PDA

Visualizza Versione Completa : cucina creola



linoleum
12-09-2004, 05:35
sto cercando ricette di cucina creola...possibilmente in italiano...
sapete aiutarmi?

Missy_ale
12-09-2004, 13:14
bistecca dei poveri:
Ingredienti:
4 bistecca di lombata o di filetto; 12 patate lunghe; 4 cipolle; 8 uova; olio; sale e pepe.

Preparazione: Accenda il forno con la fiamma piccola, per riscaldare quattro teglie ovali nella quale servirà questa frittura, inoltre per mantenere caldi i componenti che sono stati pronti. Disponga due padelle e due pentole sopra i quattro fuochi della cucina e accendili secondo la necessità.
Sbucci le patate e tagliatele al lungo in stricie grosse, niente di patate fritte malaticce e rachitiche.
Trita le cipolle in piuma mediana. Propina alcuni colpi alle bistecche sì lo stima conveniente. Riscalda fortemente l'abbondante olio di una pentola per friggere le patate, e nell'altra pentola frigga la cipolla a tutta fiamma in 3 cucchiai d'olio. Spolvera il sale in entrambi padelle, accenda i due fuochi e poi gocciola l'olio fino ad ungere tutta la superficie; ponga due bistecche in ogni padella e faccia funzionare l'aspiratore della cucina per evitare che il fumo di tutta questa frittura non interferisca nell'attenta vigilanza che dovrà mantenere in forma permanente (prima si sarà rassicurato che la bombola di gas abbia sufficiente contenuto un difetto di questo genere sarebbe disastrosa).
Ritira del forno le quattro fonti calde e mattale per separato sul tavolo di cucina, introdurre 4 pani e toglierli in quanto la sua corteccia sia croccante. Con una schiumarola ritira le patate dorate e mettile in un vassoio sulla carta assorbente, spruzzala con il sale e mantenerle nel forno spento.Distribuisca la cipolla sulle quattro teglie, gira le bistecche e metta friggere le uova a coppia, nella pentola piana dove erano le cipolle, ponendo sufficiente olio delle patate. Divida le patate in quattro porzioni e mettile nelle teglie. Sistema le bistecche e copra ogni una con un paio d'uova fritte.
Sì le piace l'idea, metta uno stampo di riso, preparato in anticipo (non c'è il quinto fuoco), a fianco alla bistecca con le uova. Traslochi le teglie, prendendole con i guanti di cucina (ricorda che li ha riscaldato nel forno) alla sala di pranzo dove moglie e figli (non da a più) aspettano ansiosamente, stimolati per i vapori di tanta frittura simultanea.
Non dimentica che l'insalata alla cilena, deve essere condita nell'ultimo momento, e che i pani caldi coperti con un tovagliolo, sono indispensabili per spingere e fare la scarpetta di succhi, oli e dei tuorli.
Soddisfatto e contento dopo questa baldoria gastronomica, prendasi un giorno di riposo che bene sì lo ha meritato.

Missy_ale
12-09-2004, 13:15
Curantons:
Ingredienti:
4 kg. di choros maltones, 4 kg. di choritos, 4 kg. di cholgas, 5 kg. di picorocos, 5 kg. di vongole, 2 ½ kg. di salsicce, 2 ½ kg. costolature di maiale affumicato, 18 cocce di pollo, 18 kg. carbone di spino, 18 pezzi di spigola o corvina, 4 kg. di patate grandi, 3 cavoli grandi, 18 milcaos, 36 chapaleles, 3 kg. di piselli o fave, 5 sacchi lavati di iuta, 5 sacchi lavati di farina, 8 kg. di carbone di spino, 8 kg.di legno fino.

