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Mulino bianco
01-02-2011, 10:49
http://i.imgur.com/T0oW6.jpg
Frangipa', non ho tempo per star dietro al forum poiché sto facendo il biglietto e partirò tra poco, ma ti volevo dire che questo logo è veramente fantastico! Lo stampo e poi lo esibisco allo chef a mo' di distintivo e dico «Lei è in arresto per violazione della amatriciana» :D

monica2008
01-02-2011, 13:46
Ma sempre nel weekend....durante la settimana non posso!!
Vediamo se c'è pure monica....e va fatto un ricco reportage x ropa che vuole sapere tutto nei minimi dettagli!!
Un abbraccio!!:):)


Luigi , assolutamente quotato un venerdi sera
che ODIO andare il sabato sera nei ristoranti:\



Vigliacchissimi.................censurerò tutto>:->:D:D:D:D:D:D


:D:D:D:De dai organizzati un po' per venire che di vino e tartufo sai quante ne abbiamo di far chiacchere;)


Frangipa', non ho tempo per star dietro al forum poiché sto facendo il biglietto e partirò tra poco, ma ti volevo dire che questo logo è veramente fantastico! Lo stampo e poi lo esibisco allo chef a mo' di distintivo e dico «Lei è in arresto per violazione della amatriciana» :D

bellissimo questo:D
grazie per la spiegazione in sintesi caro Mulino;)

Mulino bianco
08-02-2011, 22:39
Non appena posso mi rileggo tutto e recupero l'arretrato, ma intanto beccatevi questa non entusiastica recensione.

