....ovvero mai ci fu dolce con più varianti di nomi
Ho pure scoperto che la prima versione fu creata a Leipzig (Lipsia), la prima città tedesca che mi ha adottato
Dopo un'estenuante ricerca (la ricetta salvata da non so quale sito riportava dei buchi qua e là che ne rendevano difficoltosa la comprensione) sono riuscita a trovare la fonte di tutte le ricette sparse per la rete, e sembra quella originale, il dolcino che noi ricordiamo!
Dedicato alle cookine che ne avevano fatta richiesta, ecco qui a voi la ricetta di questo dolcino strazuccheroso che si scioglie in bocca, ricordo dell'infanzia di molti di noi: io ero solita comprarne due dopo la scuola da una signora che me li incartava e sorrideva al mio sguardo orgoglioso per il trofeo conquistato con le mie monetine, il dolcino da condividere nel pomeriggio a merenda con la sorellina
Bando alle ciance, posto una foto presa in rete per coloro che non dovessero sapere di cosa si tratti:
Ecco a voi la ricetta, mi raccomando voi sperimentatrici di postare le foto e le vostre varianti
Negretti/ chicchiricchì/moretti/pinguini
Ricetta di Heinz Ober
presa da onkelheinz.de/negerkuss.htm e tradotta (si spera correttamente) da me
Ingredienti
3g di gelatina
10 g di acqua
100g di bianchi d’uovo (circa 3-4 albumi)
200 g di zucchero
40g di acqua per lo sciroppo
10 cialde rotonde (Wafer o ostie)
Cioccolato da copertura (o cioccolato fondente)
Procedimento
Far rinvenire la gelatina in 10 gr di acqua, montare gli albumi a crema, non a neve ferma. Scaldare la gelatina a bagnomaria fino a 70° e scioglierla senza sbatterla. Portare l’altra acqua e lo zucchero a bollore in un pentolino, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno. Controllare la temperatura con un termometro. L’acqua deve evaporare fino al punto in cui lo sciroppo ha raggiunto 120°. Montare a neve ferma gli albumi e versarci sopra a poco a poco e lentamente lo sciroppo di zucchero bollente.
Mescolare il tutto accuratamente e aggiungere la gelatina disciolta. Con una frusta a mano mescolare per far raffreddare e per far incorporare aria al composto.
Far rassodare il composto in frigorifero per 30-60 minuti. Riempire una tasca da pasticcere con il composto freddo e con una bocchetta molto larga farcire le cialde.
I negretti fatti in casa sono in genere più bassi di quelli industriali. Se si fa un mucchietto di composto troppo alto, questo tenderà a piegarsi su di un lato.
A seconda della grandezza si ottengono con questa dose circa 8-10 negretti.
Se la crema dovesse essere troppo fluida e spostarsi dalla cialda potrebbe essere a causa di un’errata proporzione tra albumi e zucchero, di una temperatura di cottura troppo bassa, dell’aggiunta troppo lenta dello sciropppo o del mescolare in modo irregolare gli albumi montati con lo sciroppo bollente.
Il composto si stabilizza in parte a causa del raffreddamento dello zucchero e in parte a causa della cottura degli albumi sopra i 60°.
La gelificazione la si raggiungerà solo più tardi, poichè la gelatina utilizzata in una quantità così esigua ha bisogno di tempi lunghi per gelificare.
Non cercate di aumentare la quantità di gelatina, o otterrete dei negretti di consistenza simile alle caramelle gommose.
Quando il composto resterà ben sodo sulle cialde fondete il cioccolato e fatelo raffreddare fino a quando non sembrerà più caldo al tatto. Ovviamente la glassa dovrà risultare ancora ben fluida.
Il modo migliore per glassare i negretti sarebbe quello di disporre su di una pirofila in pirex da 200-300 ml 2 o 3 bastoncini per spiedini oppure una griglia sulla quale poggiare i negretti, cosicchè la glassa in eccesso possa raccogliersi nel recipiente ed essere in seguito riutilizzata.
Nel caso in cui la glassa di copertura risultasse ancora troppo calda, si formeranno delle striature.
Buona sperimentazione.



) da me 
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We...mi avevi spaventata con quel titolo...