Preparazione:
Primo di tutto distribuisca il carbone sulle pietre e il legno mescolato con alcune carte, desiderando tenere lista la pira pronta per accenderla a media mattina, pensando in un pranzo alle 14:00 ore.
Pulisca e lave i bivalvi e i picorocos; taglie la costolature e le salsicce. Tolga le foglie del cavolo e pesta ogni foglia lasciandola bene piana, impilate e colloca sopra di queste un peso. Prepara milcaos e chapaleles, secondo la ricetta accanto. Lave le patate. Condimenti con il sale, i polli e il pesce. Alle 10:00 ore della mattina accenda il fuoco e continue con suoi sfaccendate. Alle 12:00 ore si sarà consumato il legno e il carbone starà iniziando la sua estinzione. Scopa la superficie delle pietre e inizia il montaggio del curanto. Metta prima i picorocos affermati con le bivalvi cozze (choros, choritos), cholgas e le vongole e copra il tutto con le foglie di cavolo; sopra di queste distribuisca il pollo e il maiale, i piselli o fave in suoi capis e le patate con la buccia bene lavate; nuovo strato di cavolo, riparta i milcaos, chapaleles e pesce e un ultimo strato di foglie di cavolo. Copra tutto con i sacchi di farina e poi questi con i sacchi di iuta, tutti bene bagnati e mettasi seduto con suoi amici a brindare per l'esito dell'esperimento culinario. Alle 14:00 ore ritira i sacchi e le foglie di cavolo e ponga en una teglia i componenti del curanto. Fascia di fretta prima che si raffredda questi companatici e s'impazientiscano suoi invitati.

Missy_ale
12-09-2004, 13:16
Arrosto di bovino alla griglia:
½ spicchio d'aglio triturato, ½ cucchiaino di pepe, 1 pizzico di cumino in polvere, ½ cucchiaino d'aceto, 2 cucchiai d'olio.

Preparazione:
Addobba con quest'emulsione la carne 2 ore prima che sia messa grigliata. Come Lei avrà notato, il condimento non ha il sale; è l'ora quindi di fare giurisprudenza sulla relazione di carne e sale in questione.
È controindicato salare carni che saranno esposte al calore forte e diretto, con l'obiettivo di rosolare, perché il cloruro di sodio provoca l'essudazione di succo sulla superficie, quindi non si produce il rosolato bollatore, perché il succo all'essere espulso si coagula con il caldo, senza impedire che continue ad uscire il succo dall'interno quando le fibre muscolari si ritraggono con la cottura; il risultato è una carne priva di lucentezza, coperta di coaguli di succo, non rosolata e ovviamente secca. Ergo esponga al calore intenso la carne con la superficie bene secca; una volta formata la crosta bollatrice, girala e proceda a spargere abbondanti sale su questa fascia della carne, ripeta con l'altra fascia quando la gira. Ci siamo? Solo resta aspettare che compaia il succo rosato sulla fascia superiore per dare per finalizzato il procedimento, ottenendo così un arrosto con tutto il suo succo interno.
Questa forma di salare la carne si applica tanto all'arrosto alle braci come all'arrosto alla casseruola; nella bistecca il sale collocato sulla padella si riscalda fino a che se riempi di fumo e questa sale incandescente dora e bollata la carne subito. Non manca mai un misurato che vuole la carne 'bien cocidita' (bene cotta), in questo caso taglie un pezzo fin d'arrosto e ricuocila fino a trasformarlo in una suola di scarpe, e farà felice al sollecitante.
Per acquisire carne nazionale destinata alla preparazione di un arrosto alla griglia raccomando con accanimento sceglie la lombata rigata del primo taglio, e che corrisponde alla porzione più allontanata della collottola e dell'huachamolo, in altre parole quella porzione che limita con la lombata liscia; si è possibile, chieda pure il pezzo di lombata liscia che limita con la rigata. Essi due pezzi di lombata pesano più meno 2 kg ogni uno. Questa parte centrale del totale della lombata di bovino è quella che sta con la miglior infiltrata di grasso. Questo li permette di mangiare la carne con un eccellente sapore naturale e, sicuramente, senza mettere neanche un pizzico di condimento, solo il sale.
Le carni intraddominali come le viscere e il pollo di pancia, possiedono un sapore particolare con intonazioni viscerali che le fanno molto convenienti per essere incluse in una grigliata.
Dato che la carne cilena non da nessuna garanzia di morbidezza, è consigliabile che la lombata tagliata a fetta trasversale di 4 cm, sia battuta delicatamente per entrambi i lati con un pestello, evitando di questa forma l'affaticamento dei muscoli masticatori. Sì ha la fortuna di conoscere l'origine del torello ed è d'Osorno, può evitarsi di battere la carne per ammorbidirla, perché in questa regione, le pianure pastose e delicatamente ondulate, permettono l'allevamento di bestiame con approssimativamente a quelli dell'Argentina e dell'Uruguay. Si desidera avere la garanzia di tenerezza, utilizza la carne che s'importa da questi paesi, raffreddate e insaccate al vuoto in buste di plastica, con il nome di 'bistecca' e 'costata', che corrisponde alla nostra lombata rigata e liscia.
Per avere delle buone braci usa carbone di spino, che garantisce il calore necessario in forma prolungata, e che non s'estingue prima di tempo, come succede con il carbone bianco o il di monte, obbligando ad una tardiva seconda rimessa di braci che disturberanno l'evoluzione corretta dell'arrosto. Utilizza più carbone del necessario, è preferibile che avanza. Accenderlo in un estremo della griglia e vada spargendolo secondo sia necessario, avendo sempre una riserva nell'estremo. Evita il calore esagerato, perché bruciarà la carne (bruciata per fuori e cruda all'interno) .
Mantenga un catino con l'acqua vicino alla griglia, perché il gocciolamento del grasso sciolto a volte accende grandi fiamme che s'estinguono facilmente spruzzando un po' d'acqua con le mani. Ponga la carne sulla griglia, quando il carbone acceso lascia di fiammeggiare e comincia a coprirsi di cenere bianca, colloca una parte a tutto il calore e l'altra allontanata, per che non siano tutte pronte simultaneamente; questo le permetterà servire l'arrosto a pezzi moderati, facendo circolare un vassoio con i pezzi in forma ripetuta fino a che dicono Basta! I pezzi molto grandi si raffreddano sui piatti, solidificandosi il grasso. Per gustare pienamente una buona carne arrostita, sopprima gli antipasti iniziali molto assaporati come salsicce o visceri condite, che intorpidisce la sensibilità delle papille gustative, impedendo degustare a totalità il sapore più moderato della carne. Per accompagnare l'arrosto, patate e insalate sono benvenute. Patate cotte senza la buccia o fritte nell'epoca invernale e insalate fresche e succose in estate.
Le insalate che essudato liquidi come i pomodori e cipolle devono servirsi in piatto satellite così i succhi non si mescolano con il della carne, raffreddandolo e solidificando le gocce di grasso che navigarono alla deriva nel liquido elemento.
Evita l'interferenza gustativa di pebres (salsa piccante tipo peverada) e maiale in pietra che è preferibile per accompagnare costolatura di maiale o una grigliata bene rifornita; questi bocconi s'equilibrano ad un livello molto alto del sapore, esaltati per il peperoncino, cipolline, origano e cumino.



