Mostra versione intera : L'angolo dell'apprendista
Coniglione
24/05/07, 19.03
Oramai è diverso tempo che preparo liquori ed affini.
Nel corso dei miei intrugli mi sono sempre posto alcune domande a cui non ho saputo dare risposta e, pensavo, che postandole qua, magari, qualcuno poteva illuminarmi.
Ecco le agognate domande:
1)Quando in una ricetta è indicata una "scorza/corteccia di cannella" si indica una stecca da 20 cm [trovata in erboristeria] o quelle stecche di 3/4 cm nei vasetti di vetro che si possono acquistare al supermercato?
2)Quando il volume degli ingredienti, contenuti nel vaso ermetico, supera il livello della base alcolica è consigliabile spezzettare gli ingredienti per far si che vengano completamente sommersi dall'alcool ?
3)Se volessi dividere in più bottiglie il liquore preparato è consigliabile farlo subito o conviene aspettare che il liquore sia debitamente invecchiato?
4)Dove trovate i filtri di carta menzionate in molte ricette?
E' moltissimo che li cerco ma non li ho mai trovati.
Ringrazio chiunque sappia illuminarmi.
mineirinha
24/05/07, 20.01
Oramai è diverso tempo che preparo liquori ed affini.
Nel corso dei miei intrugli mi sono sempre posto alcune domande a cui non ho saputo dare risposta e, pensavo, che postandole qua, magari, qualcuno poteva illuminarmi.
Ecco le agognate domande:
1)Quando in una ricetta è indicata una "scorza/corteccia di cannella" si indica una stecca da 20 cm [trovata in erboristeria] o quelle stecche di 3/4 cm nei vasetti di vetro che si possono acquistare al supermercato?
2)Quando il volume degli ingredienti, contenuti nel vaso ermetico, supera il livello della base alcolica è consigliabile spezzettare gli ingredienti per far si che vengano completamente sommersi dall'alcool ?
3)Se volessi dividere in più bottiglie il liquore preparato è consigliabile farlo subito o conviene aspettare che il liquore sia debitamente invecchiato?
4)Dove trovate i filtri di carta menzionate in molte ricette?
E' moltissimo che li cerco ma non li ho mai trovati.
Ringrazio chiunque sappia illuminarmi.
4 allora per i filtri puoi provare ad usare quelli delle macchine del caffè americano, almeno qui le vendono.
3 puoi dividere il liquore quando lo prepari, mia mamma quando li fa, li divide subito.
2 si devono essere sommersi dall'alcool
1 per la cannella non ti so dire, ma penso sempre a quella del supermercato che è la più comune.
spero di esserti stata utile...
Oramai è diverso tempo che preparo liquori ed affini.
Nel corso dei miei intrugli mi sono sempre posto alcune domande a cui non ho saputo dare risposta e, pensavo, che postandole qua, magari, qualcuno poteva illuminarmi.
Ecco le agognate domande:
1)Quando in una ricetta è indicata una "scorza/corteccia di cannella" si indica una stecca da 20 cm [trovata in erboristeria] o quelle stecche di 3/4 cm nei vasetti di vetro che si possono acquistare al supermercato?
2)Quando il volume degli ingredienti, contenuti nel vaso ermetico, supera il livello della base alcolica è consigliabile spezzettare gli ingredienti per far si che vengano completamente sommersi dall'alcool ?
3)Se volessi dividere in più bottiglie il liquore preparato è consigliabile farlo subito o conviene aspettare che il liquore sia debitamente invecchiato?
4)Dove trovate i filtri di carta menzionate in molte ricette?
E' moltissimo che li cerco ma non li ho mai trovati.
Ringrazio chiunque sappia illuminarmi.
ciao e benvenuto....sei nel posto giusto..siamo tutti amanti di liquori...fatti o comprati..non importa:D
1) per la cannella va benissimo quella corta da super casomai ne metti due. non mettere mai quella in polvere...non si riesce filtrare..restano sempre dei "puntini"
2) non ce bisogno dopo un paio di giorni vedi che gli ingredienti si rimpiccioliscono e restano sotto la base alcolica,.se vuoi puoi dare una mescolata(anche scuotendo il vaso, attento solo con i vasi di nutella il tappo in plastica non tiene bene) ogni tanto per amalgamare meglio, ma non è necessario
3)dipende se deve riposare o meno. di solito lasci riposare al buio per i mesi richiesti poi filtri di nuovo e metti in bottiglie.
io non lo faccio, di solito lascio il prodotto "finito" in una bottiglia gradne e quando mi serve(regalo o per servire) filtro e imbottiglio. questo perchè anche se filtri quando lo imbottigli, dopo un pò fa sedimento..quindi dovresti rifiltrare se lo vuoi regalare.
4) i filtri da caffè li trovi alla lidl, auchan, esselunga..ormai ci sono un pò dappertutto..chiedi per caffè americano o quello tedesco.
scusami se mi sono dilungata:)
Coniglione
25/05/07, 16.27
Grazie ad entrambe,
mi avete aiutato molto.
Se ho altre domande approfitterò della vostra disponibilità ....
volentieri..sei nel posto giusto:)
mineirinha
28/05/07, 16.16
Grazie ad entrambe,
mi avete aiutato molto.
Se ho altre domande approfitterò della vostra disponibilità ....
de nada per quello ke posso volentieri
Coniglione
31/05/07, 17.29
Altro dubbio che mi e' sorto:
Ogni liquore preparato è dannatamente alcolico se bevuti freddi,invece, si sente molto meno l'alcool e i liquori sono gradevoli al palato
.
E' perché i liquori rimangono troppo poco ad "invecchiare" o semplicemente vanno consumati freddi?
Altro dubbio che mi e' sorto:
Ogni liquore preparato è dannatamente alcolico se bevuti freddi,invece, si sente molto meno l'alcool e i liquori sono gradevoli al palato
.
E' perché i liquori rimangono troppo poco ad "invecchiare" o semplicemente vanno consumati freddi?
non ho ben capito la domanda:o
...ma ti posso dire che ho fatto il liquore all'erba luigia 4anni fa(ne avevo fatto quintali:eek:) l'abbiamo bevuto ultimamente..ed è meno alcoolico e più liquoroso. è favolso..ma purtroppo non sempre si riesce lasciare riposare i liquori per anni(a meno chè non ne fai appunto a litri:D:D). se sono buoni spariscono...in fretta:D
Coniglione
31/05/07, 21.02
praticamente:
Il gusto di alcool di un liquore dipende anche da quanto tempo viene lasciato invecchiare?
Se bevo un liquore oggi o lo bevo fra 3 mesi, sempre lo stesso, dopo 3 mesi saprà meno di alcool?
praticamente:
Il gusto di alcool di un liquore dipende anche da quanto tempo viene lasciato invecchiare?
Se bevo un liquore oggi o lo bevo fra 3 mesi, sempre lo stesso, dopo 3 mesi saprà meno di alcool?
saprà meno di alcool, ma non si sente moltissimo la differenza, dopo solo 3mesi. la differenza cominci a sentirla dopo i 6mesi. se lo vuoi poco alcoolico, usa un alcool al 70%
Lohikaarme
01/06/07, 13.25
Cmq spesso in molti liquori, almeno mia mamma fa cosi, li lascia riposare per un periodo di 1-3 mesi prima di poterli servire e poi piu passa il tempo e più sono gradevoli (almeno a parere mio);)
premierfils
05/07/07, 13.30
in pratica ti hanno già risposto, ma vorrei darti un consiglio, seppur molto scontato. non seguire le ricette pari pari a tutti i costi, sbattendo la testa ovunque se non riesci a farla identica perfettamente o se ci sono dei punti "bui" che non riesci a quantificare (la famosa quantità "una tazza di" oppure "un cucchiaio di"... ). mio personale consiglio è quello di rendere personale ogni preparato, liquore o ricetta gastronomica che sia. secondo me l'arte del Mastro liquorista o del grande Chef è appunto quella di fare le proprie ricette di ogni cosa, facendo ovviamente attenzione a non travisarle ma mettendo un tocco di personalità che solo l'esperienza, l'abilità e l'obiettività sanno rendere.
