Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 13
  1. #1

    [foto] -Capponadda (Liguria)

    Desidero farvi conoscere la capponadda, piatto antico dei ns. pescatori.
    (quanto sotto descritto deriva da una breve ricerca storica e dalle conoscenze di mia Moglie e mie)

    Ingredienti per 2 Persone:
    2 Gallette genovesi
    Gr. 160 di tonno conservato
    2 Pomodori maturi
    6 Acciughe salate
    15 Olive Taggiasche
    2 Uova sode
    1 Cucchiaio di Capperi
    1 Spicchio piccolo di Aglio
    1 pizzico di Origano
    1 pizzico di trito di Prezzemolo
    Olio extravergine ligure q.b.
    Sale q.b.



    La ricetta della Capponada come la interpretiamo noi:

    Spezzettare le gallette e inumidirle con acqua in modo che si ammorbidiscano; metterle in una ciotola e aggiungere:
    i pomodori tagliati a pezzettini, le acciughe sfilettate e divise ciascuna in 4 parti, il tonno sminuzzato, i capperi, le olive e lo spicchio di aglio tritato finemente.
    Condire con olio d’oliva ligure, sale, un pizzico di prezzemolo e un po’ di origano.
    Disporre il tutto in un piatto di portata avendo cura di mettere in bella mostra le uova tagliate a spicchi e alcune fettine grandi di pomodoro.


    Storia e Leggenda
    La Capponada nel panorama della Gastronomia Genovese deve essere collocata tra i piatti di estrazione marinaresca. E’ fondamentalmente un’insalata, un’insieme cioè di diversi ingredienti, che lega prodotti di mare con quelli di terra. L’abbinamento terra-mare rappresenta in Liguria insieme ai ravioli, ai “ripieni”e alle torte di verdure uno degli elementi caratterizzanti della nostra “cucina povera”.

    Nella ricetta che ho proposto utilizzo il tonno conservato ma storicamente i nostri pescatori la preparavano con il “musciamme” (filetto di Delfino - oggi giustamente proibito).
    I Marinai Genovesi consumavano questo piatto che, non avendo alcuna necessità di cottura, potevano prepararsi facilmente sulle barche durante i lunghi periodi di pesca.
    A Carloforte in Sardegna, famosa per le proprie tonnare, preparavano e preparano ancora adesso la Capponadda utilizzando il “musciamme” di Tonno ottenuto lavorando la “ventresca” che è una delle sue parti più pregiate.
    Desidero ricordare che a Carloforte parlano il dialetto Genovese e hanno mantenuto tradizioni Liguri a causa di un antichissimo legame storico-culturale con Pegli (allora piccolo “Borgo” di esperti pescatori oggi inglobato nel Comune di Genova).

    La seguente descrizione è stata tratta dal sito web “www.carloforte.net”:
    “Mille Liguri nell'ottobre del 1541, al seguito dei Lomellini, Signori di Pegli (Genova), approdarono a Tabarka, isola della Tunisia, per dedicarsi alla pesca del corallo. All'inizio del '700, per le ripetute incursioni dei pirati barbareschi e per l'impoverimento dei banchi coralliferi, i Tabarkini accettarono l'invito di Carlo Emanuele III di Savoia, re del regno Sardo Piemontese, e si trasferirono nell'isola di S.Pietro allora disabitata; fondarono quindi la città di Carloforte in onore del sovrano.
    Nell'isola di S.Pietro essi proseguirono le attività di sempre dedicandosi alla pesca del tonno e del corallo e alla produzione di sale”.


    Suggerimento:
    A chi in estate vuole godersi il mare senza la preoccupazione del pranzo del mezzogiorno suggerisco di preparare la mattina prima di recarsi in spiaggia questo piatto semplicissimo e gustosissimo che può essere conservato a temperatura ambiente.

    Francesco

  2. #2
    Data Registrazione
    Oct 2005
    Località
    Brindisi
    Messaggi
    1,970
    praticamente io l'ho sempre fatta senza sapere il nome e che fosse di origine genovese.....senza le gallette genovesi e senza le uova ma con le "frise" abbiamo molto in comune
    Mary

  3. #3
    Francesco, che dire ... grazie !!!!

    Un piatto strepitoso, una presentazione eccezionale ma soprattutto una ... passione UNICA per la cucina tradizionale genovese !!!

    Grazie davvero!
    EX VITE VITA

  4. #4
    Sei troppo buono e generoso,
    grazie a te.
    Francesco

  5. #5
    Data Registrazione
    Sep 2005
    Località
    Genova (ZENA)
    Messaggi
    3,819
    grassie Checchin!!!

  6. #6
    Data Registrazione
    Sep 2005
    Località
    Messina
    Messaggi
    16,709
    Inserzioni Blog
    162
    non c'è altro da dire!!!

  7. #7
    Citazione Originariamente Scritto da marywlasalsa
    praticamente io l'ho sempre fatta senza sapere il nome e che fosse di origine genovese.....senza le gallette genovesi e senza le uova ma con le "frise" abbiamo molto in comune
    Gent.ma Mary,
    la galletta genovese (il pane dei nostri marinai) è importantissima per alcuni nostri piatti perchè essendo secca quando viene inumidita pur ammollandosi mantiene una sua consistenza che consente di non avere quell'impressione di fradicio come quando si inumidisce il pane.
    Inoltre un'altra caratteristica importante della galletta genovese, è che non avendo un suo sapore deciso, esalta il sapore delle zuppa in cui viene immersa (ad esempio zuppa di pesce).
    Per questi motivi è un componente importante della capponadda.
    Purtroppo sono pochi i forni che la producono e pochissimi quelli che la fanno molto bene.
    Cari saluti.
    Francesco

  8. #8
    Data Registrazione
    May 2004
    Località
    Milano
    Messaggi
    2,669
    Francesco carissimo,
    ci hai consegnato un tesoro................ti ho già detto il mio grande interesse per queste ricette magnifiche, che sono il vanto della nostra meravigliosa cucina regionale, della fantasia,sapienza, inventiva delle nostre donne, da difendere a tutti i costi ..................
    ti posso solo ringraziare per aver voluto dividere con noi questo tuo amore................
    saluti affettuosi a tua moglie
    lella

  9. #9
    Data Registrazione
    Oct 2005
    Località
    roma
    Messaggi
    1,988
    Inserzioni Blog
    232
    [QUOTE=Nonnochecchin]Desidero farvi conoscere la capponadda, piatto antico dei ns. pescatori.
    (quanto sotto descritto deriva da una breve ricerca storica e dalle conoscenze di mia Moglie e mie)


    Che dire? Ancora una volta grazie con tutta l'ammirazione possibile.
    "In ogni guerra, la questione di fondo non è tanto di
    vincere o di perdere, di vivere o di morire; ma di
    come si vince, di come si perde, di come si vive,
    di come si muore. Una guerra si può perdere, ma
    con dignità e lealtà." Junio Valerio Borghese



  10. #10
    Data Registrazione
    Oct 2005
    Località
    Brindisi
    Messaggi
    1,970
    Grazie Nonnochecchin
    Mary

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •