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Mostra versione intera : cocktail con assenzio


premierfils
05/07/07, 15.13
visto che sono in pochi a conoscerli voglio proporvi alcuni cocktail storici con l'assenzio come ingrediente. oggi ce ne sono molti, perché i barman si sbizzariscono, ma in questo topic vorrei presentarvi solamente quelli storici.
come molti di voi già sapranno pare che i primi cocktail siano nati verso la fine del XIX secolo tra l'America di New York e l'America francese del quartiere francese di New Orleans.
Pare che il primo "cocktail" in assoluto, concepito come tale sia il Sarzerac, nato appunto a New Orleans.
questo cocktail lo possiamo quasi paragonare ad una versione molto aromatica dell'old-fashioned: ha in pratica delle analogie.

ecco la ricetta:

Sarzerac:

-4cl di assenzio (suggerisco il nouvelle orleans perché è la replica fedele dell'antico assenzio di New Orleans)
-6cl di rye whiskey
-3 cucchiai di Peychaud bitter (quasi introvabile in tutto il mondo. prodotto tipico di New Orleans, oggi venduto in non più di 3-4 posti in tutto il mondo. qui in italia si trova se si cerca bene. in alternativa: angostura)
-mezzo cucchiaio di zucchero

shakerare con ghiaccio e servire con una grattuggiata di scorza di limone.

questa sembra essere la più antica versione del Sarzerac, ma come potete ben capire è una botta pazzesca... tant'è che già in passato si era subito arrivati a prepararne una versione "più soft" che poi è quella divenuta famosa:

-un cucchiaio di assenzio (sempre consigliato il nouvelle orleans)
-6cl di rye whiskey
-qualche goccia di peychaud bitter (in alternativa angostura)
-scorza di limone

versare il cucchiaio d'assenzio nel bicchiere ed avvinarlo (farlo scorrere lungo tutta la superficie interna del bicchiere, precedentemente raffreddato con ghiaccio). versare il whiskey e profumare ulteriormente con peychaud bitter e scorza di limone. servire.

alcuni sostengono che questa ultima variante (sicuramente la più famosa e più buona) sia anche più antica rispetto all'altra... ma sapete... certe cose si perdono nella notte dei tempi...


un altro cocktail storico a base d'assenzio, sempre nato con molta probabilità a New Orleans è lo suissesse.

ingredienti:

-4cl di assenzio (sempre consiglio il nouvelle orleans per i motivi storici sopra citati, ma anche perché è quello che a mio avviso si addice meglio come aroma alla preparazione di cocktail)
- un albume
-1,5-2cl di sciroppo d'orzata
-1 cl di sciroppo di zucchero (o meglio ancora, sciroppo di gomma)
-ghiaccio.

shakerare il tutto e versare nel bicchiere. eventualmente profumare con fogliolina di menta.

ovviamente molti di voi saranno perplessi dalla presenza dell'albume, ma non dovete sorprendervi: molti dei primi cocktail ne prevedono l'utilizzo "per addensare". e poi... anche il sorbetto autentico in realtà è a base d'albume no? :D

ad ogni modo, anche se lo preparate senza albume non cambierà molto: sarà soltanto un po' "più liquido";)


In Italia, nella zona di Torino in particolare, veniva bevuto frequentemente agli inizi del XX secolo un aperitivo a base d'assenzio.
ecco la ricetta:

ingredienti:

3cl di bitter Martinazzi (in alternativa Campari)
2cl di assenzio (consiglio un blanche per l'occasione, tipo kubler, kallnacher, un emile blanche...)
una spruzzata di liquore di genziana
soda e ghiaccio

versare bitter, assenzio in un bicchiere, mettere ghiaccio, allungare con soda e aromatizzare con genziana.

un validissimo aperitivo che può sostituire il più popolare Americano (ormai sempre fatto con Martini o peggio... provatelo a fare con Carpano antica formula e Martinazzi al posto del Campari e vedete quanto cambia :rolleyes:)

se non lo allungate con soda la base alcolica (Martinazzi, assenzio e genziana) può oggi essere utilizzata per la preparazione di spriz particolari al posto dell'aperol. Oggi questo aperitivo si trova anche già pronto (soda a parte) in bottiglie da un litro e venduto con il nome di Kallnacher red (perché utilizza assenzio kallancher).


l'ultimo cocktail che vi voglio proporre è un cocktail che nasce in Austria (ed è strana questa cosa dal momento che in Austria l'assenzio vendeva ma non spopolava come in Francia, Svizzera, e America).