Innanzitutto si era fatto più tardi delle 20, mi trovavo in via Merulana (alloggiavo da quelle parti) e a quell'ora gli autobus non sono molto frequenti, quindi mi sono ricordato che la società per conto della quale ero a Roma mi rimborsa gli spostamenti con taxi e mi sono recato allo stazionamento di Santa Maria maggiore a prenderne uno. Il tassista non conosceva via Luca della Robbia! Ovviamente gli ho spiegato che è a Testaccio… Meno male che lo sapevo! A Roma mi capita sistematicamente di avere a che fare con tassisti che non conoscono le strade (d'altronde, mi capitò di vedere una polemica in televisione proprio a tal riguardo). E il bello è che te lo dicono pure candidamente: «E 'ndov'è? Non l'ho mai sentita nomina'!».
Arrivo al ristorante. Nonostante fosse un giorno feriale (mercoledì; a proposito, il giorno di chiusura è lunedì) mi sembra e fosse anche relativamente tardi, c'era una discreta folla (e quando sono andato via continuava ad arrivare gente), mentre nella zona della stazione Termini, da cui provenivo, già un'ora prima molti stavano cominciando a chiudere. Non ho dovuto comunque attendere; un posto per me era subito disponibile. Mi guardo un po' intorno per vedere il tipo di clientela, ma si tratta di valutazioni che lasciano il tempo che trovano e dunque me le tengo per me. Dal menù scopro subito che carbonara e cacio e pepe non sono proprio previste, mentre la amatriciana è con la a davanti, almeno quello.
Mi informo sugli antipasti e vengo indirizzato al carretto. A dire il vero il cameriere non era stato così chiaro su dove fosse (era nell'altra sala rispetto a me ed era la prima volta che io entravo in quel ristorante), né mi parevano così collaborativi gli altri che ho incontrato nel tragitto, ma ci sono arrivato e, con una certa difficoltà dovuta all'adiacenza dei tavoli, me ne sono servito. In un solo piatto, ho messo praticamente tutto ciò che era esposto (a livello di una patata, una zucchina, un piccolo pezzo di formaggio, un cucchaio di mozzarelline). Giudizi sintetici:
- patatine novelle ottime.
- formaggio buono (ma niente di eccezionale).
- verdure (grigliate, gratinate etc.), comprese quelle fuori stagione, discrete.
- funghi discreti.
- insalata di mare mediocre (è di quelle confezionate).
- mozzarelline pessime.
Vabbe'. Ordino, a questo cameriere che parla un italiano stentato, dei rigatoni con la pajata. Nel frattempo questo mi aveva già portato una bottiglia d'acqua frizzante che pareva una bombola del gas; gliene avevo chiesto una liscia e non mi aveva cambiato quella che c'era ma niente gli avevo detto perché si trattava di acqua del rubinetto, di quelle che filtrano e imbottigliano loro (c'era anche la pubblicità dell'installatore dell'impianto di trattamento sulla seconda bottiglia), dunque presumevo che, come in tutti gli altri posti che offrono acque del genere, non la facessero pagare. Invece, scorgo il menù per vedere se ci sono delle acque minerali e cosa scopro? Che fanno pagare l'acqua del rubinetto! Mi viene proposto un vino rosso, ma io sono praticamente astemio :rolleyes:
Mi arrivano questi rigatoni. Una bella porzione abbondante in un piatto non proprio elegante (di solito è buon segno). Ma non erano rigatoni. Erano tortiglioni, elicoidali; insomma quelli là, con il nome variabile a seconda della marca. Com'erano? Beh, se fossero stati cotti sarebbero stati buoni. La pasta in bocca faceva cric croc; altro che al dente. Al molare!», come dice mio padre. Praticamente cruda. Buon sapore comunque; mi sembrava giusto un po' insipida (nonostante fosse praticamente ricoperta di pecorino grattugiato) ma non era male e, considerando che era la prima volta che assaggiavo il tipo di piatto, non posso dire se era buono o meno.
Penso a un secondo piatto. Sono indeciso: mi attrae la trippa per averne letto qualcosa proprio qui (se non in questa discussione, in un'altra nella quale pure era coinvolta S.A.R. il barone Zazà), ma penso che avrà un sapore troppo simile a quello della pajata, allora ricordo il consiglio di mia madre e ordino un bell'abbacchio. Porzione abbondante (tre belle costolette di cui una carnosissima e senz'osso o quasi), carne squisita e cottura eccellente. Anche in questo caso un po' di sale in più non avrebbe guastato; era stato salato e pepato a monte (il pepe macinato al momento si vedeva in superficie) e non mi avevano portato il sale a tavola (così come non avevano portato il pecorino per la pasta, ma ce l'avevano messo loro).
Il cameriere mi propone un liquore (se non sbaglio il limoncello) ma io declino l'invito (e comunque sono certo che me l'avrebbe fatto pagare) e chiedo il conto. Fa rapidamente la somma e mi dice a voce che sono 38.50 (un po' caro per essere un posto che si presenta come «trattoria», non trovate? :rolleyes:), e io lo seguo alla cassa perché voglio pagare con carta di credito. Il POS è guasto, c'è un'altra persona in attesa prima di me perché la sua PostePay lo ha fatto bloccare e il tizio che era alla cassa (l'unico romano, credo: erano tutti nordafricani o mediorientali, compresi i cuochi. Forse il cameriere che mi aveva servito era indiano) stava cercando di rintracciare, ma senza successo, il ragazzo che glielo aveva installato. Per disperazione pago in contanti, per poi andare a fare un prelievo in una banca vicina per poter pagare la corsa di taxi di ritorno. Mi viene rilasciata una ricevuta che riporta solo l'importo finale, con lasciati in bianco tutti i campi, alla faccia della trasparenza.
Considerazioni finali: non credo che tornerò più da Bucatino :rolleyes:

patryval
08-02-2011, 23:00
Non appena posso mi rileggo tutto e recupero l'arretrato, ma intanto beccatevi questa non entusiastica recensione.

