Ayssa sei molto carina ma io non ho la macchinetta per le foto, quindi se vuoi una ricetta con allegata la storia del trevigiano la mando altrimenti pazienza
Ayssa sei molto carina ma io non ho la macchinetta per le foto, quindi se vuoi una ricetta con allegata la storia del trevigiano la mando altrimenti pazienza
scherzavo, ...tutte le ricette sono sempre molto gradite...Originariamente Scritto da mikiness
RISOTTO DI RADICCHIO
Allora il radicchio (Chicorium itybus) è chiamato così , perche’ oltre alle foglie è edule anche la sua radice (da qui il nome). Il colore delle foglie viene fatto variare per mezzo di diversi processi di forzatura in maniera che in autunno, al momento del consumo il suo colore assuma a secondo della provenienza un colore piu’ o meno intenso “ piu’ rosso carico e bianco vivo il trevigiano, e piu’ variegato il veronese e Castelfranco, e rosato il chioggiotto. Quattro varieta’ di radiccio stupende, ma il re’ e’ icontrastato il trevigiano si dice che le varie fasi di forzatura per renderlo tale siano state ideate da un olandese tale Van den Borre ma che in nessuna parte d’Italia si riuscirebbe a produrlo con lo stesso sapore data la differenza di terreno e iopratatto dell’acqua di fonte nella quale viene immerso durante un processo per “crearlo”.Passiamo adesso a una ricetta .
Per 4 persone
300g. di riso
400g. di travisano tardivo
1lty. Di brodo
mezzo bicchiere di vino rosso
1 bicchiere di olio d’oliva “ligure o del Garda”
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
sale
pepe
1 puntina di zucchero
50g. di burro
parmigiano grattugiato
Lavate bene il radicchio e tagliatelo a pezzettini, intanto fate soffriggere l’aglio e la cipolla, togliete l’aglio. A aggiungete al soffritto il radicchio “radici’cio”,poi il riso e il vino rosso con una puntina di zucchero per contrastare l’amarognolo del radicchio, poi procedete come per un risotto normale aggiungendo il brodo, quando il risotto sara’ all’onda aggiungetevi una noce di burro il grana mantecate e servite ben caldo su piatti foderati di foglie di radicchio”anche l’occhio vuole la sua parte.
Vino: un bianco dei colli eugaei se prosecchino meglio Cartizze se potete.
Varianti: versate il risotto sul piatto mettendovi in mezzo un bicchiere bagnato in modo che quando lo togliete resti un buco in mezzo e mettetevi dentro un po’ di radicchio precedentemente saltato in padella con olio aglio, birra e alla fine una lacrima di balsamico.
Ricetta molto interessante,amando i risotti questo piatto mi incuriosisce molto,soprattutto la variante dell'aceto balsamico,che a mio dire sposa divinamente il retrogusto del radicchio un pò "amarognolo"...allo zucchero non avevo neanche mai pensato...però...Originariamente Scritto da mikiness
l'unica sfortuna che ho, è sull'incapacità di trovare il travisano tardivo...
qui in abruzzo arriva quello comune che proprio non saprei riconoscere tra un tardivo e non...e poi che differenza c'è???amerei(per curiosità )sapere la differenza...sia per sapore che da come si presenta...
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grazie
arianna
il tardivo esce dal nome dopo il precoce, il secondo e' rosso e bianco e si presenta in "cespi compatti con foglie non molto lunghe e affusolate mentre il tardivo e' si anche questo bianco e rosso 2 ma qui il bianco predomina perche' fatto crescere cercando di non esporvi il cuoricino al sole.Come sapore il secondo e' sicuramente piu' croccante e gustoso e si presta a essere sia cucinato (ai ferri, in padela, in risorri e pasticci) sia crudo, il primo pur essendo molto buono, e' meno versatile e nobile del tardivo, vero fiore del trevigiano.
Immagino sia dificile terovarlo e' richiesto in tuto il mondo, se lo trovo compra i mazzeti a foglia piu' lunga e' il piu' pregiato.
ciao Danilo
sxcusa ho fatto un sacco di erori di ortografia nella risposta, ma forse mi ha sconvolto la foto.
Sei stato più che esaustivo, grazie per le informazioni...Originariamente Scritto da mikiness
ma quale foto???![]()
ma non sei Ayssa?
Sono Arianna alias Ayssa(arianna era già occupatoOriginariamente Scritto da mikiness
come nome)
allora avevo ragione nell'aprezzare la foto, sei stupenda.
ciao