Mostra versione intera : vignaioli italiani nel mondo
Secondo la prestigiosa rivista e guida francese, 'La Revue du Vin de France' ci sono 19 italiani tra i cento migliori vignaioli del mondo. ???
Ad essere promossi come 19 migliori vignaioli d'Italia, selezionati nel 'Dossier vins du monde', sono otto toscani (Castello di Fonterutoli, Antinori, Avignonesi, Isole e Olena, Ornellaia, Siro Pacenti, Tenuta San Guido, Tua Rita), cinque piemontesi (Gaja, Roberto Voerzio, Braida, Malvirà, Pio Cesare), quindi l'umbro Caprai, la siciliana Planeta, il veneto Romano Dal Forno, la campana Feudi di San Gregorio, il friulano Mario Schiopetto e la lombarda Cà del Bosco.
Commento: io avrei lasciato 19 posti agli stranieri, riservandone 81 ai vignaioli italiani... ;D ;D ;D
Cin cin :)
Certo i francesi sono nazionalisti ma anche tu non scherzi.
Io ritengo, pur sapendo di attirarmi tante critiche. i francesi superiori a noi in campo enoico.
In fondo noi rincorriamo sempre quello che loro fanno: i francesi per i loro grandi vini usano da decenni barrique e noi iniziamo a usare la barrique, da molti anni producono in Beaujolais Nouveau e noi allora via con i novelli, dopo secoli che loro fanno lo Champagne noi arriviamo co il nostro metodo classico, i vinio bianchi da invecchiamento da noi tanto di moda ultimamente da loro sono un classico etc.
Certo noi abbiamo zone viticole con microclimi e terreni eccezzionali (anche se alle volte non del tutto sfruttate) e tecnici di grande capacita' che ci danno prodotti eccelsi.
Sono tuttavia d' accordo che 19 sono pochi ma non possiamo certo pretendere di averne 81 anche perche' dobbiamo ricordare che esistono le realta' emergenti che sempre piu' riescono a reggere il confronto con noi e con i francesi.
Qualche giorno fa' ho bevuto un vino libanese ( Chateau Musar 1993) che non sfigura accanto ai nostri grandi vini rossi.
D'accordo con te, Ervino: in medio stat virtus ;D ;D ;D
Però volevo solo sottolineare che il trattamento riservatoci non rende giustizia alla nostra produzione, alla qualità delle nostre aziende e soprattutto allo sforzo che TANTI giovani e nuove aziende stanno facendo.
Fino a pochi anni fa il ns vino pugliese andava quasi tutto in Francia per essere utilizzato come taglio per dar maggior nerbo ai loro prodotti, oggi in puglia ci sono numerosissime aziende di giovani imprenditori nate negli ultimi 10-15 anni che ci offrono dei prodotti di tutto rispetto!!!
Hai ragione ma questo succede ovunque: nuovi e bravi vignaioli esistono dappertutto in Italia, in Francia, in Spagna, in Germania (ultimamente ho assaggiato dei prodotti fantastici con un unico difetto che e' quello del prezzo), in Sudamerica e via dicendo.
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