spero di fare cosa gradita, io amo fare in casa più cose possibile, ed i formaggi sono una delle cose che mi danno maggiori soddisfazioni:
come al solito ho acquistato latte crudo in cascina
10 litri
l'ho suddiviso così: 7 litri in una pentola, per fare le crescenza
3 litri in un'altra pentola, per il formaggio duro
ho portato entrambe a 37 gradi, a questo punto ho aggiunto prima i fermenti lattici vivi ( ho usato un normale prodotto tipo l'actimel ) e poi
il caglio diluito con pari acqua (ho usato un cucchiaino colmo per la pentola grande, uno scarso per la piccola). io ho aggiunto anche il siero che avevo congelato delel cagliate precedenti ( un cubetto)
ho atteso la cagliata lasciando le pentole ben coperte su una sedia accanto al calorifero
la cagliata si presentava così:
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ora procediamo per gradi:
PER LA CRESCENZA:
tagliare la cagliata a pezzi molto grandi così
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attendere al caldo che diventi come nella foto che avete appena visto, quindic he separi il siero dalla cagliata
a questo punto si elimina delicatamente il siero con un mestolo (potete aiutarvi appoggiando sopra la cagliata un telo e premendo con moltissima delicatezza sopra con il mestolo per prelevare il sireo)
a questo punto vedrete tutta la cagliata
(scusate ero da sola non ho potuto fotografare questi passaggi ma spero siano chiari)
foderate le vostre forme con dei teli leggeri pulitissimi
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a questo punto con delicatezza prelevate la cagliata senza romperla ulteriormente, così com'è, la mettete nelle fome fino a riempirle
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poi richiudete il telo e le lasciate scolare tutta notte in luogo fresco ( io ho fatto il formaggio tra il prima e il dopo cena e lasciato tutta notte in taverna al fresco
vedrete che scolano molto poco rispetto alle altre volte, ed è un bene perchè così trattengono l'umidità ed il formaggio resta morbido
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Dopo 12 ore toglieteli dalle forme, salate strofinando del sale sulla loro superficie, metteli sempre avvolti nel loro telo in un contenitore in frigo: io uso un contenitore formaggera che dispone di una griglia all'interno sulla base, così il liquido di scolo non resta a contatto
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si capisce che è morbido? :love
Vanno mangiati circa 4/5 giorni dopo
sono tanto morbidi e squaquerosi
PASTA DURA:
ho tagliato grosso, ho atteso la separazione, ho immerso le mani e mi sono divertita a rompere la cagliata. a questo punto volevo che acidificasse in fretta quindi, invece della solita stufatura ho aggiunto mezzo limone spremuto
ho scaldato ancora per portare a 40 gradi circa mescolando la cagliata per farla raggruppare tutta in un punto, poi prelevandola con le mani l'ho strizzata per bene e l'ho deposta dentro un telo pulito facendone una palla. ho appeso a scolare ma era praticamente asciutta
Dopo un paio d'ore l'ho immersa in una salamoia di acqua e sale e ve l'ho lasciata 2 ore. poi l'ho trasferita in frigo in un tupperware
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E'ottimo anche dal giorno dopo (infatti oggi l'ho degistato ed è splendido, ma lasciato qualche giorno è ancora migliore e si può grattuggiare sulla pasta)
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RICOTTA:
dopo aver fatto la ricotta nel solito modo, quindi facendo bollire il siero residuo ( con del latte fresco aggiunto) , delusa come al solito dalla iniqua quantità di ricotta decido di aggiungere del succo di limone
magia magia sembravano gnocchi!!! ne ho fatto una formina intera che soddisfazione. però ad essere sincera oggi all'assaggio un pochino si avvertiva l'aroma del limone - ed era un gran bell'avvertire..![]()
comunque la mia amica pugliese mi diceva che non si buttava via nulla del latte, e il siero si usava tutto, e con il limone si aveva questa possibilità. il liquidino residuo, quasi acqua, veniva usato per le minestreho potuto fare le foto perchè nel frattempo poi è arrivato mio marito e l'ho "usato" come modello
quando si fa bollire il siero si ottiene una cosa così
si raccolgono i 4 fiocchetti di ricotta (che si mangiano subito :uaz: )
poi si aggiunge il succo del limone
si attende al calduccio
e magia magia
si ottiene questo:
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Rispondi Citando
Suppongo che quello del supermercato non vada bene...
MAI senza PiZzA!