Latte di Vienna

ingredienti:

-3cl di assenzio (consiglio il montmartre che è l'unico assenzio autentico austriaco oggi prodotto. ha un sapore particolare perché contiene meno anice verde del solito ed è aromatizzato con ingredienti insoliti per l'assenzio come la buccia d'arancia e limone e la cannella)
-2cl di liquore all'arancia (eccezionale se riuscite a trovare il Triple Sec della Combier, che è anche il primo triple sec della storia e ancora oggi il migliore in assoluto sul mercato. in alternativa il gran marniner o il cointreau possono bastare...)
-zucchero semolato
-zolletta di zucchero
-acqua naturale ghiacciata
-succo di limone

versate in un bicchiere d'assenzio precedentemente preparato bagnando il bordo con succo di limone e ricoprendolo con lo zucchero semolato, un po' come si fa per il margarita con il sale (un bicchiere bello capiente può sostituirlo) l'assenzio e il liquore all'arancia (triple sec Combier ripeto, vi darebbe molte soddisfazioni).
appoggiate un cucchiaio d'assenzio sul bordo del bicchiere (in alternativa usate una forchettina o un colino) e appoggiatevi sopra la zolletta.
versate molto lentamente l'acqua ghiacciata come quando si prepara l'assenzio normalmente, fino a quando non è del tutto intorbitido.
gustatelo a piccoli sorsi.


inoltre, anche se non sono veramente cocktail, vorrei proporvi tutti i metodi in cui l'assenzio era bevuto prima della messa al bando.

il 70% delle persone lo prendeva così:

1) 3-4cl di assenzio nel bicchiere, cucchiaio forato (o griglia o brouille) sul bordo de bicchiere con la zolletta (o mezza... in passato se ne usavano anche due o tre ma credo che sia un'esagerazione).
si versa acqua naturale ghiacciata molto lentamente sopra la zolletta, facendola inzuppare e sciogliere. si aggiunge acqua fino a quando l'assenzio non è intorbidito del tutto.

un 20% delle persone così:

2) 3-4cl di assenzio nel bicchiere. si allunga con acqua naturale ghiacciata fino a quando non è intorbidito del tutto

in questi due rituali non è previsto assolutamente ghiaccio nel bicchiere (perché rovinerebbe l'intorbidimento dell'assenzio e parte degli aromi). fate in modo di preparare l'acqua versando in una brocca (o una fontana d'assenzio) acqua naturale molto fredda e molto ghiaccio.

il restante 10% sceglieva tra:

3) absinthe gommé. 3-4cl di assenzio nel bicchiere. si addolcisce con un goccio di sciroppo di gomma. si allunga con la solita acqua naturale ghiacciata fino a quando non è intorbidito del tutto

4) absinthe anisée. 3-4cl di assenzio nel bicchiere. si addolcisce con un goccio di liquore dolce all'anice (tipo marie brizard) e si allunga con la solita acqua naturale ghiacciata fino al completamente del louche (intorbidimento)

5) absinthe minuit. 3-4cl di assenzio nel bicchiere. si allunga con vino bianco frizzante o con bollicine al posto dell'acqua (a me non piace così, non ve lo consiglio, ma è storico)

6)tremblement de terre. metodo preferito da Henri Toulouse Lautrec ma già nel XIX secolo considerato il rituale degli alcolizzati: 3-4cl di assenzio e lo si allunga con cognac. sapore ammetto è molto buono, ma difficilmente si riesce a fare il secondo sorso>:->

