Mostra versione intera : Non garantisco nulla, "SARMALE"
In questi giorni ho mio padre in ospedale,purtroppo per seri motivi, ma questa è tutta un'altra storia che forse un giorno vi dirò, e ho avuto modo di parlare con una signora rumena che accudiva il paziente del letto accanto a quello di mio padre e pensando a voi ho chiesto quale fosse un piatto tipico del suo paese.
Secondo la signora, piatto si chiama <SARMALE> sono degli involtini fatti con la verza, per il loro ripieno occorre mescolare assieme:
1 kg di macinato di maiale
1/2 bicchiere di riso crudo
2 uova intere
1 cipolla
sale, pepe, formaggio grattuggiato
Nel frattempo sbollentare appena le foglie di verza, utilizzare quelle più grandi per fare gli involtini, mentre le più piccole possono essere tagliate a listarelle e si fanno degli strati di questa verza e degli involtini che si ottengono che varieranno di numero in base alla misura, sopra si mette la polpa di pomodoro (in tutto uno scatolo da 400gr)e si aggiunge acqua con due limoni spremuti fino a coprire per almeno oltre un centimetro.
Va poi coperta e cotta per almeno un paio d'ore a fiamma bassa.
:confused:Mah! lei dice che un piatto tipico, io non garantisco nulla, però se qualcuno ha coraggio e vuole cimentarsi o conosce il piatto può farcelo sapere.
conosco benissimo questa ricetta, la mamma di mia cognata che è appunto rumena li fa sempre, i suoi (perchè come ogni ricetta tradizionale ognuno la fa a modo suo) sono spettacolari. Ho provato a farli ma non vengono buoni come i suoi.
Prima di tutto auguri al papà perchè si rimetta presto, i sarmale li conosco anch'io e sono ottimi :p:, c'è anche una variante fatta con le foglie di vite al posto di quelle di verza
Prima di tutto auguri al papà perchè si rimetta presto, i sarmale li conosco anch'io e sono ottimi :p:, c'è anche una variante fatta con le foglie di vite al posto di quelle di verza
Grazie degli auguri per papà, per quanto riguarda la ricetta visto che qualcuno la conosce vuol dire che esiste, quindi proverò a farli.
Grazie degli auguri per papà, per quanto riguarda la ricetta visto che qualcuno la conosce vuol dire che esiste, quindi proverò a farli.
te ne confermo l'esistenza, cara. con nomi leggermenti diversi, si trovano più o meno in tutto l'est Europa
Un po' troppo in ritardo ma forse servira anche ad altri ...
Io no ho mai aggiunto l'uovo nella carne, neppure la mia mamma.
Le "Sarmale" sono degli involtini di verza . Si possono trovare anche nella cucina turca o nella cucina greca pero preparati in diversi modi. Anche nella cucina rumena le "sarmale" sono presentate in diversi modi e anche con diversi ripieni. Quasi ogni famiglia o regione ha la sua ricetta. Anche le dimensioni sono diversi : in Moldova gli involtini devono essere molto piccoli , in Transilvania sono piu grandi. Per la Quaresima la carne si può sostituire con dei funghi o con le verdure.
Ingredienti:
- 1 cavolo verza grande
- 700 gr carne tritta mista (maiale e vitello)
- 100 gr riso
- 1 cipolla
- pepe, paprica, sale, prezzemolo tritato e/o anetto
- concentrato di pomodoro ( solo per dare un po' di colore )
- aneto secco e santoreggia /erba din San Giuliano o timo
se a cualquno piace il gusto piu' grasso scegliete della carne piu' grassa.
Nella ricetta tradizionale se aggiunge anche un cucchiaio di strutto che rende gli involtini meno compatti e piu' soffici.
