Su Moddizzosu
è il pane tipico del sud della Sardegna
di Fabrizio Ligis
Il Moddizzosu è il pane di semola a lievitazione naturale e la sua origine è nel Campidano. In passato era molto diffuso nel meridione della Sardegna, oggi è prodotto in tutta l'isola.
Il termine deriva probabilmente da ‘su moddizzi’,
Vai alla gallery » il lentischio, arbusto della macchia mediterranea che era il più usato per riscaldare il forno
Vai alla gallery »per la cottura del pane.
Altri sostengono tuttavia che prenda il nome dalla particolare morbidezza della mollica: “moddi” in sardo significa morbido.
La forma è rotonda ma spesso irregolare. La pezzatura oscilla attorno al chilo di peso o poco meno. La crosta è scura, rugosa e spesso attraversata da profondi solchi. La mollica ha un colore chiaro ed è ricca d’acqua.
Può essere più o meno alto ed è tradizionalmente cotto nel forno a legna.
Caratteristica di questo pane è inoltre quella di non ammuffire e di durare molto a lungo e nel passato veniva prodotto una volta a settimana.
Può essere degustato non solo appena sfornato, ma anche dopo alcuni giorni.
Quando questo eccezionale pane è preparato in Barbagia e Ogliastra spesso viene arricchito con l’aggiunta di patate o di ricotta fresca.
Ottimo da gustare abbrustolito, ammorbidito nel latte, condito con pomodoro e pecorino per dare origine a “is suppasa” oppure tagliato a fette e fritto con uovo sbattuto e farina per il classico “pani indorau” o come accompagnamento di salumi e formaggi.
Il comitato promotore "Coccoi e Moddizzosu" nato nel 2001 si sta impegnando affinché questo pane ottenga la D.O.P.
Procedimento con il Lievito Madre
1) Rinfrescare il Lievito Madre
50 gr. Lievito Madre + 50 gr. di Farina tipo 0 + 25 ml. di acqua
Formare una pallina e incidere una croce abbastanza profonda.
Metterla dentro il forno spento con luce accesa, coperta con un telo umido.
Tempi di riposo: 6 ore
2) La Biga
Trascorse sei ore di riposo si prelevano 60 grammi del lievito rinfrescato (pari al 30% rispetto la farina) e aggiungere 200 gr. di farina di grano duro tipo 0 oppure fiore sardo (antica farina di Sardegna), 100 gr. di acqua.
La parte rimasta di lievito madre (circa la metà) si può conservare in frigorifero per essere nuovamente rinfrescata e utilizzata con il prossimo impasto.
Impastare gli ingredienti per formare una bella palla. Coprire come di consueto con un canovaccio umido, e lasciarla in forno spento a lievitare per tutta la notte.
Anche nei panifici l'impasto viene inumidito al fine di mantenere una sufficiente elasticità.
Tempi di lievitazione: 12-14 ore
3) Impasto
500 gr. semola di grano duro
300 gr. farina di grano duro tipo 0
400 gr. di acqua minerale
sale 30 gr. sciolto nell'acqua tiepida
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Versiamo gli ingredienti nella ciotola dell’impastatrice e dopo 15 min. di lavorazione a velocità 1
aggiungere la Biga e continuare la lavorazione per 15-20 minuti sempre a velocità 1 - 1, 5.
Durante la lavorazione occorre versare, sempre a piccole dosi, altra acqua (50/60 ml. in totale) per rendere l'impasto morbido. Non aggiungere altra acqua se prima l'impasto non ha assorbito la precedente.
Mettere in una ciotola capiente e lasciare lievitare.
Tempi di lievitazione: 2 ore.
Prendere la pasta lievitata
Vai alla gallery » fare le forme, infarinatele e cospargetele di semola sia il fondo sia la superficie e mettetele in una cesta separate da un panno.
Le forme devono essere vicine perché se sono strette l'una con l'altra, si favorisce la lievitazione verso l'alto.
Io ho preferito usare due scolapasta.
Eventuali spazi non occupati dal pane possono essere colmati con pacchi di farina.
Ottimo sistema utilizzato da alcuni panettieri in Sardegna è di mettere a lievitare le pagnotte nei colapasta di plastica rivestiti da un telo bianco affinchè assumano la classica forma tonda.
La lievitazione deve durare il tempo necessario affinchè la pasta raddoppi o triplichi il suo volume (2 - 3 ore).
Procedimento con il Lievito di birra
1) Su frammentu
250 gr. di farina 0
12 gr. di lievito di birra
acqua q.b. circa 125 gr.
Impastare e lasciare lievitare il panetto per un paio d’ore (se fa freddo anche 3-4 ore)
Usare un pezzo di circa 250 gr. per 1 Kg. di farina, la parte rimanente “su frammentu” si può conservare in frigorifero o in congelatore per il prossimo impasto.
2) Impasto
Versare nell’impastatrice “su frammentu”, 1 Kg. di farina ( 700 gr. di semola di grano duro e 300 gr. di farina di grano duro tipo 0),
un cucchiaio abbondante di sale, e poco per volta 600 gr. circa di acqua, l’impasto deve essere morbido.
Rovesciarlo sul piano di lavoro infarinato e lavorarlo con i pugni.
Fare tre forme, infarinarle e
metterle a lievitare per 2 o 3 ore.
Cottura de “Su Moddizzosu”
Cuocere nel forno preriscaldato a 250° C per 15 minuti, poi abbassare a 180°C e continuare la cottura per altri 30 minuti o fino a completa doratura.
Appena sfornato, ancora caldo, coprire subito con dei canovacci o una coperta.
Da non perdere:
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Rispondi Citando



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eccola la ricetta del pane che mi dicevi tempo fa
Come ben sai e ne abbiamo già parlato in privato, ho da poco tempo la pm e non sono molto esperta,
che devo aspettare agosto prossimo per rivederli
Ogni anno e anche quest'estate siamo andati qualche volta verso sud iniziando dalla Costa Verde poi Cala Domestica, ho visto anche sua maestà Masua e dintorni. Un altro giorno ancora più a sud, la spiaggia di Chia Su Giudeu e, solo di passaggio, la mia città natale Cagliari.





