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Mostra versione intera : Piante E Animali Perduti


Luca
09/09/07, 12.05
PIANTE E ANIMALI PERDUTI

piazza Mazzini
Guastalla
Periodo di svolgimento
Dal 29/09/2007 al 30/09/2007



E-mail
iatguast@libero.it
Orario
tutto il giorno


Mostra mercato di varietà tradizionali di frutti, fiori, ortaggi, sementi e razze autoctone di animali rurali; mostra mercato di prodotti nogastronomici, biologici, tipici e dimenticati. XI Edizione.

Come arrivare:
Casello A22 (a Km. 16); Casello A1 (a km 25); collegamento stradale: SS 62 Verona/Mantova- Parma; SS 63 bivio per Reggio Emilia, collegamento: SP con Novellara, SP con Reggiolo. Stazione Ferroviaria: collegamento Parma-Suzzara e Guastalla-Reggio
Emilia.
Per informazioni:
0522/839762-839757 - Comune; 0522/922111; 335/6128094 - sig. Vitaliano Biondi; 0522/219812 - Ufficio IAT

Rassegna:
Lungo le vie, le piazze e negli edifici storici della piccola capitale gonzaghesca si mostreranno ad un pubblico ormai fedele produttori enogastronomici d'eccellenza, artigiani tradizionali, animali di razze da allevamento antiche e in via d'estinzione, mentre le associazioni del settore animeranno le due giornate con convegni, lezioni ed incontri. Al visitatore curioso si offrirà la splendida occasione di avventurarsi tra i portici secenteschi, allestiti in un estemporaneo giardino colorato di rose cinesi e peonie, dove inseguire il profumo delle rose tea e incantarsi di fronte alle vasche del fior di loto. Tra le crocosmie e gli iris, immancabili presenze dei giardini storici italiani, i frutti antichi, dal biricoccolo alla nespola, dal giuggiolo alla mela cotogna, alla Renetta Champagne e all'uva Meraviglia, tesori di inconsueti sapore e bellezza, sfrattati dalle campagne ed accolti a nuova dimora tra le piante ornamentali, grazie al fascino rustico della loro vegetazione. Molte le collezioni specializzate in mostra, tra le quali quelle degli istituti agrari dell'area e delle associazioni, nell'impegno comune del diffondere la coltivazione per salvare piante e sementi ormai in disuso, testimoni di un tempo non ancora troppo lontano. Perchè per conservare la memoria di un fiore, del suo profumo e del suo colore, meglio del tenerlo tra le pagine di un libro è il piantarlo. Durante le due giornate sarà possibile inoltre visitare la mostra dedicata a “Ferrante Gonzaga, principe del Rinascimento”, curata da Loredana Olivato e Giuseppe Barbieri, ed allestita in Palazzo Ducale (la mostra resterà aperta fino al 9 dicembre 2007).

Potrete arrivare alla cittadina gonzaghesca a bordo di un treno a vapore del 1907, incontrare lungo le strade uomini in tabarro e bambini a dorso di mulo, annusare i fiori che nell'ottocento ornavano i più importanti giardini d'Europa, ed infine assaggiare gli stessi piatti che trionfavano sulle tavole del secolo scorso. Torna Piante e Animali Perduti, manifestazione che ormai da undici anni riunisce sulle
rive del Po i nomi più noti della florovivaistica italiana e dell'eccellenza
enogastronomica nazionale, con le associazioni per la conservazione delle biodiversità e gli artigiani dediti al recupero dei metodi tradizionali. Fulcro ideale della manifestazione sarà la grande fattoria allestita nella centrale piazza Mazzini, dove, ai piedi della statua di Ferrante Gonzaga, opera cinquecentesca di Leone Leoni, pascoleranno pecore, capre, maiali, vacche e animali da cortile di
razze antiche e rare. Razze da allevamento in estinzione di cui si parlerà in uno degli eventi collaterali, la conferenza internazionale in occasione della Giornata Europea dell'Agrobiodiversità, dove docenti universitari e ricercatori di tutto il continente si interrogheranno su come salvare questo patrimonio a rischio. All'alba, la cittadina si sveglierà al canto dei galli, in gara per la migliore performance
canora. Degno punto di partenza per chi volesse perdersi tra rose inglesi e asini del monte Amiata, tra le degustazioni guidate dei prodotti in mostra e ipiatti tipici serviti dai punti di ristoro e dalle osterie, nella migliore tradizione emiliana. I bambini potranno partecipare ad antich igiochi in un'area appositamente
dedicata, imparare a tessere la lana, fabbricare il feltro, pigiare l'uva, o viaggiare a dorso d'asino lungo gli argini del grande fiume.

ropa55
09/09/07, 12.57
Opera meritoria :rolleyes:certo ogni tanto le razze animali dovrebbero salvarle con maggior criterio:cool: avendo reintrodotto l'Orso Marsicano..................potevano lasciar perdere di salvare te l'Orso dell'Amiata :cool:bestia dannificherrima(licenza poetica ma rende l'idea:D) .............>:->>:->>:->>:->>:->>:->>:->>:->>:->>:->>:->>:->>:->>:->>:->>:->>:->>:->>:->>:->>:->