Ingredienti:
½ kg. d'asiento di picana (carne); 1 cipolla grande; 4 patate grandi; ¼ kg. di zucca; 2 spicchi d'aglio; ½ tazza d'olio; 2 cucchiaini di peperoncino in polvere; 2 cucchiaini di pepe; 1 ½ cucchiaino d'origano; un pizzico di cumino; 1 ½ cucchiaino di sale.

Charquicán

Preparazione:
Taglia la carne a cubi piccoli, o macinala grossamente, friggila nell'olio in una casseruola per 10 minuti e aggiunga le patate e la zucca tagliata a cubi, la cipolla a quadrati, l'aglio tritato e i condimenti; dopo di friggere l'insieme per altri 10 minuti, aggiunga l'acqua bollente fino a coprirlo e cucine fino ad ottenere le patate bene cotte.
Spiana con un cucchiaio patate e zucca per disfarli parzialmente.
Si serve in piatti individuali bagnati con "il colore" (peperoncino in polvere) e accompagnati con una cipolla e un peperoncino verde marinati.
Si decide ricordare antichi tempi usando il charqui, ponga al forno 200 g. per 5 minuti, tagliala a pezzi e macinalo nel mortaio. L'entusiasmo culinario a volte le aggiunge a queste umide pannocchie, piselli, fagiolini e pomodori, in questo caso siamo nella presenza di un "Locro".

linoleum
17-09-2004, 12:42
grazie mille...!!!
mi hanno parlato molto bene del "metete" (o forse matate o matete...qualcosa del genere) ...conoscete?

golosanna
17-09-2004, 13:00
Ciao, non è che forse intendi "il mate", la bevanda che si beve nei Paesi Sudamericani?
:)
Ciao
Anna

linoleum
20-09-2004, 02:12
no, quello che dico io è un piatto decisamente creolo, fatto con frutti di mare (molto colorato, mi ricordo bene un granchio al centro del piatto) però l'ho visto per tv (per questo non so come si scrive...lo pronunciavano matatè...bho