Se state pensando: "Che sarà mai! è una focaccia bianca!", come dicono gli Inglesi: "think again!"... non è semplicemente una "focaccia" questa è la fugassa! La focaccia genovese non è come le altre e trovarne una uguale fuori dalla capitale ligure è praticamente impossibile!
Io ne vado letteralmente matta! Quando ero piccola e andavo a trovare i miei zii a Genova uscire al mattino era una festa! Scendere per quelle stradine impervie a piedi seguendo la scia dell'aroma della focaccia era più ipnotico del flauto del pifferaio magico dei fratelli Grimm! (...si lo so... mi sono appena data del sorcio! era solo una figura retorica.... ;D).
La focaccia no ha solo un sapore divino, è soffice, si scioglie in bocca... ha quei buchini in cui si annidano l'olio d'oliva e il sale grosso... hmmmmmm... appena sfornata poi è la fine del mondo! Non a caso è un presidio slow food.
La ricetta tradizionale inizia così: "C'è un cibo rorido e sapido che nasce con l'aurora ed è un pò il viatico della giornata..."
Che scegliate di farci colazione con il cappuccino (come fanno i genovesi...) o di accompagnarla a dei salumi ed un'insalata, non lasciatevi sfuggire questa delizia!
Io l'adoro con la mortadella, ma le mie fonti (genovesi d.o.c., elargitori della ricetta tradizionale della fugassa) suggeriscono di gustarla con il salame di S. Olcese.
Ringrazio la famiglia Margiotta per avermi fornito la ricetta della fugassa (che ho solo leggermente modificato) e per aver condiviso le sensazioni e le emozioni che questa "manna" ha il potere di evocare!
P.S.
Provate ad addentarla sottosopra... le papille gustative saranno sorprese prima dal sale, poi dall'olio ed infine dal rassicurante calore della pasta... provare per credere!
Fugassa a l'euio (V) dosi per 6 persone
- 1kg di farina 00
- 1dl d'olio extravergine d'oliva
- 30gr di sale
- 30gr di lievito madre in polvere
- 2 cucchiaini di zucchero
- 600/700 ml acqua
1.Sciogliete il sale e lo zucchero in 600 ml di acqua tiepida e versate il tutto in una ciotola capiente.
2. Aggiungete 50ml di olio d'oliva e metà della farina e impastate con lo sbattitore (usando le fruste per impastare) o con un'impastatrice se avete il lusso di possederne una, fino ad ottenere una pastella omogenea.
3. Aggiungete il lievito (io ho preferito il lievito madre a quello di birra, non amo il sapore di quest'ultimo e trovo che il lievito madre non mi gonfi come invece fa quello di birra. Visto però che il lievito madre, quello "vivo" richiede più cure di un'infante ho optato per quello in polvere!) e impastate per altri 2 o 3 minuti.
4. Aggiungete il resto della farina, impastate fino ad ottenere un composto morbido e appiccicoso. Se necessario aggiungete acqua tiepida q.b.
5. versate 50ml di olio d'oliva nella teglia (io ho usato la leccarda del forno).
6. Spostate l'impasto sulla spianatoia di legno infarinata, impastatelo e allargatelo con le mani per dargli la forma di un panetto rettangolare.
7. Spennellate la superficie del panetto con l'olio della teglia e mettete la leccarda in forno a 30° per un'ora e mezza, finché l'impasto non sarà raddoppiato in volume. Io riscaldo il forno al minimo per 5 min e poi lo spengo ma lascio accesa la luce.
8. Allargate l'impasto con le mani per stendere la focaccia su tutta la superficie della teglia (la focaccia dovrebbe essere alta circa 2 cm), spennellate con dell'olio d'oliva e cospargetela di sale grosso (senza esagerare...), poi praticate dei buchi profondi nell'impasto con un dito, spruzzatela con dell'acqua tiepida per far sciogliere il sale e lasciatela lievitare per un'altra mezz'ora.
9. Preriscaldate il forno a 240° e infornate la focaccia per 25 minuti o finché non sarà dorata (ma assolutamente non biscottata!)
10. Una volta tolta dal forno spennellatela nuovamente con dell'olio d'oliva, ponetela su di una gratella per tagliarla e farla freddare solo esternamente, servitela ancora calda.
Tip: seguite le fasi della ricetta religiosamente, il sale infatti non va messo a diretto contatto con il lievito perché andrebbe a bruciare le cellule presenti in esso, riducendo le sue proprietà di trasformare (in assenza di ossigeno) gli zuccheri in alcool etilico e anidride carbonica.
Tip: durante la cottura aprite il meno possibile lo sportello del forno per evitare dispersioni di calore.
Tip: potete provare a nebulizzare dell'acqua tiepida o del vino bianco nel forno appena infornate la focaccia, questo è un suggerimento che ho trovato solo dopo averla fatta, ma credo che la prossima volta proverò con il vino bianco!![]()




Rispondi Citando
Che meraviglia!!!!!!!!

Grazie!




