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  1. #1
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    Pane tipo Vicovaro - un Tesoro della Valle dell'Aniene

    Pane tipo Vicovaro
    un Tesoro della Valle dell’Aniene


    di Fabrizio Ligis




    Vicovaro è un borgo antico immerso nella natura e circondato dal Parco Regionale dei Monti Lucretili. E’ uno dei parchi più suggestivi del Lazio un’ oasi a pochi chilometri da Roma.

    All’inizio degli anni Cinquanta nel paese di Vicovaro esistevano ben 18 forni che lavoravano a pieno ritmo tutto il giorno e servivano le città di Roma e di Tivoli.


    Oggi i forni non sono più così tanti: ne sono rimasti solo due.

    La cottura avveniva in forni a legna, utilizzando esclusivamente legno di ginestra, raccolto nei dintorni del paese.

    Si presenta come un pane rotondo o allungato, realizzato in pezzature da un chilo o 500 grammi e ha due o più tagli sulla crosta.

    Tutte le famiglie erano impegnate nella panificazione: ogni mattina, dopo aver infilato i pani ancora caldi in zaini e sacchi di tela azzurra, donne, uomini, ragazzi prendevano il primo treno diretto in città e andavano a fare le “poste”, cioè a vendere il pane a domicilio.


    Ogni anno, si svolge la Sagra della Pagnotta Vicovarese in una domenica di luglio, agosto o settembre.



    Ingredienti:

    800 gr. Farina di grano tipo “00”
    400 gr. Acqua
    25 gr. Sale
    200 gr. Lievito naturale
    12 gr. Lievito di birra


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    R
    INFRESCO LIEVITO MADRE:

    Prendiamo 200gr di Lievito Madre e mescoliamo con 200gr di farina tipo 00, 100 gr d’acqua e un pizzico di sale.
    Lasciamo riposare 6/8 ore e fino a che notiamo un suo raddoppio.
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    PROCEDIMENTO:

    Versiamo in una ciotola capiente o nel mastello dell’impastatrice la restante farina e il sale e facciamo girare a secco per dieci minuti.

    Nel frattempo facciamo disciogliere in un bicchiere d’acqua il lievito di birra affinchè si attivi.
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    Versiamo il lievito di birra diluito nell’acqua e gradualmente l’acqua rimanente e impastiamo per altri 10 minuti.

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    Noteremo che l’impasto tende a fare dei filamenti che si appiccicano alle pareti dell’impastatrice o al piano di lavoro (se lavorato a mano).

    A questo punto possiamo aggiungere la Pasta Madre rinfrescata e lievitata.
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    Dobbiamo lavorare molto l’impasto sulla spianata spolverizzata di farina oppure con l’impastatrice, affinchè divenga ben incordato, fino ad ottenere una consistenza liscia e omogenea.

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    Durante l’impastamento,spolverizziamo la massa di farina (circa un cucchiaio per volta per volta) per ottenere la giusta consistenza, che dovrà essere comunque morbida.


    Possiamo l’impasto sulla spianata infarinata.
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    Prendiamo i lembi e li tiriamo verso il centro ad ogni mezzo giro. Cerchiamo con le pieghe di accumulare più aria possibile e di formare una boccia.

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    1° LIEVITAZIONE:

    Lasciamo lievitare per circa mezz’ora direttamente sulla spianata o nel mastello dell’impastatrice. Se l’ambiente di lavoro è freddo, mettiamo a lievitare in una ciotola capiente e coperta da un telo e in forno spento con luce accesa.
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    FORMATURA:

    Spezziamo l’impasto con un taglia impasti o un coltello affilato e formiamo dei pani della forma tonda o allungata e del peso di circa 0,5-1 kg e li poniamo su un telo ben infarinato e copriamo con altro telo.

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    2° LIEVITAZIONE:

    Lasciamo riposare le nostre pagnotte per circa 1 e 1/2-2 ore, fino a quando raddoppiano di volume e si presentano soffici al tatto.
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    Se abbiamo una cella di lievitazione la temperatura ideale è di 30° C.

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    COTTURA:

    La cottura tradizionale prevede utilizzo di un forno a legna. Con il forno di casa possiamo ottenere comunque degli ottimi risultati con l’impiego della pietra refrattaria o una leccarda preriscaldata.

    Almeno mezz’ora prima del termine della lievitazione accendiamo il forno alla massima temperatura e lasciamo scaldare la pietra refrattaria o la leccarda.