Coniglione
05/07/07, 15.23
Certamente, è anche il suo bello.
Personalizzare è intrigante e soprattutto ti permette di adattare il preparato ai tuoi gusti.
Preparando diversi liquori con ricette reperite in diversi modi (forum,libri,amici) e se tutti i liquori mi sembrano altamente alcolici qualche dubbio te lo poni.
premierfils
05/07/07, 16.11
scusa ma... non ho capito cosa stai dicendo:confused: perdonami ma la tua frase:
"Preparando diversi liquori con ricette reperite in diversi modi (forum,libri,amici) e se tutti i liquori mi sembrano altamente alcolici qualche dubbio te lo poni." faccio fatica a comprenderla...:confused:
in ogni caso credo che la preparazione di liquori in casa sia una cosa molto, molto delicata e a volte un po' pericolosa (molto pericolosa se si tratta di distillati: MAI farsi distillati in casa se non si è davvero esperti di distillazione. rischi la morte per intossicamento da metanolo!!!): la difficile reperibilità di alcool di qualità e soprattutto di erbe e spezie di alta qualità fa sì che i liquori prodotti in casa in generale siano mediocri rispetto ad alcune versioni artigianali fatte da esperti.
caso a parte è la produzione di liquori di frutta o di erbe raccolte in loco e fatte da chi ha già una bella esperienza nella produzione di quel preciso liquore. ho assaggiato nocini, genziane, ratafià... fatti in casa davvero molto buoni, ma altrettanti che facevi fatica a mandar giù.:-|
la cosa importante in generale credo sia avere la certezza di utilizzare alcool di alta qualità (solitamente le produzione casalinghe utilizzano alcool bongusto o alcool a 60° estratto da frutta e non sempre è adatto per tutti i liquori...), frutta, erbe, radici e spezie di primissima qualità (non accontentatevi delle erbe da erboristeria, che spesso sono ottime a scopo erboristico ma pessime a scopo liquoristico). partendo da quello poi i risultati arrivano.
scusa ma... non ho capito cosa stai dicendo:confused: perdonami ma la tua frase:
"Preparando diversi liquori con ricette reperite in diversi modi (forum,libri,amici) e se tutti i liquori mi sembrano altamente alcolici qualche dubbio te lo poni." faccio fatica a comprenderla...:confused:
in ogni caso credo che la preparazione di liquori in casa sia una cosa molto, molto delicata e a volte un po' pericolosa (molto pericolosa se si tratta di distillati: MAI farsi distillati in casa se non si è davvero esperti di distillazione. rischi la morte per intossicamento da metanolo!!!): la difficile reperibilità di alcool di qualità e soprattutto di erbe e spezie di alta qualità fa sì che i liquori prodotti in casa in generale siano mediocri rispetto ad alcune versioni artigianali fatte da esperti.
caso a parte è la produzione di liquori di frutta o di erbe raccolte in loco e fatte da chi ha già una bella esperienza nella produzione di quel preciso liquore. ho assaggiato nocini, genziane, ratafià... fatti in casa davvero molto buoni, ma altrettanti che facevi fatica a mandar giù.:-|
la cosa importante in generale credo sia avere la certezza di utilizzare alcool di alta qualità (solitamente le produzione casalinghe utilizzano alcool bongusto o alcool a 60° estratto da frutta e non sempre è adatto per tutti i liquori...), frutta, erbe, radici e spezie di primissima qualità (non accontentatevi delle erbe da erboristeria, che spesso sono ottime a scopo erboristico ma pessime a scopo liquoristico). partendo da quello poi i risultati arrivano.
mai visto l'alcool a 60°...solo quello a 70° ..e anche quello non ovunque
premierfils
06/07/07, 00.21
davvero? :) l'alcool di frutta solitamente l'ho visto a 60° nei supermercati, ma adesso che mi ci fai pensare forse anche a 70°. certo è che il più comune è quello bongusto (solitamente di cereali) a 90° o 95°.
una curiosità: sapete che in Inghilterra è proibita la vendita di alcool puro nei supermercati perché troppi giovani lo usano impropriamente (lo bevono così, come se fosse un liquore)?
sinceramente non riesco a crederci ma a quanto pare è proprio così ed è per questo che i ragazzi che vogliono farsi dei liquori in casa in inghilterra partono quasi sempre da gin o vodka.;)
Marzia&Elio
23/07/07, 21.48
La percezione "alcoolica" che sentite è minore nei liquidi freddi perché le nostre papille gustative vengono "anestetizzate" dal freddo.
Chi assaggia, per professione :D:D:D, non beve mai prodotti "freddi" ma a temperatura ambiente 16/18° cosi si sentono gli eventuali difetti,
anzi per i distillati si usa riscaldarli (p.es. qualche goccia sul palmo della mano o la vecchia tecnica del "resentin" nella tazza calda del caffè) per percepire puzze ecc.
Diffidate delle degustazioni dove vi servono i liquori "ghiacciati", serviti così sono tutti uguali percepirete solo gli zuccheri e gli aromi molte volte artificiali.
Chiaramente a casa vostra beveteli come più vi piacciono ma attenzione che l'alcool non lo sentite subito ma dopo.... e se dopo dovete guidare state ancora più attenti!!!! :rolleyes::rolleyes::rolleyes:
premierfils
25/07/07, 10.41
bah... mi spiace ma non sono affatto d'accordo con quanto dici.
per professione assaggio molti liquori e non posso che affermare che l'unico modo per degustare perfettamente ogni alcolico è quello di berlo alla sua temperatura ideale. non esiste una regola generale.
a mio avviso (e puoi chiedere a qualsiasi vero intenditore o barman esperto) l'idea di riscaldare i cognac per esempio è un'idea malsana nata più che altro "come posa".
tu prova ad esempio a bere un assenzio a temperatura ambiente: è un beverone caldo. prova a prepararlo con acqua freddissima come va preparato e vedrai che gli aromi si espanderanno fino a riempire tutta l'aria.
prova a degustare un vino bianco a 16/18 gradi e poi prova a berlo attorno ai 12° ( temperatura media al quale si degustano in genere meglio i bianchi), vedrai che le sfumature aromatiche sono più presenti alla sua temperatura adatta.
inoltre, se per te i liquori serviti ghiacciati (onestamente ghiacciati mi vengono in mente solo vodke... nessun liquore andrebbe mai servito ghiacciato...ma qui si ritorna al discorso che chi maneggi alcolici solitamente è un incompetente) sono tutti uguali mi domando la qualità dei liquori che assaggi...
ci sono alcuni liquori che sono gradevoli anche serviti freddi, solitamente i liquori di frutta, o alcuni distillati tipo triple sec (che cmq, solitamente viene usato per preparazione di cocktail), ma in generale un liquore deve al massimo essere fresco, questo sì, è una regola semplice che pensavo onestamente fosse scontata. mai accaduto di veder servito un liquore ghiacciato... limoncino a parte a dire il vero... ma non piacendomi non mi sono mai posto il problema:D
Marzia&Elio
26/08/07, 13.16
Anch'io per professione assaggio e faccio assaggiare distillati, vini & liquori da più di 30 anni cercando di diffondere la cultura del "bere bene" e non quella di bere all'alpina tutto di un fiato....
Mi riferivo poi alle cosiddette degustazioni di grappe e liquori che, specialmente nelle zone turistiche, si svolgono nei locali tipo enoteche, grappoteche alle serate enogastronomiche dove la gente beve di tutto perché è gratis senza distinguere nulla e ai pub, bar, pizzerie, ristoranti dove, generalmente, purtroppo servono tutto a temperature bassissime.
Il "riscaldare" in appositi bicchieri con il palmo della mano Cognac e Brandy serve per percepire meglio i profumi e aromi e individuare eventuali difetti.
Ovviamente la "temperatura di servizio" è altra cosa.
Come beviamo ciò che ci piace: "degustibus non disputandum est"
per informazioni specifiche:
www.diwinetaste.com/dwt/it2005056.php (http://www.diwinetaste.com/dwt/it2005056.php)
premierfils
04/10/07, 10.20
il riscaldare il cognac con il calore del palmo delle mani è cosa buona e giusta.
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