Innanzitutto si era fatto più tardi delle 20, mi trovavo in via Merulana (alloggiavo da quelle parti) e a quell'ora gli autobus non sono molto frequenti, quindi mi sono ricordato che la società per conto della quale ero a Roma mi rimborsa gli spostamenti con taxi e mi sono recato allo stazionamento di Santa Maria maggiore a prenderne uno. Il tassista non conosceva via Luca della Robbia! Ovviamente gli ho spiegato che è a Testaccio… Meno male che lo sapevo! A Roma mi capita sistematicamente di avere a che fare con tassisti che non conoscono le strade (d'altronde, mi capitò di vedere una polemica in televisione proprio a tal riguardo). E il bello è che te lo dicono pure candidamente: «E 'ndov'è? Non l'ho mai sentita nomina'!».
Arrivo al ristorante. Nonostante fosse un giorno feriale (mercoledì; a proposito, il giorno di chiusura è lunedì) mi sembra e fosse anche relativamente tardi, c'era una discreta folla (e quando sono andato via continuava ad arrivare gente), mentre nella zona della stazione Termini, da cui provenivo, già un'ora prima molti stavano cominciando a chiudere. Non ho dovuto comunque attendere; un posto per me era subito disponibile. Mi guardo un po' intorno per vedere il tipo di clientela, ma si tratta di valutazioni che lasciano il tempo che trovano e dunque me le tengo per me. Dal menù scopro subito che carbonara e cacio e pepe non sono proprio previste, mentre la amatriciana è con la a davanti, almeno quello.
Mi informo sugli antipasti e vengo indirizzato al carretto. A dire il vero il cameriere non era stato così chiaro su dove fosse (era nell'altra sala rispetto a me ed era la prima volta che io entravo in quel ristorante), né mi parevano così collaborativi gli altri che ho incontrato nel tragitto, ma ci sono arrivato e, con una certa difficoltà dovuta all'adiacenza dei tavoli, me ne sono servito. In un solo piatto, ho messo praticamente tutto ciò che era esposto (a livello di una patata, una zucchina, un piccolo pezzo di formaggio, un cucchaio di mozzarelline). Giudizi sintetici:
- patatine novelle ottime.
- formaggio buono (ma niente di eccezionale).
- verdure (grigliate, gratinate etc.), comprese quelle fuori stagione, discrete.
- funghi discreti.
- insalata di mare mediocre (è di quelle confezionate).
- mozzarelline pessime.
Vabbe'. Ordino, a questo cameriere che parla un italiano stentato, dei rigatoni con la pajata. Nel frattempo questo mi aveva già portato una bottiglia d'acqua frizzante che pareva una bombola del gas; gliene avevo chiesto una liscia e non mi aveva cambiato quella che c'era ma niente gli avevo detto perché si trattava di acqua del rubinetto, di quelle che filtrano e imbottigliano loro (c'era anche la pubblicità dell'installatore dell'impianto di trattamento sulla seconda bottiglia), dunque presumevo che, come in tutti gli altri posti che offrono acque del genere, non la facessero pagare. Invece, scorgo il menù per vedere se ci sono delle acque minerali e cosa scopro? Che fanno pagare l'acqua del rubinetto! Mi viene proposto un vino rosso, ma io sono praticamente astemio :rolleyes:
Mi arrivano questi rigatoni. Una bella porzione abbondante in un piatto non proprio elegante (di solito è buon segno). Ma non erano rigatoni. Erano tortiglioni, elicoidali; insomma quelli là, con il nome variabile a seconda della marca. Com'erano? Beh, se fossero stati cotti sarebbero stati buoni. La pasta in bocca faceva cric croc; altro che al dente. Al molare!», come dice mio padre. Praticamente cruda. Buon sapore comunque; mi sembrava giusto un po' insipida (nonostante fosse praticamente ricoperta di pecorino grattugiato) ma non era male e, considerando che era la prima volta che assaggiavo il tipo di piatto, non posso dire se era buono o meno.
Penso a un secondo piatto. Sono indeciso: mi attrae la trippa per averne letto qualcosa proprio qui (se non in questa discussione, in un'altra nella quale pure era coinvolta S.A.R. il barone Zazà), ma penso che avrà un sapore troppo simile a quello della pajata, allora ricordo il consiglio di mia madre e ordino un bell'abbacchio. Porzione abbondante (tre belle costolette di cui una carnosissima e senz'osso o quasi), carne squisita e cottura eccellente. Anche in questo caso un po' di sale in più non avrebbe guastato; era stato salato e pepato a monte (il pepe macinato al momento si vedeva in superficie) e non mi avevano portato il sale a tavola (così come non avevano portato il pecorino per la pasta, ma ce l'avevano messo loro).
Il cameriere mi propone un liquore (se non sbaglio il limoncello) ma io declino l'invito (e comunque sono certo che me l'avrebbe fatto pagare) e chiedo il conto. Fa rapidamente la somma e mi dice a voce che sono 38.50 (un po' caro per essere un posto che si presenta come «trattoria», non trovate? :rolleyes:), e io lo seguo alla cassa perché voglio pagare con carta di credito. Il POS è guasto, c'è un'altra persona in attesa prima di me perché la sua PostePay lo ha fatto bloccare e il tizio che era alla cassa (l'unico romano, credo: erano tutti nordafricani o mediorientali, compresi i cuochi. Forse il cameriere che mi aveva servito era indiano) stava cercando di rintracciare, ma senza successo, il ragazzo che glielo aveva installato. Per disperazione pago in contanti, per poi andare a fare un prelievo in una banca vicina per poter pagare la corsa di taxi di ritorno. Mi viene rilasciata una ricevuta che riporta solo l'importo finale, con lasciati in bianco tutti i campi, alla faccia della trasparenza.
Considerazioni finali: non credo che tornerò più da Bucatino :rolleyes:

...e fai bene;)
qualke altra persona ha avuto la tua stessa esperienza...

Mulino bianco
08-02-2011, 23:22
...e fai bene;)
qualke altra persona ha avuto la tua stessa esperienza...
Mi sono sentito sollevato solo dal fatto che il pasto mi verrà rimborsato :rolleyes: Tra l'altro l'ho scontato caro e amaro: ho avuto una diarrea tremenda! La quale mi ha ricordato cosa significa sgarrare alla dieta :D E così l'indomani i miei pasti sono stati praticamente a base di loperamide, per la felicità del dirigente che firmerà il rimborso :D:D:D

patryval
09-02-2011, 00:19
Mi sono sentito sollevato solo dal fatto che il pasto mi verrà rimborsato :rolleyes: Tra l'altro l'ho scontato caro e amaro: ho avuto una diarrea tremenda! La quale mi ha ricordato cosa significa sgarrare alla dieta :D E così l'indomani i miei pasti sono stati praticamente a base di loperamide, per la felicità del dirigente che firmerà il rimborso :D:D:D


cosi impari a rispettare la dieta:p::D

rosanna_m
09-02-2011, 00:27
.......... omissis...........
Fa rapidamente la somma e mi dice a voce che sono 38.50 (un po' caro per essere un posto che si presenta come «trattoria», non trovate? :rolleyes:), .......


Il termine "trattoria", come pure "osteria di paese" ormai vengo usati per ingannare le persone, noi ingenui avventori che leggendo questa dicitura, spesso a caratteri cubitali, sulle insegne dei locali ci lasciamo trarre in inganno! L'ultima volta che mi sono fidata di una "osteria di paese" ho speso 90,00 euro per mangiare 2 fettine di baccalà marinato come antipasto, un primo a base di baccalà e un fagottino di baccalà con le prugne per secondo... insomma baccalà su tutte le ruote!

Comunque oggi sono stata a Villa Adriana e non ho avuto il tempo di fermarmi da nessuno, nei mesi a venire mi hanno già prospettato (l'avvocato) almeno 3 viaggi a Roma, purtroppo lui ha problemi di alimentazione quindi mi devo adeguare alle sue scelte, ma mica Bucatino avrebbe anche carne alla griglia oltre all'abbacchio?

Mulino bianco
09-02-2011, 00:33
L'ultima volta che mi sono fidata di una "osteria di paese" ho speso 90,00 euro per mangiare 2 fettine di baccalà marinato come antipasto, un primo a base di baccalà e un fagottino di baccalà con le prugne per secondo... insomma baccalà su tutte le ruote!
Questo paese si chiamava Reykjavík per caso? :D:D:D


Comunque oggi sono stata a Villa Adriana e non ho avuto il tempo di fermarmi da nessuno
In effetti Villa Adriana (comune di Tivoli, giusto?) è un po' troppo distante :rolleyes:


nei mesi a venire mi hanno già prospettato (l'avvocato) almeno 3 viaggi a Roma, purtroppo lui ha problemi di alimentazione quindi mi devo adeguare alle sue scelte, ma mica Bucatino avrebbe anche carne alla griglia oltre all'abbacchio?
Mah; sul menù mi pare di aver letto solo di pollo, e non mi sembra il caso di andare al ristorante per mangiare del petto di pollo alla griglia :rolleyes: Magari te lo fanno pagare pure 20 euro :eek: :-| Altro non mi ricordo: forse maiale. Considera che io scrutavo il menù alla ricerca di piatti tipici; ciò che tipico non era mi sarà passato di mente. Magari guarda sul sito ;)

Mulino bianco
09-02-2011, 00:34
cosi impari a rispettare la dieta:p::D
>:->>:->>:->

rosanna_m
09-02-2011, 00:51
Questo paese si chiamava Reykjavík per caso? :D:D:D
no, solo nocera superiore, ha a che fare con la Palestina:D:D:D... non gli voglio fare nemmeno la pubblicità!


