frangipane
06/12/04, 16.41
Memorie di un cuoco d'astronave di Massimo Mongai: è un romanzo di fantascienza che racconta le avventure di un cuoco di astronave, Premio Urania 1997.
Da qui (http://www.fantascienza.net/sfpeople/gian.filippo.pizzo/gdm/10urania.html):
Con Memorie di un cuoco d'astronave di Massimo Mongai, (n. 1320, 1997), la giuria dopo romanzi più "seri" (avventurosi, cyberpunk, ucronici, antiutopici) decide di premiare un romanzo dichiaratamente umoristico, genere difficile e che viene giudicato poco apprezzato dal lettore italiano. Il romanzo si richiama infatti alla tradizione comico-avventurosa di uno Sheckley o di un Janifer per le picaresche vicende del cuoco Rudy Turturro nei suoi viaggi su mondi fantasiosi, attraverso storielle a sfondo misterioso, sessuale o semplicemente esotico e curioso, sempre accompagnati dal leit motif che le unisce tutte: la buona cucina. Mongai è veramente abile e divertente nel tratteggiare la vita di bordo di un cuoco spaziale (che però riesce a risolvere casi ben più seri della semplice organizzazione del menu) ed il vero tocco da chef è l’introduzione di una ricetta "aliena" al termine di ogni capitolo del romanzo. Il quale, tra l’altro, è stato recentemente ripubblicato dalla Golosia & C. Mongai comunque dimostrerà di avere delle vere qualità narrative con il suo secondo romanzo, questo decisamente avventuroso: Il gioco degli immortali (Urania).
Se non lo trovate potete scaricarlo gratuitamente da qui (http://www.liberliber.it/biblioteca/m/mongai/index.htm).
Da qui (http://www.fantascienza.net/sfpeople/gian.filippo.pizzo/gdm/10urania.html):
Con Memorie di un cuoco d'astronave di Massimo Mongai, (n. 1320, 1997), la giuria dopo romanzi più "seri" (avventurosi, cyberpunk, ucronici, antiutopici) decide di premiare un romanzo dichiaratamente umoristico, genere difficile e che viene giudicato poco apprezzato dal lettore italiano. Il romanzo si richiama infatti alla tradizione comico-avventurosa di uno Sheckley o di un Janifer per le picaresche vicende del cuoco Rudy Turturro nei suoi viaggi su mondi fantasiosi, attraverso storielle a sfondo misterioso, sessuale o semplicemente esotico e curioso, sempre accompagnati dal leit motif che le unisce tutte: la buona cucina. Mongai è veramente abile e divertente nel tratteggiare la vita di bordo di un cuoco spaziale (che però riesce a risolvere casi ben più seri della semplice organizzazione del menu) ed il vero tocco da chef è l’introduzione di una ricetta "aliena" al termine di ogni capitolo del romanzo. Il quale, tra l’altro, è stato recentemente ripubblicato dalla Golosia & C. Mongai comunque dimostrerà di avere delle vere qualità narrative con il suo secondo romanzo, questo decisamente avventuroso: Il gioco degli immortali (Urania).
Se non lo trovate potete scaricarlo gratuitamente da qui (http://www.liberliber.it/biblioteca/m/mongai/index.htm).