Mostra versione intera : Pollo tipo Tandoori
Ingredienti per 4 persone:
1 pollo da 500g circa (vanno benissimo i pezzi di coscia con sottocoscia)
1 confezione di yogurt solido (quello greco) 250g
1 limone
1 cucchiaino di: paprika, zenzero, peperoncino (tutto in polvere)
olio e.v.o.
sale e pepe
Preparazione:
Pulite il pollo eliminando la pelle (stavolta l'ho azzeccata!) e le ossa e fate delle incisioni non troppo profonde nella polpa.Salatelo, pepatelo ed irroratelo con il succo di limone.
In una terrina mescolate allo yogurt le spezie e mettete il tutto sopra al pollo mescolate bene in modo che tutto il pollo sia coperto dalla salsina.Mettete in frigo coperto per almeno 12 ore (io lo preparo la seera prima per cuocerlo poi per la cena sucessiva). Se vi capita e vi ricordate ogni tanto tiratelo fuori e dateci una girata.
Trascorso il tempo di macerazione ritirate il pollo dal frigo e scolatelo poco dalla sua salsina, mettetelo in una teglia e cuocetelo in forno a 180-200° per 40 minuti versandovi sopra ogni tanto un cucchiaio di olio perchè non asciughi troppo.
Per i più temerari: la salsina potete spalmarla sul pollo una volta cotto o su del pane mentre aspettate che sia a tiro con la cottura, è davvero piccante ma è uno sfizio assoluto!
Se per caso come me quando vi viene la voglia di farlo non avete il limone potete sostituire l'agrume con 2-3 cucchiai di aceto di vino bianco.
E buon appetito;)
Konrad la Taccola
31/07/07, 06.25
Io preparo un diverso "Masala" per il pollo Tandoori, utilizzando un ingrediente fondamentale, che è quello che gli conferisce il caratteristico colore rosso ed un profumo particolare, pungente e simile a quello di un agrume: l'Annatto (Bixa orellana), una pianta della famiglia delle Bixacee ( Achiote in spagnolo, Urucum per i Paesi di lingua portoghese, Roucou in francese), ancora usata anche nei Caraibi ed America centrale. Una curiosità: la pasta ottenuta dai semi freschi, pestati, ha un vivace colore rosso. Spalmata sulla pelle la protegge dal solo ed evita le punture degli insetti. I Tahino, nativi dei Caraibi, la usavano anche quando Cristoforo Colombo arrivò alle Isole Vergini, S. Domingo, Cuba... suoi primi approdi nel 1492. Ebbene, era l'Annatto che contribuì a dare il nome di "Pellerossa" ai Nativi americani, come i cherokee, i seminole (cultura Pueblo, Messico). C'è anche un bellissimo quadro di Francis Parsons (1762) che ritrae "Tacchino in Agguato", capo cherokee, con la pelle di un vivace colore rosso.
Ma veniamo al mix (Masala):
-1 cucchiaino di Annatto in polvere (una nota catena di negozi specializzata nella vendita di caffè, dolci, spezie... di Roma lo vende in bustine. So dove e la marca. Se a qualcuno interessa, per e-mail posso dare i dati. Non qui perché sarebbe pubblicità!
-2 cucchiaini da tè di semi di coriandolo ,
-2 cucchiaini da tè di Paprika
-2 cucchiaini da tè di semi di cumino
-un cucchiaino da tè di zenzero secco macinato (se si fa la ricetta fresca e non si vuole conservare la mistura, si usa lo zenzero fresco grattugiato)
-un cucchiaino da tè di pimento (Allspice) macinato
-5 baccelli di cardamomo verde, aperti
-2 chiodi di garofano.
Tutto nel mixer, fino a ridurre in polvere.
Si fa marinare il pollo in pezzi nel succo di Lime per 10/15 minuti.
Si aggiunge lo yoghurt mescolato alla mistura, un po' di sale e si tiene il pollo a marinare in frigo anche per 8 ore.
Si tira fuori, e così come è si mette sulla piastra, nel forno già caldo, fino ad abbrustolirlo leggermente (dipende dalla quantità di pollo e dalla dimensione dei pezzi, ma in genere 30/40 min. vanno bene). Per chi avesse il forno "ventilato", non lo consiglio. Il forno tradizionale (200/220 °C) si avvicina di più al forno Tandoori, di terracotta.
Per la cucina indi, al posto dell'olio d'oliva, per avvicinarsi di più al gusto originale consiglio il "ghee", burro riscaldato, schiumato e filtrato dal deposito biancastro.
Buon appetito!
Konrad la Taccola.:eek::eek::eek::eek:>:->
Nelle foto, la pianta dell'Annatto.
Io preparo un diverso "Masala" per il pollo Tandoori, utilizzando un ingrediente fondamentale, che è quello che gli conferisce il caratteristico colore rosso ed un profumo particolare, pungente e simile a quello di un agrume: l'Annatto (Bixa orellana), una pianta della famiglia delle Bixacee ( Achiote in spagnolo, Urucum per i Paesi di lingua portoghese, Roucou in francese), ancora usata anche nei Caraibi ed America centrale. Una curiosità: la pasta ottenuta dai semi freschi, pestati, ha un vivace colore rosso. Spalmata sulla pelle la protegge dal solo ed evita le punture degli insetti. I Tahino, nativi dei Caraibi, la usavano anche quando Cristoforo Colombo arrivò alle Isole Vergini, S. Domingo, Cuba... suoi primi approdi nel 1492. Ebbene, era l'Annatto che contribuì a dare il nome di "Pellerossa" ai Nativi americani, come i cherokee, i seminole (cultura Pueblo, Messico). C'è anche un bellissimo quadro di Francis Parsons (1762) che ritrae "Tacchino in Agguato", capo cherokee, con la pelle di un vivace colore rosso.
Ma veniamo al mix (Masala):
-1 cucchiaino di Annatto in polvere (una nota catena di negozi specializzata nella vendita di caffè, dolci, spezie... di Roma lo vende in bustine. So dove e la marca. Se a qualcuno interessa, per e-mail posso dare i dati. Non qui perché sarebbe pubblicità!
-2 cucchiaini da tè di semi di coriandolo ,
-2 cucchiaini da tè di Paprika
-2 cucchiaini da tè di semi di cumino
-un cucchiaino da tè di zenzero secco macinato (se si fa la ricetta fresca e non si vuole conservare la mistura, si usa lo zenzero fresco grattugiato)
-un cucchiaino da tè di pimento (Allspice) macinato
-5 baccelli di cardamomo verde, aperti
-2 chiodi di garofano.
Tutto nel mixer, fino a ridurre in polvere.
Si fa marinare il pollo in pezzi nel succo di Lime per 10/15 minuti.
Si aggiunge lo yoghurt mescolato alla mistura, un po' di sale e si tiene il pollo a marinare in frigo anche per 8 ore.
Si tira fuori, e così come è si mette sulla piastra, nel forno già caldo, fino ad abbrustolirlo leggermente (dipende dalla quantità di pollo e dalla dimensione dei pezzi, ma in genere 30/40 min. vanno bene). Per chi avesse il forno "ventilato", non lo consiglio. Il forno tradizionale (200/220 °C) si avvicina di più al forno Tandoori, di terracotta.
Per la cucina indi, al posto dell'olio d'oliva, per avvicinarsi di più al gusto originale consiglio il "ghee", burro riscaldato, schiumato e filtrato dal deposito biancastro.
Buon appetito!
Konrad la Taccola.:eek::eek::eek::eek:>:->
Nelle foto, la pianta dell'Annatto.
ciao!!! e benvenuta
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