In effetti Villa Adriana (comune di Tivoli, giusto?) è un po' troppo distante :rolleyes:

a parte che per tornare da Tivoli noi scendiamo e quando si tratta di buona cucina mio marito non guarda in faccia a nessuno, poi oggi sono stata a Tivoli, le prossime volte andrò a Roma quindi il problema non c'è!:)

Mah; sul menù mi pare di aver letto solo di pollo, e non mi sembra il caso di andare al ristorante per mangiare del petto di pollo alla griglia :rolleyes: Magari te lo fanno pagare pure 20 euro :eek: :-| Altro non mi ricordo: forse maiale. Considera che io scrutavo il menù alla ricerca di piatti tipici; ciò che tipico non era mi sarà passato di mente. Magari guarda sul sito ;)

con tutti i disturbi dell'alimentazione che ha il mio avvocato il pollo va benissimo, anche se me lo facessero pagare 20 euro se mi fa vincere la causa non è un problema!:D:D:D

Mulino bianco
09-02-2011, 00:57
no, solo nocera superiore, ha a che fare con la Palestina:D:D:D... non gli voglio fare nemmeno la pubblicità!
:rolleyes: :D:D:D


a parte che per tornare da Tivoli noi scendiamo
Scusami ma non pensavo all'automobile ;) Pardon.


e quando si tratta di buona cucina mio marito non guarda in faccia a nessuno
Fa bene, ma siamo sicuri che 'sto Bucatino offra buona cucina? :rolleyes:


con tutti i disturbi dell'alimentazione che ha il mio avvocato il pollo va benissimo, anche se me lo facessero pagare 20 euro se mi fa vincere la causa non è un problema!:D:D:D
E pure hai ragione! :D:D:D

frangipane
09-02-2011, 01:15
Non appena posso mi rileggo tutto e recupero l'arretrato, ma intanto beccatevi questa non entusiastica recensione.

Innanzitutto si era fatto più tardi delle 20, mi trovavo in via Merulana (alloggiavo da quelle parti) e a quell'ora gli autobus non sono molto frequenti, quindi mi sono ricordato che la società per conto della quale ero a Roma mi rimborsa gli spostamenti con taxi e mi sono recato allo stazionamento di Santa Maria maggiore a prenderne uno. Il tassista non conosceva via Luca della Robbia! Ovviamente gli ho spiegato che è a Testaccio… Meno male che lo sapevo! A Roma mi capita sistematicamente di avere a che fare con tassisti che non conoscono le strade (d'altronde, mi capitò di vedere una polemica in televisione proprio a tal riguardo). E il bello è che te lo dicono pure candidamente: «E 'ndov'è? Non l'ho mai sentita nomina'!».
Arrivo al ristorante. Nonostante fosse un giorno feriale (mercoledì; a proposito, il giorno di chiusura è lunedì) mi sembra e fosse anche relativamente tardi, c'era una discreta folla (e quando sono andato via continuava ad arrivare gente), mentre nella zona della stazione Termini, da cui provenivo, già un'ora prima molti stavano cominciando a chiudere. Non ho dovuto comunque attendere; un posto per me era subito disponibile. Mi guardo un po' intorno per vedere il tipo di clientela, ma si tratta di valutazioni che lasciano il tempo che trovano e dunque me le tengo per me. Dal menù scopro subito che carbonara e cacio e pepe non sono proprio previste, mentre la amatriciana è con la a davanti, almeno quello.
Mi informo sugli antipasti e vengo indirizzato al carretto. A dire il vero il cameriere non era stato così chiaro su dove fosse (era nell'altra sala rispetto a me ed era la prima volta che io entravo in quel ristorante), né mi parevano così collaborativi gli altri che ho incontrato nel tragitto, ma ci sono arrivato e, con una certa difficoltà dovuta all'adiacenza dei tavoli, me ne sono servito. In un solo piatto, ho messo praticamente tutto ciò che era esposto (a livello di una patata, una zucchina, un piccolo pezzo di formaggio, un cucchaio di mozzarelline). Giudizi sintetici:
- patatine novelle ottime.
- formaggio buono (ma niente di eccezionale).
- verdure (grigliate, gratinate etc.), comprese quelle fuori stagione, discrete.
- funghi discreti.
- insalata di mare mediocre (è di quelle confezionate).
- mozzarelline pessime.
Vabbe'. Ordino, a questo cameriere che parla un italiano stentato, dei rigatoni con la pajata. Nel frattempo questo mi aveva già portato una bottiglia d'acqua frizzante che pareva una bombola del gas; gliene avevo chiesto una liscia e non mi aveva cambiato quella che c'era ma niente gli avevo detto perché si trattava di acqua del rubinetto, di quelle che filtrano e imbottigliano loro (c'era anche la pubblicità dell'installatore dell'impianto di trattamento sulla seconda bottiglia), dunque presumevo che, come in tutti gli altri posti che offrono acque del genere, non la facessero pagare. Invece, scorgo il menù per vedere se ci sono delle acque minerali e cosa scopro? Che fanno pagare l'acqua del rubinetto! Mi viene proposto un vino rosso, ma io sono praticamente astemio :rolleyes:
Mi arrivano questi rigatoni. Una bella porzione abbondante in un piatto non proprio elegante (di solito è buon segno). Ma non erano rigatoni. Erano tortiglioni, elicoidali; insomma quelli là, con il nome variabile a seconda della marca. Com'erano? Beh, se fossero stati cotti sarebbero stati buoni. La pasta in bocca faceva cric croc; altro che al dente. Al molare!», come dice mio padre. Praticamente cruda. Buon sapore comunque; mi sembrava giusto un po' insipida (nonostante fosse praticamente ricoperta di pecorino grattugiato) ma non era male e, considerando che era la prima volta che assaggiavo il tipo di piatto, non posso dire se era buono o meno.
Penso a un secondo piatto. Sono indeciso: mi attrae la trippa per averne letto qualcosa proprio qui (se non in questa discussione, in un'altra nella quale pure era coinvolta S.A.R. il barone Zazà), ma penso che avrà un sapore troppo simile a quello della pajata, allora ricordo il consiglio di mia madre e ordino un bell'abbacchio. Porzione abbondante (tre belle costolette di cui una carnosissima e senz'osso o quasi), carne squisita e cottura eccellente. Anche in questo caso un po' di sale in più non avrebbe guastato; era stato salato e pepato a monte (il pepe macinato al momento si vedeva in superficie) e non mi avevano portato il sale a tavola (così come non avevano portato il pecorino per la pasta, ma ce l'avevano messo loro).
Il cameriere mi propone un liquore (se non sbaglio il limoncello) ma io declino l'invito (e comunque sono certo che me l'avrebbe fatto pagare) e chiedo il conto. Fa rapidamente la somma e mi dice a voce che sono 38.50 (un po' caro per essere un posto che si presenta come «trattoria», non trovate? :rolleyes:), e io lo seguo alla cassa perché voglio pagare con carta di credito. Il POS è guasto, c'è un'altra persona in attesa prima di me perché la sua PostePay lo ha fatto bloccare e il tizio che era alla cassa (l'unico romano, credo: erano tutti nordafricani o mediorientali, compresi i cuochi. Forse il cameriere che mi aveva servito era indiano) stava cercando di rintracciare, ma senza successo, il ragazzo che glielo aveva installato. Per disperazione pago in contanti, per poi andare a fare un prelievo in una banca vicina per poter pagare la corsa di taxi di ritorno. Mi viene rilasciata una ricevuta che riporta solo l'importo finale, con lasciati in bianco tutti i campi, alla faccia della trasparenza.
Considerazioni finali: non credo che tornerò più da Bucatino :rolleyes:

Miiiii :eek::eek::eek: Comunque un tassista che da S.M. Maggiore non conosce le vie di testaccio ti sta prendendo per i fondelli >:-> La ristorazione romana è piena di stranieri, ne parlava a suo tempo anche il NYT

http://www.nytimes.com/2008/04/07/world/europe/07food.html

Mulino bianco
09-02-2011, 01:28
Miiiii :eek::eek::eek: Comunque un tassista che da S.M. Maggiore non conosce le vie di testaccio ti sta prendendo per i fondelli >:->
Non mi prendeva affatto per i fondelli :rolleyes: Gli ho detto «via Luca della Robbia» e lui «e 'ndo si trova?» e io «a Testaccio!». Non credo che tutti i tassisti di Roma si divertano a prendermi per i fondelli e da quello che ho sentito in giro il fatto che non conoscano i nomi delle traverse è abbastanza generalizzato. Vogliamo parlare di via del Dominichino, perpendicolare di via di San Martino ai monti? :rolleyes:

frangipane
09-02-2011, 01:36
Certo, non è che hanno lo stradario di roma memorizzato :)

Mulino bianco
09-02-2011, 01:42
Certo, non è che hanno lo stradario di roma memorizzato :)
Sì ma potrebbero dotarsi di navigatori satellitari :rolleyes:

paolettapink81
09-02-2011, 15:20
Sì ma potrebbero dotarsi di navigatori satellitari :rolleyes:
di solito bucatino lo conoscono tutti:\

Mulino bianco
09-02-2011, 16:02
di solito bucatino lo conoscono tutti:\
Non ho chiesto espressamente del ristorante; forse avrei dovuto farlo.