7) absinthe au sucre. si utilizzavano cristalli di zucchero per addolcire e poi lo si allungava con la solita acqua naturale ghiacciata.

vi ricordo a proposito che le zollette di zucchero come oggi le intendiamo sono nate negli ultimi decenni del XIX secolo, mentre l'assenzio agli inizi del XIX secolo (anche se poi ha spopolato prevalentemente a partire dal 1850-1860): prima si usavano "agglomerati di zucchero" spezzati con delle tenaglie dal barista al posto delle zollette (entrate nel rituale quindi solo verso la fine del XIX secolo). questi agglomerati di zucchero si trovano ancora in commercio...

paneburroezucchero
05/07/07, 16.13
questi agglomerati di zucchero si trovano ancora in commercio...


credo che si trovino, come gli altri ingredienti, nel "negozio" di dreamweaver80 a Mantova, vero?;)

premierfils
05/07/07, 16.16
conosci dreamweaver80? ottimo, lui certamente sull'assenzio ne sa, ma per quanto ne so non ha negozi. o sì?:confused: sarebbe bello:rolleyes:

premierfils
05/07/07, 16.18
credo che si trovino, come gli altri ingredienti, nel "negozio" di dreamweaver80 a Mantova, vero?;)

scusa, non avevo visto che ti riferivi agli agglomerati di zucchero.
no, non li ho mai presi da dreamweaver80 (li ha anche lui??) . li trovo in una drogheria ben rifornita della mia città. non credo onestamente siano così difficili da reperire da "scomodare" dream:\

toula
06/07/07, 15.10
no, infatti!
anch'io li ho trovati abbastanza facilmente (:-*

peccato che siano un po' costosette:eek:

premierfils
06/07/07, 18.27
mmm. non ricordo cosa li avevo pagati... 3-5 euro mezzo chilo mi sembra... ma non ricordo onestamente:\

toula
06/07/07, 19.42
a me pare diaverli pagati 5,50 circa, 500 g:\

premierfils
07/07/07, 10.53
ho trovato altre ricette storiche, e dovrei precisare circa il sazerac: pare che le prime ricette conteplassero l'utilizzo di cognac anziché rye whiskey, e precisamente il Cognac Sazerac-de-Forge ormai fuori produzione da moltissimi anni.

ecco le altre ricette trovate:

75

il cocktail originale venne creato durante la 1a guerra mondiale in onore del nuovo cannone francese da 75mm, evidentemente utilizzando l'assenzio "già venduto" poiché era appena stato messo al bando. ricordo che dopo la messa al bando il governo autorizzò a vendere assenzio fino ad esaurimento bottiglie in commercio, facendo in questo modo aumentare la produzione clandestina per riempire i vuoti e il commercio di contrabbando. in seguito ordinò a tutte le distillerie di consegnare i barrique d'assenzio ancora non imbottigliati per la produzione di polvere da sparo (utilizzandone ovviamente l'alcool).
nel 1920 venne radicalmente modificato dagli Harry's American Bar di Parigi e prese il nome di "French 75".

ecco come si prepara:

-1 un cucchiaio d'assenzio (in questo caso consiglierei qualcosa di francese, magari un emile per non spendere una cifra)
-2/3 di calvados
-1/3 di gin
ghiaccio

shakerare tutto e versare in un bicchiere capiente.

death in the afternoon cocktail alla Heminguey

dovrebbe esistere già un cocktail che si chiama "death in the afternoon" ma questa variante sembra essere uno dei drink preferiti da Heminguey.
Questa ricetta trova conferma in un libro di cocktail del 1935.

