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Mostra versione intera : Esame visivo di un vino


vapjazz
18/01/05, 15.34
L’approccio visivo
L’aspetto del vino è il primo input che i nostri sensi ricevono una volta che il liquido è stato messo nel bicchiere.
L’occhio valuta principalmente due aspetti: il colore e la limpidezza ed è dimostrato come la vista influenzi già in parte il nostro giudizio: un vino dal colore anomalo, oppure torbido, metterà in stato di allerta l’olfatto e il gusto.
Il colore del vino ci fornisce preziose informazioni. I descrittori maggiormente usati per il colore sono:
- per i vini bianchi: paglierino (da scarico a carico), oro, ambrato;
- per i rossi: rosso cerasuolo, rubino più o meno intenso, rosso violetto, granato, rosso mattone.

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I termini riflesso e sfumatura sono praticamente sinonimi, e indicano la presenza di una tonalità di colore che non è perfettamente coerente con il tono principale, ad esempio: rosso rubino carico con riflessi granati, paglierino con sfumatura verdognola. Le sfumature si apprezzano maggiormente osservando il vino in trasparenza su strato sottile: per fare ciò si inclina il bicchiere e si osserva la sezione di liquido più vicina all’imboccatura, che viene chiamata unghia per la sua forma semiellittica.
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La tonalità dell’unghia a volte non coincide con la tonalità principale: ad esempio un vino da invecchiamento che sta passando dalla giovinezza alla prima maturità è spesso rosso rubino con unghia granata. Ogni uva conferisce al vino un particolare tono e una particolare intensità di colore, ogni vino evolve e invecchia mutando le proprie sfumature cromatiche in modo diverso.

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Per quanto riguarda la limpidezza, i descrittori più usati, sono, in ordine decrescente di gradimento: brillante, limpido, velato, torbido. In un vino vecchio o in un rosso molto austero e affinato in botti di legno una leggera velatura può non essere un difetto: ma si tratta di casi molto particolari. In tutti gli altri casi un vino deve essere limpido.
C’è poi un terzo elemento che viene valutato nell’esame visivo: l’effervescenza (spuma e perlage), che nei vini frizzanti e negli spumanti è la benvenuta mentre è un difetto nei vini rifermentati in bottiglia in modo indesiderato.