In Romania per prima si prepara la verza, in autunno si mette in salamoia per tutto l'inverno. In mancanza di questa verza acida ( in salamoia) facciamo ammorbidire le foglie di verza: si immerge in acqua bolente + succo di un limone + sale per un secondo e si sfoglia il primo strato continuiamo con tutte le foglie grandi, le piccole si mettono sul fondo della pentola . Per renderle morbide alla fine tutte le foglie si scottano fino a che diventano un pò trasparenti, si mettono a scolare. Si toglie la parte dura in mezzo avendo cura che da una foglia diventino due che possono essere poi arrotolate. Le foglie di scarto si tagliano a listarelle e si tengono da parte. Si tiene da parte alcuna foglia esterna grande.
La cipolla tritata se stufa nella padella con un po' di olio, sale e con il riso fino cuando il riso diventa un po transparente . Si aggiunge il concentrato di pomodoro.
Si amalgama la carne con la cipolla, riso ecc...
Si prende una foglie di verza (una metà, dopo che abbiamo tolto la parte dura), si mette sopra un cucchiaio di ripieno, si avvolge la verza, alla fine si spingono all'indentro con le dita i margini della verza, in modo che l'involtino si chiuda completamente.
In una pentola (ideale sarebbe quella di coccio o ghiza ) che potete poi mettere anche al forno, si mette una o due foglie di verza intere poi uno stratto di listarelle di verza e poi, a cerchi concentrici, le sarmale a strati. In mezzo al cerchio così ottenuto e sopra ogni strato di involtini si aggiunge ancora verza tagliata e pomodori e se volete, qualche dadino di bacon o carne affumicata o salsiccia afumicatta. Si continua così fino all'esaurimento degli involtini. Sopra tutto si mette un altra foglia grande che copra tutto o delle foglie. Si aggiunge acqua fredda fino quasi a coprirle ( 3/4) e si fa cuocere a fuoco basso da quando comincia a bollire per molte ore ( piu' cuoce, meglio e).Possiamo cuocere oggi alcune ore spegnere la fiamma, lasciare la pentolla sul terazzo e contuinuare la cottura domani ( aggiungiamo acqua se serve). Alla fine devono risultare cotte, mobide ( gli devi tagliare con la forchetta - non si tagliano con il coltello ofendi la cuoca: significa che non sono cotte abbastanza). Non bisogna mai mescolare ogni tanto smuovere bene la pentola. Dopo la prima ora si puo continuare la cottura al forno se la pentola e adatta - senza il coperchio.
La verza che si usa nella ricetta originale e una verza preparata con una o due mesi prima, si metono le verze in una botte con salamoia e degli odori e si aspetta che la verza prende un gusto acidulo. Ci sono degli pasi da fare per far diventare la verza "acra" ( acidula tipo i crauti ) pero questa e un'altra ricetta. La verza acida ( varza acra ) si trova nei negozzi romeni , si trovano anchè le foglie di vite ( foi de vita).
la vecchia saggia
16/10/08, 10.30
Un po' troppo in ritardo ma forse servira anche ad altri ...
Io no ho mai aggiunto l'uovo nella carne, neppure la mia mamma.
Le "Sarmale" sono degli involtini di verza . Si possono trovare anche nella cucina turca o nella cucina greca pero preparati in diversi modi. Anche nella cucina rumena le "sarmale" sono presentate in diversi modi e anche con diversi ripieni. Quasi ogni famiglia o regione ha la sua ricetta. Anche le dimensioni sono diversi : in Moldova gli involtini devono essere molto piccoli , in Transilvania sono piu grandi. Per la Quaresima la carne si può sostituire con dei funghi o con le verdure.
Ingredienti:
- 1 cavolo verza grande
- 700 gr carne tritta mista (maiale e vitello)
- 100 gr riso
- 1 cipolla
- pepe, paprica, sale, prezzemolo tritato e/o anetto
- concentrato di pomodoro ( solo per dare un po' di colore )
- aneto secco e santoreggia /erba din San Giuliano o timo
se a cualquno piace il gusto piu' grasso scegliete della carne piu' grassa.
Nella ricetta tradizionale se aggiunge anche un cucchiaio di strutto che rende gli involtini meno compatti e piu' soffici.
