dolcetta
30-04-2005, 12:50
CIAO ECCOMI DI NUOVO QUA A ACHIEDERE CONSIGLIO A CHI NE PUO' SAPERE SICURAMENTE PIU' DI ME!!!!DUNQUE CARE GIOIE VI VOLEVO CHIEDERE SE AVETE MAI PROVATO A FARE I CANDELAUS DOLCI TIPICI SARDI ALLA PASTA DI MANDORLE DI VARIE FORME RICOPERTI DI GLASSA...IO HO HO PROVATO SEGUENDO LA RICETTA DEI GUEFFUS MA NON ERANO UGUALI UGUALI...RIUSCIRETE A SVELARE L'ARCANO E AIUTARMI....SONO VERAMENTE MOOOOOLTO BUONI...VE LI CONSIGLIO....PER RICONOSCERLI MEGLIO VI POSTO UNA LORO FOTO....http://www.durke.com/francais/catalogo/12_candelaus/foto_candelaus.jpg....WANTED....
Intanto ho trovato questa
CANDELAUS
origine: Italia
Tempo di Preparazione: 35 min.
Tempo di Cottura: 15 min.
Calorie:
Costo: economico
INGREDIENTI:
- 600 gr di mandorle dolci pelate
- 500 gr di zucchero
- 200 gr di zucchero a velo
- 1 bicchierino d'acqua di fiori d'arancio
- 2 limoni non trattati
- acqua q.b.
1. Tritate le mandorle finemente. In una casseruola, scaldate 1/2 bicchiere d'acqua; scioglietevi lo zucchero, unite le mandorle, mescolate e profumate con la scorza dei limoni e con l'acqua di fiori d'arancio.
2. Trascorsi un paio di minuti, togliete dal fuoco; il composto dovrà staccarsi dalle pareti in un solo pezzo. Quindi lasciate intiepidire e, con le mani inumidite, plasmate delle forme a vostro piacere.
3. Quindi stendetele e lasciatele all'aria ad asciugare. In una casseruola, sciogliete lo zucchero a velo con poca acqua: immergetevi i dolcetti, poi prelevateli e lasciateli asciugare per 4-5 ore all'aria.
e questa
CANDELAUS
Mandorle dolci gr. 400
Mandorle amare gr. 200
Zucchero gr. 250
Scorza di mezzo di limone
Acqua fior d'arancio al gusto
Un poco di farina
Po dogni liba de mendula durci poni mesu liba de mendula marigosa beni pistada e setti unzas e mesu de zuccuru. Dogna liba de zuccuru si fai buddiri cun d'una cicchera de acqua e mesu crosciu de limoni e acqua de flori de arangiu, finzas a pigai su primu puntu, inzaras si ghettara sa mendula cun d'unu pagu de scetti e si murigat finzas chi esti asciutta, sindi piga de su fogu. De apustis chi esti fridu si ponit in is formas, inzaras si ponit in is liaunas isterras de scetti e si fai coi a forru temperau, inzaras sindi bogat e si lassanta isfridai e si poninti in sa cappa in su modu seguenti: po dogna liba de mendula si ponit a scallai masu liba de zuccuru in d'una cicchera di acqua, si ponit a buddiri finas chi pigat s'urtimu puntu e appena cumenzada a isfridai si unginti is candelaus.
(Per ogni liba di mandorle dolci si metta mezza liba di mandorle amare ben schiacciate e sette once e mezzo di zucchero. Ogni liba di zucchero si fa bollire con un cucchiaino di acqua e la buccia di mezzo limone e acqua di fiori d'arancio, fino alla prima bollitura, in seguito si uniscono le mandorle con un po' di farina e si mischia il composto finché si raddensa, e si toglie dal fuoco. Dop che è sfreddato si versa nelle forme, si poggia sulle teglie preparate in precedenza e si fa cuocere a forno temperato, dopo si levano, si lasciano sfreddare e si mettono nella glassa nel seguente modo: per ogni liba di mandorle si mette a scaldare mezza liba di zucchero in un bicchiere d'acqua e si mette a bollire finché le bolle arrivano al bordo della pentola e appena comincia a sfreddarsi si ungono i "candelaus)
dolcetta
30-04-2005, 13:12
Mi Piace Piu' La Prima....come Sempre Siete Velocissime Nelle Risposte...baci...
Dolcetta non so se son quelle che ti daranno il sapore che cerchi fammi sapere. ;)
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