La Halva, o Halwa, o Halvas (termine arabo, qui usato improprimente per una ricetta Indù - oddio! adesso Araba Felice mi picchia). La parola 'halawa' (حلاوة) in Arabo significa "dolcezza", mentre la parola halwa (حلوي) significa dolcetto o caramella (Ti prego, Araba, sii clemente...). La parola halva deriva dall'arabo "halwa"; la radice è hilwa che indica "dolce". La radice vale anche per dire "buono" : helwa.
Questa parola in realtà indica varii tipi di dolce: dalla halva araba o turca, a base di sesamo, miele e pistacchi (vera dannazione di tutti gli intenti dietistici!!!), ad altri, come questo che vi descrivo, di carote. Per quanto abbia cercato nei "Sacri Testi", non ho trovato altri nomi "più indiani" per questo "Gajar ka Halwa". Si vede che la radice vale anche per l'Indi, oppure è un dolce importato dai Paesi medio-orientali.
Ma veniamo a noi: è il dolce più classico e comune di tutta la pasticceria indiana.
500 gr. di carote, lavate.
500 c.c. di latte
450 gr. di zucchero semolato (io lo preparo anche con il miele di agrumi)
1 cucchiaio di ghee***
5 cardamomo verdi
2 cucchiai di uvetta zibibbo
2 cucchiai di pistacchi freschi
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Gli ingredienti.
Si tritano le carote
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Si mette il latte in un tegame a fondo spesso a bollire a fuoco basso per c.ca 30 min. fino a quando si è ridotto a metà o circa.
Si mettono le carote tritate con il latte e lo zucchero in una casseruola
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Si aprono i cardamomo
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Cardamomo intero
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Cardamomo aperto
e si aggiungono alle carote, latte e zucchero
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Si cuoce a fuoco basso finché le carote non avranno assorbito tutto il liquido, mescolando spesso.
Si prendono le uvette, fatte rinvenire nel vino (non è "etnico", ma talvolta le mie radici sicule - fra le altre - si agitano...)
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e si gettano nel tegame.
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Si raccoglie il tutto e si fa rapprendere in una padella a fondo anti-aderente, mescolando il cucchiaio di ghee.
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Si tritano i pistacchi, lasciandone, se si vuole, qualcuno intero per decorare
Si serve in piccole tazze, ancora tiepido oppure dopo un soggiorno in frigo di mezza giornata.
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Vi assicuro: è ottimo!!!!
Buon appetito!
P.S. Per preparare il "ghee", si prende un panino di burro da 250 gr. e lo si fa fondere in un tegame, fino a sobbollire, lasciandolo a fuoco basso finché lo si vede separarsi in due fasi: una, trasparente, in basso ed una in superficie, a galla. Si spegne il fuoco e si decanta la parte biancastra e la schiuma. La parte trasparente, priva dei grassi polinsaturi si fa raffredare. Ecco il "ghee".















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............... per friggere la cotoletta alla milanese 