In Romania per prima si prepara la verza, in autunno si mette in salamoia per tutto l'inverno. In mancanza di questa verza acida ( in salamoia) facciamo ammorbidire le foglie di verza: si immerge in acqua bolente + succo di un limone + sale per un secondo e si sfoglia il primo strato continuiamo con tutte le foglie grandi, le piccole si mettono sul fondo della pentola . Per renderle morbide alla fine tutte le foglie si scottano fino a che diventano un pò trasparenti, si mettono a scolare. Si toglie la parte dura in mezzo avendo cura che da una foglia diventino due che possono essere poi arrotolate. Le foglie di scarto si tagliano a listarelle e si tengono da parte. Si tiene da parte alcuna foglia esterna grande.
La cipolla tritata se stufa nella padella con un po' di olio, sale e con il riso fino cuando il riso diventa un po transparente . Si aggiunge il concentrato di pomodoro.
Si amalgama la carne con la cipolla, riso ecc...
Si prende una foglie di verza (una metà, dopo che abbiamo tolto la parte dura), si mette sopra un cucchiaio di ripieno, si avvolge la verza, alla fine si spingono all'indentro con le dita i margini della verza, in modo che l'involtino si chiuda completamente.
In una pentola (ideale sarebbe quella di coccio o ghiza ) che potete poi mettere anche al forno, si mette una o due foglie di verza intere poi uno stratto di listarelle di verza e poi, a cerchi concentrici, le sarmale a strati. In mezzo al cerchio così ottenuto e sopra ogni strato di involtini si aggiunge ancora verza tagliata e pomodori e se volete, qualche dadino di bacon o carne affumicata o salsiccia afumicatta. Si continua così fino all'esaurimento degli involtini. Sopra tutto si mette un altra foglia grande che copra tutto o delle foglie. Si aggiunge acqua fredda fino quasi a coprirle ( 3/4) e si fa cuocere a fuoco basso da quando comincia a bollire per molte ore ( piu' cuoce, meglio e).Possiamo cuocere oggi alcune ore spegnere la fiamma, lasciare la pentolla sul terazzo e contuinuare la cottura domani ( aggiungiamo acqua se serve). Alla fine devono risultare cotte, mobide ( gli devi tagliare con la forchetta - non si tagliano con il coltello ofendi la cuoca: significa che non sono cotte abbastanza). Non bisogna mai mescolare ogni tanto smuovere bene la pentola. Dopo la prima ora si puo continuare la cottura al forno se la pentola e adatta - senza il coperchio.
La verza che si usa nella ricetta originale e una verza preparata con una o due mesi prima, si metono le verze in una botte con salamoia e degli odori e si aspetta che la verza prende un gusto acidulo. Ci sono degli pasi da fare per far diventare la verza "acra" ( acidula tipo i crauti ) pero questa e un'altra ricetta. La verza acida ( varza acra ) si trova nei negozzi romeni , si trovano anchè le foglie di vite ( foi de vita).
Cara Cristina,
ho visto che è molto che non posti nulla peró speriamo che mi possa leggere prima o poi.
Hai avuto molta pazienza e ti ringrazio tanto della condivisione di questa ricetta della tradizione rumena.
Anche io conosco le sarmale e le ho mangiate in Romania (lí ho mangiato altre cose ottime: i kurtosh kolash - ma non so se si scrive cosí - e anche delle pallette con dentro del formaggio (forse si chiamano bulz). Molto saporite. Dalle parti di Bran, queste pallette le ho mangiate con un formaggio tipico di lá, che vogliono trasformare in denominazione di origine protetta - dicono che per stagionare e maturare, ed avere quel gusto cosí particolare, deve stare dentro un albero. È interessantissimo vero?
Tu ne sai sicuramente di piú. Puoi postarci pure quelle pallette, e dirmi come si chiamano dalle tue parti? Sei rumena? Di dove sei? Non ti chiedo il Kurtosh kolash, perché non credo proprio che si possa realizzare in casa. Ma se pensi che si possa fare sarebbe una ricetta favolosa.
Grazie di tutto:):)
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