquistarne una seconda, tenendo in cantina il motore della "vecchia" come possibile ricambio. A distanza di due mesi anche il secondo cestello si rompe nello stesso modo. L'amica che a suo tempo mi aveva consigliato la macchina ha avuto nel frattempo lo stesso problema, e per il costo spropositato del ricambio ha preferito passare ad un' altra macchina di cui le hanno garantito la resistenza nel lungo periodo.
Beh, nel caso precedente erano passati due anni, e per un utilizzo di almeno tre volte a settimana ci poteva stare. Questa volta però il mio prodotto è ancora in garanzia, quindi contatto l'assistenza sicuro della sostituzione del pezzo. Il tecnico conferma che è una rottura frequente; aggiunge però che cestello e pala non sono in garanzia. Non questiono ovviamente con il tecnico e contatto DPE per chiarimenti sui termini di garanzia; dopo numerosi tentativi di contattare l'assistenza tecnica, senza riuscirvi, chiamo il commerciale. L'interlocutore mi spiega che correttamente i centri di assistenza hanno la direttiva di non procedere a sostituzioni in garanzia dei cestelli, in quanto, nei quattro anni di commercializzazione del prodotto, un'analisi tecnica di tutti quelli rientrati ha dimostrato che uno solo si era rotto per difetto di fabbricazione, e per questa ragione è stato sostituito; negli altri casi si trattava di errore di utilizzo da parte del cliente. Se lo desidero, posso procedere alla consegna del cestello presso il centro di assistenza, il quale provvederà ad inoltrarlo all'azienda, la quale a sua volta deciderà se sostituirlo in garanzia o no "assumendosene la responsabilità"; ma il mio sarebbe il secondo caso in quattro anni...
Traetene le vostre conclusioni: le mie sono state che:
1 - non so se avete visto la quantità di scatole di DPE Alice che periodicamente invadono gli ipermercati. Cercate di approssimare un dato statistico: per quanto mi riguarda, su tre macchine direttamente e indirettamente utilizzate il difetto si è verificato nel 100% dei casi;
2 - si può anche ironizzare sulla mala destrezza "della casalinga di Voghera", ma se il difetto, come rilevato dallo stesso tecnico del centro di assistenza, è davvero così frequente, non mi sembra possibile che in un solo caso si sia trattato di difetto di fabbricazione, e negli altri di causa imputabile al cliente; si delinea comunque un difetto di progettazione, dato che anche la casalinga media deve avere in mano un prodotto affidabile e di facile utilizzo, anche a ragione della sua potenziale pericolosità (se la guarnizione si rompe all'inizio dell'impasto, l'acqua contenuta nel cestello può fuoriuscire lungo l'alberino, venendo a contatto con le parti elettriche sottostanti).
3 - la garanzia, a prescindere da questioni di diritto, su cui non ho insistito per l'esiguo valore del prodotto, è parte integrante dello stesso: non sempre, ma spesso a prodotti di costo maggiore si accompagna un più adeguato servizio post-vendita. Nei contatti intercorsi con la rete di assistenza ed infine con l'azienda sono stato in varia guisa disincentivato ad accedere alla garanzia, e solo dopo motivata insistenza mi è stata offerta la possibilità di inoltrare il prodotto in sede, con la prospettiva peraltro di un probabile rifiuto di sostituire la parte difettosa;
4 - posso anche accettare che il prodotto abbia un "punto debole", ed anche per questo costi poco; ma poi trovo onesto che il ricambio abbia un costo proporzionato; mentre in questo caso l'impressione è che venga fatto un investimento sul prezzo di vendita per poi caricare (spropositatamente) sui ricambi;
5 - il prodotto pertanto è conveniente al momento dell'acquisto, ed in sé ha un iniziale buon rapporto prezzo/qualità, essendo il clone di un modello di marca più blasonata (Morphy Richards), ben più costoso. Tuttavia questa esperienza mi fa prospettare una troppo frequente sostituzione del cestello, e ad un costo troppo elevato, perché nel lungo termine i'acquisto possa definirsi davvero conveniente: per quanto mi riguarda, i tempi sono maturi per un "salto di qualità" (spero anche sotto il punto di vista della garanzia).
Ora mi spulcerò per bene i forum sull'argomento per vedere quale macchina risponda meglio alle mie aspettative di durata e di correttezza post-vendita: sono graditissimi consigli! Grazie a tutti.