- 2 cl (un misurino la ricetta dice... credo si riferiscano a quelli standard da 2cl) di assenzio (anche qui consiglierei francese, magari blanche, tipo un emile blanche o white fairy)
-un flute scarso di champagne ghiacciato

versa nel flute l'assenzio e allungalo con champagne fino a quando non intorbidisce del tutto.
poiché heminguey dice più volte che l'assenzio lo acquistava in Spagna (unico stato dove era ancora legalmente prodotto) sarebbe stato ottimo utilizzare un assenzio spagnolo ma... ormai sono introvabili quelli autentici: tutti surrogati...
anche lo champagne con molta probabilità era qualcosa di spagnolo, quindi suggerirei del Cava spagnolo magari...
attenzione: questo cocktail rischia di essere la rovina completa sia dell'assenzio che dello champagne. è difficile da preparare, anche se non sembra e molto dipende anche dal tipo di ingredienti che utilizzate.

absinthe Martini

anche questo cocktail è storico e probabilmente risale ai primi anni '20 del XX secolo. che dire... ormai il Martini è ben diverso...quindi forse in questo caso arriveremmo ad un cocktail più perfetto utilizzando martelletti (che è un vermouth piuttosto dolce come il Martini. il carpano è molto più complesso, ma forse troppo erbaceo e amaro per questo cocktail...)
ad ogni modo, se volete attenervi alla ricetta originale, il Martini andrà benissimo:

ingredienti

4cl di martini rosso (o martelletti ndr)
1 cucchiaino di assenzio (anche qui andrei su un blanche tipo un emile o white fairy)
1 cucchiaio di Picon Amer (gradevolissimo amaro d'arance famoso nel XIX secolo e ottenuto da genziana e arance )

shakerate tutto con il ghiaccio e versate in un bicchiere da Martini cocktail.



mentre, per quanto riguarda i modi di preparare un assenzio, mi sono dimenticato di uno dei più antichi, utilizzato dai soldati francesi in Algeria tra il 1830 e il 1840 quando andavano nei locali improvvisati a rilassarsi.

-una dose (3-5cl) di assenzio (per l'occasione sarebbe perfetto il PF1901 o l'edouard della Jade, ma volendo contenere i prezzi il duplais credo vada benissimo)
-una dose uguale di orzata
-acqua naturale fredda

versate nel bicchiere assenzio e orzata in pari quantità e allungate abbondantemente con acqua naturale fredda. questo modo di bere l'assenzio prese il nome di Mauresque o di Bureau Arabe.


In America nella seconda metà dell'800 e nei primi dell XX secolo andava moltissimo l'absinthe frappé , che non era un frappé come lo intendiamo oggi noi, ma una vera e propria granita d'assenzio.
si preparava riempiendo di ghiaccio triturato un bicchiere e poi si versava l'assenzio.

personalmente la curiosità in passato mi ha portato a provare anche un frappé vero e proprio all'assenzio preparato con:

-2 cl di assenzio blanche (ottimo il kallancher o un la bleu a vostra scelta)
-2 cl di mousse d'assenzio (ho utilizzato la lehmann)
-1 albume
-2 cucchiai di zucchero
-1 cucchiaio di panna
-2 palline di gelato (preferibilmente fior di latte e menta: la menta sta molto bene con l'assenzio)
-ghiaccio triturato
-latte

frullate tutto per alcuni minuti e versate in un bicchiere molto capiente.

che dire... non è storico ma l'ho trovato davvero molto gradevole.:D

Eloisa
22/07/07, 16.08
Non potrò mai conoscere il sapore dell'assenzio... :(
Sono fortemente allergica all'Artemisia Absinthium, l'erba con cui viene prodotto: potrei avere conseguenza gravi anche solo assaggiandolo... Così ha detto il medico! :(
Potete dirmi a cosa somiglia il suo gusto ? :confused:
Tanto per farsi un'idea!...:)

premierfils
23/07/07, 13.44
mmm... ho già avuto a che fare con persone "fortemente allergiche" all'artemisia absinthum e, terrorizzate, non hanno voluto assaggiare l'assenzio (mi pare anche ovvio), ma... (e qui accadde la cosa strana), mi dissero che bevevano tranquillamente martini, cinzano, braulio e altri amari d'erbe... e tutti contengono artemisia absinthum in quantità decisamente non trascurabili.
viene spontaneo domandarsi come abbiano fatto a non avere problemi bevendo martini o cinzano... l'ipotesi è che la lavorazione liquoristica (macerazione e/o distillazione) estrae solo le parti aromatiche della pianta e non quelle che provocano allergie (che sono presenti nella pianta intera).

