cindystar
15/07/08, 20.32
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/3862/P1040543.JPG
Avevo un bellissimo polpo (del peso di più di un chilo pulito!) pescato da Max, che è stato motivo di “discordia” culinaria tra me e il marito su come cucinarlo bene. Dallo scontro di due teorie e dalla fretta di mangiarlo ne è uscito fuori un polpo duretto e completamente spellato...
Ecco allora come riciclarlo per un ottimo sugo ;)
INGREDIENTI PER I CAVATELLI:
600g di farina di semola di grano duro rimacinata
260/300g di acqua
Impastare brevemente, deve risultare un impasto duro altrimenti poi col riposo ammorbidisce troppo ed è più difficoltoso da lavorare. Lasciarlo sulla spianatoia coperto da una ciotola a riposare per almeno mezzora.
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/3198/cavatelli.jpg
Prendere un pezzo di pasta, fare un rotolino di circa 1cm di diametro, con un coltellino staccare un piccolo pezzo che va premuto col pollice dell'altra mano contro la punta del coltello, poi si schiaccia la lama sul tavolo ruotando brevemente e trascinando il cavatello verso il basso.
qua (http://cookaround.com/yabbse1/foto/showphoto.php?photo=54390) li faccio io, qua (http://cookaround.com/yabbse1/foto/showphoto.php?photo=54391) li fa Mamo :D
INGREDIENTI PER IL SUGO:
polpo lessato*
cipolla
peperoncino secco
vino bianco
olio extravergine di oliva
sale
poca passata di pomodoro
poco prezzemolo/basilico tritato
una grattata di noce moscata
*Lessare il polpo in abbondante acqua con i seguenti aromi: un paio di foglie di alloro, un pezzo di cipolla, mezza carota, mezza costa di sedano, mezzo bicchiere di vino bianco, qualche grano di pepe. Prima di immergerlo completamente fargli fare 3 tuffi tenendolo per la testa e immergendo solo i tentacoli per farli arricciare bene, poi immergerlo completamente. Sentire con la forchetta se è cotto a puntino e morbido e scolarlo su un tagliere, lasciandolo intiepidire. Non lasciarlo raffreddare nella sua acqua di cottura altrimenti poi la pelle si stacca tutta, meglio mantenerla perchè dà sapore. Un polpo di mezzo chilo pulito cuoce in mezzora, se da chilo in 45/50 minuti.
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/3200/sugo_polpo.jpg
Passare il polpo nel tritacarne, o tritarlo finemente a coltello.
Fare un leggero soffritto con la cipolla, aggiungere il peperoncino (quantità a piacere!), aggiungere il trito di polpo e far insaporire. Sfumare col vino bianco e lasciare evaporare. Unire qualche cucchiaio di passata di pomodoro, non molta, il gusto del pomodoro non deve prevaricare sul sapore del polpo, e lasciare cuocere 10/15 minuti. per ultimo una grattata di noce moscata.
Spadellare i cavatelli col sugo e cospargere leggermente con un tritodi prezzemolo/basilico a piacere.
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/3908/3231.JPG
L'idea in più: servire in un piatto da portata marinaro, come questo guscio di nacchera o pinna nobilis.
Da Wikipedia: Pinna nobilis, comunemente nota come nacchera, pinna comune o cozza penna, è il più grande bivalve presente nel Mar Mediterraneo. Può raggiungere un metro di lunghezza. Endemica del Mar Mediterraneo, è spesso situata in mezzo alle praterie di Posidonia oceanica, da pochi metri fino a 40 di profondità.
Vive sottocosta, fissata con la parte appuntita della sua conchiglia triangolare nella sabbia o nella roccia. Per nutrirsi e respirare pompa l'acqua nella cavità del mantello mediante un sifone inalante e poi la emette attraverso uno esalante. Le valve hanno il margine posteriore arrotondato e presentano una ventina di coste radiali con scaglie a forma di canali. Il colore è bruno con scaglie più chiare; l'interno è bruno e lucente con la parte anteriore madreperlacea.
La conchiglia può arrivare al metro di altezza per questo, per il collezionismo o la rara presenza di piccole perline irregolari di colore arancio di nessun valore commerciale, è stata ed è una specie oggetto di pesca con gravi conseguenze per la sua sopravvivenza.
Come tanti molluschi marini produce dei filamenti con i quali si ancora al fondo del mare. Questi fili, sottili e robusti, costituiscono il materiale con cui si fabbrica il filamento detto bisso marino, utilizzato in passato specialmente in Sardegna per la tessitura di preziosi indumenti dai colori cangianti. A seguito della tutela della specie la lavorazione del bisso marino è quasi scomparsa del tutto.
Inserita nella lista rossa della Direttiva Habitat dell'Unione Europea, è stata però tolta nelle successive direttive e ad oggi non compare più tra le specie protette essendo ricomparsa in grandi colonie nei nostri mari.
Avevo un bellissimo polpo (del peso di più di un chilo pulito!) pescato da Max, che è stato motivo di “discordia” culinaria tra me e il marito su come cucinarlo bene. Dallo scontro di due teorie e dalla fretta di mangiarlo ne è uscito fuori un polpo duretto e completamente spellato...
Ecco allora come riciclarlo per un ottimo sugo ;)
INGREDIENTI PER I CAVATELLI:
600g di farina di semola di grano duro rimacinata
260/300g di acqua
Impastare brevemente, deve risultare un impasto duro altrimenti poi col riposo ammorbidisce troppo ed è più difficoltoso da lavorare. Lasciarlo sulla spianatoia coperto da una ciotola a riposare per almeno mezzora.
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/3198/cavatelli.jpg
Prendere un pezzo di pasta, fare un rotolino di circa 1cm di diametro, con un coltellino staccare un piccolo pezzo che va premuto col pollice dell'altra mano contro la punta del coltello, poi si schiaccia la lama sul tavolo ruotando brevemente e trascinando il cavatello verso il basso.
qua (http://cookaround.com/yabbse1/foto/showphoto.php?photo=54390) li faccio io, qua (http://cookaround.com/yabbse1/foto/showphoto.php?photo=54391) li fa Mamo :D
INGREDIENTI PER IL SUGO:
polpo lessato*
cipolla
peperoncino secco
vino bianco
olio extravergine di oliva
sale
poca passata di pomodoro
poco prezzemolo/basilico tritato
una grattata di noce moscata
*Lessare il polpo in abbondante acqua con i seguenti aromi: un paio di foglie di alloro, un pezzo di cipolla, mezza carota, mezza costa di sedano, mezzo bicchiere di vino bianco, qualche grano di pepe. Prima di immergerlo completamente fargli fare 3 tuffi tenendolo per la testa e immergendo solo i tentacoli per farli arricciare bene, poi immergerlo completamente. Sentire con la forchetta se è cotto a puntino e morbido e scolarlo su un tagliere, lasciandolo intiepidire. Non lasciarlo raffreddare nella sua acqua di cottura altrimenti poi la pelle si stacca tutta, meglio mantenerla perchè dà sapore. Un polpo di mezzo chilo pulito cuoce in mezzora, se da chilo in 45/50 minuti.
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/3200/sugo_polpo.jpg
Passare il polpo nel tritacarne, o tritarlo finemente a coltello.
Fare un leggero soffritto con la cipolla, aggiungere il peperoncino (quantità a piacere!), aggiungere il trito di polpo e far insaporire. Sfumare col vino bianco e lasciare evaporare. Unire qualche cucchiaio di passata di pomodoro, non molta, il gusto del pomodoro non deve prevaricare sul sapore del polpo, e lasciare cuocere 10/15 minuti. per ultimo una grattata di noce moscata.
Spadellare i cavatelli col sugo e cospargere leggermente con un tritodi prezzemolo/basilico a piacere.
http://cookaround.com/yabbse1/foto/data/3908/3231.JPG
L'idea in più: servire in un piatto da portata marinaro, come questo guscio di nacchera o pinna nobilis.
Da Wikipedia: Pinna nobilis, comunemente nota come nacchera, pinna comune o cozza penna, è il più grande bivalve presente nel Mar Mediterraneo. Può raggiungere un metro di lunghezza. Endemica del Mar Mediterraneo, è spesso situata in mezzo alle praterie di Posidonia oceanica, da pochi metri fino a 40 di profondità.
Vive sottocosta, fissata con la parte appuntita della sua conchiglia triangolare nella sabbia o nella roccia. Per nutrirsi e respirare pompa l'acqua nella cavità del mantello mediante un sifone inalante e poi la emette attraverso uno esalante. Le valve hanno il margine posteriore arrotondato e presentano una ventina di coste radiali con scaglie a forma di canali. Il colore è bruno con scaglie più chiare; l'interno è bruno e lucente con la parte anteriore madreperlacea.
La conchiglia può arrivare al metro di altezza per questo, per il collezionismo o la rara presenza di piccole perline irregolari di colore arancio di nessun valore commerciale, è stata ed è una specie oggetto di pesca con gravi conseguenze per la sua sopravvivenza.
Come tanti molluschi marini produce dei filamenti con i quali si ancora al fondo del mare. Questi fili, sottili e robusti, costituiscono il materiale con cui si fabbrica il filamento detto bisso marino, utilizzato in passato specialmente in Sardegna per la tessitura di preziosi indumenti dai colori cangianti. A seguito della tutela della specie la lavorazione del bisso marino è quasi scomparsa del tutto.
Inserita nella lista rossa della Direttiva Habitat dell'Unione Europea, è stata però tolta nelle successive direttive e ad oggi non compare più tra le specie protette essendo ricomparsa in grandi colonie nei nostri mari.