    Un minuto prima d’infornare le pagnotte, pratichiamo due o più tagli sul dorso con una lametta o un taglierino.
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    Adagiamo le nostre pagnotte ben distanziate direttamente sulla leccarda o sulla pietra refrattaria rovente, con l’aiuto di una pala o un tagliere.
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    Cuociamo alla temperatura di 200° C per 35 minuti e fino ad ottenere un pane dorato scuro.


    Gli ultimi 5 minuti lasciamo il forno a fessura affinchè si formi la crosta.

    ECCO, IL RISULTATO:

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    Il giudizio delle cookine e cookini, le foto e i commenti:



    Originariamente Scritto da ATRI
    Da provare assolutamente anche questo!
    Bravo come sempre!Una curiosità se invece del lievito di birra metto della pm secondo te va bene?
    Grazie ancora e buona serata


    Salve,

    la tipicità di questo pane è nell' equilibrata combinazione dei due lieviti: Lievito di Birra e Lievito Naturale o Pasta Madre.

    Pertanto altre lavorazioni o combinazioni di ingredienti ci portano a fare un pane comune con Pasta Madre.

    ...
    Fabrizio
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    fabrizio.ligis@gmail.com

  2. #2
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    Da provare assolutamente anche questo!
    Bravo come sempre!Una curiosità se invece del lievito di birra metto della pm secondo te va bene?
    Grazie ancora e buona serata
    DIETA PROTAL

    INIZIO DIETA 17/01/ 2001 KG 54,9
    Fine fase 2 24/ 04/ KG 48
    Fine fase 3 03/07/ Kg



  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da ATRI Visualizza Messaggio
    Da provare assolutamente anche questo!
    Bravo come sempre!Una curiosità se invece del lievito di birra metto della pm secondo te va bene?
    Grazie ancora e buona serata
    Salve,

    la tipicità di questo pane è nell' equilibrata combinazione dei due lieviti: Lievito di Birra e Lievito Naturale o Pasta Madre.

    Pertanto altre lavorazioni o combinazioni di ingredienti ci portano a fare un pane comune con Pasta Madre.

    Un altro esempio: per il Pane tipo Genzano, si possono abbreviare i tempi di lievitazione o usare la farina manitoba, ma se vogliamo attenerci al disciplinare dobbiamo rispettare una lievitazione di almeno 48 ore.
    La manitoba è utile per le lunghe lievitazioni, ma non viene mai utilizzata dai maestri panificatori di Genzano.

    Le ricette sono tutte da me sperimentate e pubblicate solo se hanno soddisfatto almeno alcuni elementari requisiti.

    A presto


    Fabrizio



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  4. #4
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    Grazie!!
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    Fine fase 2 24/ 04/ KG 48
    Fine fase 3 03/07/ Kg



  5. #5
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    Buonissimo anke questo pane e bellissima la storia dei forni...da noi il lievito madre si kiamava "luvatu" e le massaie se lo scambiavano tra loro ogni giorno...
    LE SUPERCHICCHE


    Sono una piccola matita nelle mani di DIO...


    MADRE TERESA DI CALCUTTA

  6. #6
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    Pane tipo Vicovaro

    Citazione Originariamente Scritto da annamery Visualizza Messaggio
    Buonissimo anke questo pane e bellissima la storia dei forni...da noi il lievito madre si kiamava "luvatu" e le massaie se lo scambiavano tra loro ogni giorno...
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    Grazie,

    se io ho una pasta madre opps "luvatu" che funziona alla meraviglia!.

    Suggerimenti e consigli per migliorare la ricetta sono sempre graditi.

    A presto
    Il Pane è Fonte di Energia e di Vita.
    fabrizio.ligis@gmail.com

  7. #7
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    Grazie,

    se io ho una pasta madre opps "luvatu" che funziona alla meraviglia!.

    Suggerimenti e consigli per migliorare la ricetta sono sempre graditi.

    A presto
    Peccato nn essere vicini...perchè così mi daresti in po' della tua pasta madre opps "luvatu"...come facevano i nostri antenati!!!
    LE SUPERCHICCHE


    Sono una piccola matita nelle mani di DIO...


    MADRE TERESA DI CALCUTTA

  8. #8
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    Pane tipo Vicovaro

    Citazione Originariamente Scritto da annamery Visualizza Messaggio
    Peccato nn essere vicini...perchè così mi daresti in po' della tua pasta madre opps "luvatu"...come facevano i nostri antenati!!!
    Ciao,

    una mia piccola curiosità: hai provato a cucinarlo?

    Attendo tue notizie.

    Fabrizio
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