sono solo mie supposizioni... ovviamente non rischierei ma... suona strano, perché in pochi sanno che l'artemisia absinthum è comunissima a moltissimi liquori, è la base amaricante di quasi tutti... eppure li bevono senza problemi...

comunque posso dirti che il sapore del vero assenzio è piuttosto vario, nonostante tutti abbiano caratteristiche comuni. è come parlare di "vino": non puoi dire che l'amarone sia uguale al lugana o che il chianti sia uguale al recioto, ma sono tutti vini, con caratteristiche simile nonostante siano molto diversi tra loro.

gli assenzi autentici generalmente o sono "verte" (dopo la distillazione avviene un'altra macerazione di alcune erbe che rilasciano ulteriori aromi e clorofilla) o sono "blanche" (dopo la distillazione non avviene la macerazione per colorazione e restano incolore).

gli absinthe verte potrei riassumerteli come "erbacei, floreali, con un gradevole aroma di anice verde (non pensare all'anice della sambuca o dei pastis pernod, ricard... quello è l'anice stellato ed è molto diverso, ed è presente nei surrogati d'assenzio, non in quelli autentici) immerso in un più o meno complesso di aromi erbacei e speziati. in quelli più pregiati nessun aroma è dominante, è un rincorrersi continuo degli aromi: l'anice verde lascia il posto al gradevole sapore "simil limone" della melissa, e poi senti la freschezza della menta e quel aroma pastoso e rotondo, pungente e penetrante dei semi di finocchio. a volte il coriandolo è ben evidente rendendo il sapore un pelo più speziato e pungente, suadente direi. l'artemisia absinthum nei verte solitamente si sente nel retrogusto (perché le piante per la colorazione coprono in parte quelle della distillazione tra cui appunto artemisia absinthum, finocchio e anice verde), e si presenta con un gradevolissimo aroma amarognolo (non più amaro di un gin tonic per intenderci) e un aspetto balsamico "simil mentolo" tipico dell'artemisia absinthum (per intenderci, quello che sentite se strofinate le foglie della pianta fresca).

gli absinthe blanche solitamente sono meno complessi e meno erbacei dei verte e propongono un sapore più balsamico e rinfrescante, con l'aroma di artemisia absinthum, anice e finocchio ben più in evidenza rispetto ai verte. offrono un sapore che oserei dire "alpino", spesso più raffinato nella sua semplicità. gli aromi sono sempre gli stessi (perché negli assenzi blanche solitamente le erbe usate per colorare vengono messe in distillazione, quindi non manca di alcuni aromi, ma li propone distillati e non macerati) indicativamente, ma si presentano più profumati e meno erbacei.

spero di averti dato un'idea generale di quello che i veri assenzi offrono ai palati.:D

ropa55
23/07/07, 14.10
hihihi vedi un pò com'è strano e vario il mondo da quando è cminciata a sta discussione personalmente m'è venuta la voglia d'assaggiare hahahahahah

Eloisa
23/07/07, 14.14
Interessante! Davvero una galassia di aromi, non credevo che un liquore potesse presentare una simile complessità di note, come un vino pregiato.:)
Sapevo che l'artemisia absinthium è una delle componenti di moltissimi alcolici, e infatti sto ben alla larga da Martini, Cinzano e da tutti i liquori d'erbe, a meno che non conosca esattamente quali erbe li compongano...il che non accade quasi mai, purtroppo!...:\ Anche prima di ordinare una macedonia al ristorante mi informo che non sia stata aromatizzata con il vermuth.
Certo, se fosse vero che la distillazione e la macerazione non estraggono gli allergeni allora sarei a cavallo... ma nel dubbio... non me la sento di rischiare...:\ Pazienza!...
Grazie e davvero complimenti per la tua descrizione così dettagliata e ricca di sfumature. :)

premierfils
23/07/07, 20.40
sì, decisamente meglio non rischiare.

per chiunque volesse assaggiare vero assenzio beh... venite a trovarmi ;)